Il futuro è qui. E anche il presente. Un trio giovane, un trio esperto. Un trio che contiene il predestinato, il suo erede, e colui che proverà a prendersi lo scettro quando il numero uno dei numeri uno appenderà i guantoni al chiodo. Passati i Consigli, i Marchetti, i Sirigu, in attesa di Perin, l'Italia tra i pali si chiama Meret, si chiama Donnarumma, si chiama Buffon.
Per Ventura non ci sono dubbi, il capitano e titolare indiscusso dell'Italia, nonostante Donnarumma, è lui: Gigi Buffon avrà pure i suoi 39 anni, ma nel nome c'è tutto, nell'ennesima stagione al top con la Juventus non basta aggiungere altro: la gara contro il Lione in Champions, per fare un esempio, è una partita che ogni portiere sogna di fare.
Certo, alle sue spalle scalpita un Gigio Donnarumma sempre più sicuro di sè, 18enne incredibile, il miglior Under 19 al mondo: il portiere del Milan però dovrà aspettare ancora un po' per essere inamovibile estremo difensore della Nazionale. E nel gradino più basso del podio non vuole essere da meno Meret, di due anni più grande ma protagonista solo ora, come estremo difensore della capolista di B, la SPAL.
20 anni Meret, 18 Donnarumma: 39 Buffon. Nemmeno sommando l'età dei due giovani portieri si arriva a quella di Buffon, che in carriera, escludendo la Champions League, ha sollevato tutti i trofei disponibili su piazza. Donnarumma ha festeggiato Natale con la Supercoppa Italiana, mentre Meret dovrà attendere un grande club (la Juventus?) per cominciare a sognare coppe.
Trentotto anni in due si diceva. Torniamo indietro a vent'anni fa, quando un giovane e precoce Buffon difendeva la porta del Parma e tutte le big d'Europa cominciavano ad indagare su un possibile trasferimento nelle successive stagioni di calciomercato.
GettyIl 22 marzo 1997 nasceva a Udine Alex Meret. In bianconero ci sono Caniato, Battistini e Turci a difendere la porta bianconera, in una stagione che si concluderà al quinto posto. E' la prima stagione da titolare per Buffon, dopo le prime gare da titolare nella precedente annata al posto di Nista: una storia raccontata in tutte le salse.
Il giorno dopo la nascita di Meret, Buffon affronta la Fiorentina di Ranieri al Franchi: Parma di Ancelotti sconfitto di misura, uno stop importante nella lotta Scudetto che vedrà la Juventus battere gli emiliani di soli due punti. Concluso il torneo per il ragazzo di Carrara arriverà la prima presenza in Nazionale, contro la Russia: è ottobre, Gigi ha 19 anni.
Record di longevità stracciato da Donnarumma, titolare dell'Italia a 17 anni dopo l'exploit col Milan. La macchina del tempo calcistica ci porta al 25 febbraio 1999, a Castellammare di Stabbia nasce Gianluigi, fratello di Antonio. Passano due giorni e il Parma ospita il Perugia, in un 3-1 in cui Chiesa e Crespo fanno la voce grossa (Bucchi in goal per gli ospiti).
Buffon è imprescindibile, simbolo del Parma e consapevole della sua forza. Nessuno è ancora riuscito però a strapparlo al club di Tanzi, in un'epoca in cui il team gialloblù fa parte delle Sette Sorelle e non ha disperato bisogno di liquidità per tirare avanti.
Ha già partecipato ai Mondiali, guardando Pagliuca difendere la rappresentativa azzurra, ha la speranza di giocare l'Europeo 2000, nei quali sarà invece Toldo il titolare: frattura della mano e niente torneo continentale Buffon, che avrà un grosso rimpianto, nonostante prevalga il tifo per i compagni e l'amico portiere, grande protagonista nelle semifinali.

Ritorno al futuro per noi, tinto d'azzurro. Donnarumma è, e non è Buffon. Si chiama Gigi, ha esordito in età precoce, ma fa già parte di un club storico, seppur in difficoltà: nel suo futuro potrebbe esserci il club dei club degli anni 2010, ma l'amore per il Milan, Raiola permettendo, dovrebbe incatenarlo ai colori rossoneri.
Meret è Meret, per diversi addetti ai lavori migliore tecnicamente di Buffon, ma comunque non ancora abituato ai grandi livelli. Su di lui c'è anche l'ombra di Scuffet, quella di Leali e di Bardi, annunciati come nuovi Buffon e finiti in provincia senza possibilità azzurra.
Per Meret, nonostante abbia due anni in più, c'è la possibilità di essere prima di tutto il nuovo Donnarumma, unendosi a lui nell'ereditare lo scettro dal monarca Buffon, desideroso di mantenere il suo regno il più a lungo possibile.
I Mondiali 2018 saranno di Buffon, ma saranno anche di Donnarumma e probabilmente per uno tra il 24enne Perin, che ha superato la fase dell'erede buffoniano per abbracciare l'essere un buon portiere, sfortunato, e il 20enne Meret: nel frattempo dal 39enne arriveranno consigli su ciò che è stato, sarà e potrà essere. Consigli per lasciare il regno ai giovani principi: l'impero azzurro dovrà per forza di cose, prima o poi, passare di mano.

