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Gazzetta dello Sport - Thiago Motta verso l'esonero, Mancini vicino alla Juventus: le basi dell'accordo

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Il destino di Thiago Motta alla Juventus sembra segnato. La sua panchina è sempre più in bilico e potrebbe cadere presto. Molto presto.

Difficile, quasi impossibile, immaginare che l'esonero avvenga ormai prima della gara casalinga contro il Genoa. Ma subito dopo ogni giorno potrebbe essere quello giusto.

Anche perché, a differenza del post Firenze, adesso la Juventus avrebbe un principio di accordo con un tecnico di assoluto livello pronto a subentrare anche solo per gli ultimi quattro mesi.

La società in questi giorni ha lavorato soprattutto su due fronti: Roberto Mancini e Igor Tudor, ma ora secondo 'La Gazzetta dello Sport' ci sarebbe un grande favorito.

  • MANCINI APRE ALLA JUVENTUS

    Roberto Mancini avrebbe aperto alla possibilità di sedersi sulla panchina bianconera anche solo per gli ultimi quattro mesi.

    Troppa la voglia di tornare in pista dopo l'infelice e breve esperienza vissuta da CT dell'Arabia Saudita.

    Mancini secondo 'La Gazzetta dello Sport' accetterebbe quindi un contratto di quattro mesi, che peraltro gli permetterebbe di guidare la Juventus anche al Mondiale per Club.

    Ma ad una condizione: il tecnico di Jesi vorrebbe inserire un clausola per il rinnovo automatico fino al 30 giugno 2026 in caso di raggiungimento della qualificazione in Champions League.

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  • TUDOR PRIMA ALTERNATIVA

    La prima e più realistica alternativa al profilo di Mancini, molto gradito alla proprietà, resta Igor Tudor.

    Il croato ha dalla sua la grande conoscenza dell'ambiente bianconero, prima da giocatore e poi da tecnico seppure come vice di Andrea Pirlo.

    Tudor inoltre ha già dimostrato di sapere ottenere ottimi risultati anche subentrando a stagione in corso, come accaduto ad esempio con la Lazio qualche mese fa.

    Il carattere, insomma, al croato non manca e potrebbe dare la scossa all'interno dello spogliatoio lasciando poi la panchina a qualcun altro.

    I nomi? Gasperini, Pioli o Conte non in ordine di preferenza.

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  • PERCHÈ MOTTA NON È STATO ESONERATO DOPO FIORENTINA-JUVENTUS

    L'esonero di Thiago Motta, insomma, sembra davvero questione di giorni. O forse addirittura di ore. E allora molti si chiedono: perché non è arrivato durante la sosta?

    Alla base della scelta di confermare il tecnico dopo la brutta sconfitta di Firenze, secondo 'La Gazzetta dello Sport', ci sarebbero anche ragioni economiche.

    Procedere al cambio dopo l'1 aprile permetterebbe alla Juventus di caricare i costi dell'esonero sul trimestre successivo, rientrando in parte della spesa con una cessione estiva.
    Inoltre come detto la Juventus a caldo non aveva un'alternativa pronta per succedere subito a Thiago Motta.

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  • QUANDO L'ESONERO DI THIAGO MOTTA

    Alcune voci, rilanciate anche sabato 22 marzo dal 'Corriere dello Sport', non escludono il clamoroso avvicendamento in panchina già prima del Genoa.

    Ma al momento l'ipotesi più probabile è che Thiago Motta si giochi le residue chance di concludere la stagione alla guida della Juventus sabato prossimo.

    In caso di mancata vittoria contro il Genoa, l'esonero diventerebbe di fatto inevitabile e la società sarebbe pronta ad affidare la panchina a uno tra Mancini e Tudor, col primo ad oggi favorito.

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