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Fagioli Tonali Zaniolo gfxGetty/GOAL

Da Fagioli fino a Florenzi: le tappe del caso scommesse

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È esploso all'incirca un mese fa, quando è venuta fuori la notizia che Nicolò Fagioli fosse iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Torino. Eppure sembra già passata una vita, tanto se ne è parlato, tanto se ne è discusso, tanti i nomi che sono circolati.

Il caso del calcio scommesse ha sconvolto l'Italia del pallone tutta, non solo il Paese di appassionati ma anche la Nazionale stessa, invasa nella sua casa di Coverciano, durante l'ultima sosta, e privata di due giocatori chiave come Tonali e Zaniolo.

A loro ha fatto seguito, nel registro ufficiale delle indagini e nelle ultime ore, il milanista Alessandro Florenzi, ex compagno di squadra di Tonali. Per un caso che si sta allargando sempre di più.

  • LA SQUALIFICA DI NICOLÒ FAGIOLI

    Tutto è partito dallo juventino, sotto i riflettori della giustizia già dalla scorsa primavera a causa dell'utilizzo di piattaforme di scommesse illegali. La Procura di Torino aveva aperto un'indagine nel 2022 per un giro di puntate su piattaforme clandestine: in seguito è saltato fuori anche il nome di Fagioli. Così sono scattati il sequestro del cellulare e l'interrogatorio. Il calciatore confessa, sottolineando di non aver mai puntato sulla Juventus. Il calciatore collabora e alla fine patteggia, cavandosela con una squalifica di 7 mesi (più altri 5 di prescrizioni alternative), di cui uno ormai è stato scontato. Intanto la Juventus gli ha rinnovato il contratto fino al 2028, dimostrando vicinanza e sostegno al ragazzo nel cammino per sconfiggere la ludopatia. Tornerà in campo a maggio.

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  • Tonali ZanioloGetty Images

    IL CASO TONALI

    Come Fagioli, anche Tonali ha scelto di patteggiare. L'ex milanista, lontano dal campo dal 25 ottobre (26' in Newcastle-Dortmund), è stato allontanato dalla Nazionale durante l'ultima sosta quando la Polizia ha fatto il blitz a Coverciano subito dopo le ormai celebri dichiarazioni di Fabrizio Corona. Il centrocampista è stato costretto a consegnare cellulare e tablet come Nicolò Zaniolo, anche lui indagato. Ma nel frattempo solo l'ex Milan ha scelto di patteggiare: Sandro ha seguito lo stesso iter di Fagioli: interrogatori (a Roma e Torino), autodenuncia e patteggiamento. Con una differenza chiave: il calciatore ammette di aver scommesso non soltanto illegalmente e sul calcio, ma anche su Brescia e Milan, le squadre in cui giocava. La sua squalifica ammonta quindi a 10 mesi (più 8).

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  • ZANIOLO: "SOLO POKER"

    L'ala dell'Aston Villa, invece, dichiara da sempre soltanto di per scommesso su piatteformi illegali saltuariamente, solo per giocare a poker, mai per scommettere sul calcio. Anche lui viene sentito a Torino e anche lui, come Fagioli e Tonali, viene iscritto nel registro degli indagati. Ma oggi è ancora con la Nazionale di Spalletti ("Non c'era niente che mi vietava di convocarlo") e rischia soltanto un'ammenda: a differenza degli altri, verso di lui non è scattata nessuna indagine da parte della Procura federale.

  • FlorenziGetty Images

    INDAGATO FLORENZI

    L'ultimo nome saltato fuori è quello di Alessandro Florenzi, terzino del Milan, anche lui finito sul registro della Procura torinese. Per lui l’accusa è la stessa rivolta a Nicolò Zaniolo: esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa. La fattispecie contestata è, infatti, quella prevista dal comma 3 dell'art. 4 della legge 401 del 1989, in cui viene punito chiunque "partecipa a concorsi, giochi o scommesse" illegali.

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