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Paredes Spagna ArgentinaGetty Images

Rissa dopo Spagna-Argentina, Paredes perde il controllo contro Eric Garcia e Gavi e viene espulso: cos'è successo

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No, al MetLife Stadium di East Rutherford non è finita bene. Non è finita bene per l'Argentina, ma non è finita bene neppure per Leandro Paredes, che dopo il fischio finale ha perso il controllo.

L'ex centrocampista di Chievo, Empoli, Roma e Juventus, che notoriamente ha il sangue piuttosto caldo, si è lasciato travolgere dagli eventi. E ha dato vita a una rissa che ha parzialmente rovinato le emozioni della finale, peraltro già poco entusiasmante in campo dal punto di vista qualitativo.

Ma cos'è successo sul terreno di gioco subito dopo il fischio finale dello sloveno Vincic? La ricostruzione dell'accaduto e della rissa, che alla fine ha portato all'inevitabile espulsione di Paredes.

  • PAREDES CONTRO ERIC GARCIA

    Appena Vincic ha fischiato la fine, e la Spagna si è resa conto di essere campione del mondo per la seconda volta dopo il trionfo del 2010, titolari e riserve delle Furie Rosse hanno cominciato a correre impazziti per il campo per festeggiare.

    Ma Paredes, emotivamente provato dalla sconfitta, non ha accettato l'esito della partita. E se l'è presa in particolare con un avversario: Eric Garcia, difensore del Barcellona.

    L'ex giallorosso ha prima battibeccato con lo spagnolo, poi si è reso protagonista di un gesto deplorevole: gli ha messo le mani al collo, proprio sotto lo sguardo di uno dei due assistenti di Vicnic.

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  • ParedesGetty

    GAVI FATTO CADERE A TERRA

    Sia Lionel Scaloni che l'ex nerazzurro Walter Samuel, suo assistente, hanno provato a placare gli animi. Ma senza grosso esito, visto che il parapiglia è proseguito.

    Gavi, altro giocatore del Barcellona, presente a pochi metri dall'accaduto, si è infatti messo in mezzo. Anche se non ha ancora 22 anni (li compirà ad agosto), senza il timore di ritrovarsi coinvolto in una rissa.

    Paredes ha così preso di mira anche il gioiellino del centrocampo spagnolo, in panchina per tutto l'incontro a East Rutherford: lo ha preso per il petto e lo ha fatto cadere a terra.

    Anche Thiago Almada, presente lì vicino, ha provato a fermare Paredes così come Scaloni e Samuel, ma senza successo.

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  • PAREDES ESPULSO

    Nonostante il momento di fortissima tensione non sia durato che qualche istante, prima che la situazione tornasse alla normalità, l'assistente presente lì accanto ha informato Vincic di quanto accaduto. E il direttore di gara sloveno non ha potuto che prendere una decisione.

    Vincic si è avvicinato a Paredes e ha estratto il cartellino rosso, espellendo così l'ex giallorosso. Il secondo dell'Argentina e il primo fuori dal campo, dopo che lo scriteriato Enzo Fernandez aveva lasciato in 10 uomini la squadra di Scaloni con un doppio giallo agli sgoccioli dei tempi regolamentari.

    Paredes, 32 anni compiuti a fine giugno, difficilmente sarà in campo nella prossima edizione dei Mondiali. E dunque conclude così, come Zidane nel 2006, la propria avventura nella competizione per nazionali più importante del mondo: con l'aggressione a un avversario.

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  • ERA GIÀ STATO GRAZIATO IN CAMPO

    Paredes, che Scaloni aveva sorprendentemente deciso di lasciare in panchina preferendogli Nico Gonzalez, era apparso molto nervoso già durante la partita, dopo che il proprio ct lo aveva mandato in campo tra primo e secondo tempo regolamentare.

    Sul terreno di gioco il regista argentino aveva cominciato come peggio non avrebbe potuto: con un orrendo e rischiosissimo disimpegno centrale sventato solo dall'imprecisione degli avanti spagnoli, poi con un intervento falloso su Rodri costatogli l'ammonizione, con successivo mezzo parapiglia da lui provocato anche in quell'occasione.

    Non solo: poco dopo l'espulsione di Fernandez, con i tempi supplementari ormai alle porte, Paredes aveva rifilato un pestone a Ferran Torres al limite dell'area, regalando una punizione pericolosissima alla Spagna (poi sventata dal Dibu Martinez su Yamal) e soprattutto rischiando seriamente il secondo giallo, non estratto da un Vincic in vena di perdoni.

    Alla fine, Paredes l'espulsione se l'è presa davvero. Ma dopo la partita. La conclusione più brutta di una finale amarissima per l'Argentina.

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