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Ricci MilanGetty Images

Samuele Ricci va al Como: perché lascia il Milan dopo un anno e il suo ruolo con Fabregas

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Un anno dopo, Samuele Ricci riempie nuovamente le valigie. Dal Torino al Milan e dal Milan al Como: questo è il destino dell'ex centrocampista granata, di nuovo sulla via di un trasferimento.

Il club rossonero e quello lariano hanno finalmente trovato la quadra di un'operazione messa in piedi nei giorni scorsi: Ricci si trasferirà in prestito oneroso a un milione e mezzo con diritto di riscatto a 20 milioni e mezzo, potendo dunque essere acquisito dal Como a titolo definitivo tra un anno.

Perché Ricci ha scelto di andare al Como? E perché il Milan ha accettato di lasciarlo partire? I motivi dell'operazione, destinata ad arrivare all'ufficialità entro martedì 1° settembre.


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  • Cesc Fabregas ComoGetty Images

    IL RUOLO CON FABREGAS

    Ricci sa che potrà ricoprire un ruolo non indifferente con Cesc Fabregas, per un semplice motivo: le sue caratteristiche si adattano in maniera pressoché perfetta al calcio dello spagnolo.

    L'ex granata è un centrocampista di ordine, di palleggio. Detta i ritmi della manovra, a volte congela il gioco. A Milano non ha potuto farlo troppo spesso, e comunque non davanti alla difesa, in quanto le gerarchie si sono subito rivoltate a suo sfavore: Allegri ha scelto Fofana, Modric e Rabiot come terzetto titolare del proprio centrocampo.

    Fabregas, in questo senso, ha dato maggiori garanzie a Ricci. Anche se il modulo del Como è diverso da quello utilizzato nella scorsa stagione, con Samuele che dovrà adattarsi a un centrocampo con due uomini e non più con tre.

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  • IL FATTORE CHAMPIONS LEAGUE

    Come per ogni giocatore che il Como sta prendendo, anche per Ricci non sarà indifferente un altro fattore: quella Champions League che i lariani disputeranno per la prima volta nella propria storia.

    Ricci non ci ha mai giocato. Non poteva farlo in un Torino ben lontano dalle ambizioni dei club più ricchi d'Italia. E non lo ha fatto in un Milan che, nella sua unica stagione in rossonero, non giocava le coppe europee a causa del rendimento disastroso del campionato precedente.

    Di più: rimanendo a Milano, Ricci non lo avrebbe fatto neppure quest'anno. Il Milan di Allegri ha galleggiato nelle primissime posizioni per quasi tutto il campionato, ha sognato a lungo di contendere lo Scudetto all'Inter, poi si è clamorosamente sgonfiato perdendo tutto all'ultima giornata contro il Cagliari.

    "Penso che tutti vogliano sentire di nuovo l'inno della Champions League a San Siro, non solo io", raccontava Ricci un anno fa alla Gazzetta dello Sport. Alla fine l'inno lo ascolterà solo lui, almeno per quest'anno. Ma al Sinigaglia.

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  • MA DOVRÀ SUDARSI IL POSTO

    Ora, tutto è bello e tutto è apparentemente perfetto. Ma rimane un dato di fatto: sulla carta, Ricci non è stato preso dal Como per fare il titolare. Non in un primo momento, almeno.

    La coppia centrale che ha portato il Como al quarto posto nello scorso campionato ha rappresentato il pilastro dell'idea tattica di Fabregas: Maximo Perrone e Lucas Da Cunha sono pronti a legarsi e saldarsi l'uno all'altro anche quest'anno, tra movimenti in sincrono, palleggio e qualità altissima.

    In mezzo c'è anche il volto nuovo Luis Milla, prelevato dal Getafe e altro elemento decisamente adatto al gioco di Fabregas: sabato ha esordito a Udine, titolare al posto di Da Cunha, e alla fine è stato uno dei migliori in una gara che per un tempo è stata molto sofferta.

    Ricci, in sostanza, si giocherà uno dei due posti disponibili nel centrocampo del Como con gli altri tre. Di partita in partita, di settimana in settimana, di competizione in competizione. Con la consapevolezza che il doppio impegno regalerà un minutaggio non indifferente a tutti coloro che se lo meriteranno.

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  • PERCHÉ IL MILAN CEDE RICCI

    Lato Milan, invece: ma perché i rossoneri hanno deciso di cedere Ricci? Intanto è inutile negarlo: il rendimento non esattamente entusiasmante del venticinquenne metronomo di Pontedera ha influenzato in maniera pesante le scelte estive.

    Ricci non è stato espressamente inserito da Ruben Amorim nella lista dei giocatori da tagliare. Non ha fatto parte, insomma, del gruppetto composto dai vari Tomori, Fofana, Gimenez e Nkunku, quest'ultimo l'unico a essere ceduto e trasferitosi ufficialmente al Lipsia un paio di giorni fa. Però non è mai stato nemmeno un intoccabile. E la cessione al Como lo dimostra.

    Amorim, peraltro, gioca con un modulo diverso da Allegri: i centrocampisti centrali ora sono due, non tre. E dunque lo spazio per Ricci era destinato a ridursi ulteriormente rispetto alla scorsa stagione, o quantomeno a non aumentare.

    A Torino uno dei due centrali è stato Yunus Musah, lo scorso anno in prestito all'Atalanta: ottime le risposte dello statunitense in coppia con Jashari. Con i big Modric e Rabiot entrati dalla panchina. Un affollamento che, unito alle precedenti considerazioni, ne fa nascere un'altra: l'operazione Ricci-Como può essere un affare per tutti.

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