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Il rinnovo di Dybala è ormai cosa fatta: perché la Joya e la Roma hanno deciso di andare avanti insieme

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Paulo Dybala, alla fine, resterà alla Roma. Ed è uno scenario attorno al quale sembrano ormai essere stati dissipati tutti i dubbi possibili.

Una volta che il nuovo ds Tony D'Amico avrà preso le redini della questione al posto di Ricky Massara, gli ultimi tasselli della situazione rinnovo andranno al proprio posto: l'accordo finale, la firma, l'ufficialità.

Sventata dunque, a meno di ribaltoni che a questo punto della vicenda sarebbero clamorosi, l'ipotesi di un addio a parametro zero di Dybala. L'ex bianconero ha il contratto in scadenza il 30 giugno, ma non lascerà la truppa a parametro zero come appariva certo appena qualche settimana fa.

Ma cosa ha portato Dybala e la Roma al riavvicinamento? I motivi che stanno conducendo la Joya al rinnovo, in barba alle voci sul Boca Juniors e pure a quelle su un ritorno a Palermo.

  • L'IMPENNATA FINALE

    Dybala ha chiuso il suo quarto campionato con la Roma con numeri che a prima vista sembrerebbero deludenti: appena due reti in 22 presenze. Fanno 3 in 27 contando anche le altre competizioni in cui sono stati impegnati i giallorossi, dunque Europa League e Coppa Italia.

    Se è vero che ciò che si vede per ultimo rimane impresso negli occhi, però, ecco che l'impennata finale dell'argentino ha provocato un sussulto in tutto l'ambiente. Nelle ultime tre partite di campionato, Paulo ha sfornato quattro assist decisivi: uno per Malen a Parma, uno per Mancini nel derby, un altro sempre per Malen a Verona, bissato poi da un cioccolatino finale di tacco per El Shaarawy.

    Morale della favola? La Roma ha vinto tre partite su tre grazie all'apporto determinante dell'ex bianconero. Conquistando il terzo posto finale e la qualificazione alla Champions League sette anni dopo l'ultima partecipazione.

    La squadra di Gasperini, di fatto, ha sovvertito ogni pronostico non solo grazie alle reti in serie dello strepitoso Malen: anche grazie a lui, alla Joya ritrovata, capace di lasciarsi alle spalle un'annata segnata dai soliti problemi fisici, dai soliti periodi ai box.

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  • Dybala Malen RomaGetty Images

    IL FATTORE CHAMPIONS

    Il rinnovo di Dybala, che come detto non è cosa fatta ma sta per diventarlo, alla fine è nato proprio qui: in queste tre partite, tutte giocate dall'inizio dall'argentino dopo un'assenza di due mesi e mezzo per infortunio e un paio di spezzoni contro Bologna e Fiorentina.

    L'altro fattore decisivo si chiama proprio Champions League. Lo spartiacque di un'intera sessione di mercato per tanti club: per chi l'ha raggiunta come la Roma, ma anche per chi vi è stato escluso, come il Milan o la Roma.



    Dybala voleva giocare la Champions con la maglia giallorossa, dopo averlo fatto con quella della Juventus. E ora il suo desiderio si realizzerà. Lato Roma, gli introiti derivanti dalla più importante competizione continentale permetteranno alla dirigenza di programmare con maggiore serenità il mercato, rinnovi compresi: sul tavolo anche quelli di Pellegrini e Celik.

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  • LA VOLONTÀ DI DYBALA

    Determinante anche la volontà di Dybala di rimanere alla Roma. L'argentino è stato pressato dal Boca Juniors e nei giorni scorsi si è parlato pure di un possibile ritorno al Palermo, in Serie B, ma la sua prima scelta sono sempre stati i giallorossi.

    Il volto scuro e malinconico al termine della partita contro il Parma raccontava più di tante parole il suo stato d'animo. La Roma aveva appena ottenuto una vittoria clamorosa, Dybala era rimasto in campo tutta la partita, eppure l'argomento rinnovo e un addio teoricamente sempre più vicino stavano pesando come un macigno nel suo cuore.

    "Il mio futuro? La verità è che non so niente, vorrei sapere anche io quale sarà - diceva a Sky - Quello che so io è che il contratto finisce tra due partite, credo che contro la Lazio sarà l'ultima all'Olimpico. Decisione presa? Questo è quello che dice il contratto. La mia idea la dirò più avanti".

    Alla domanda dell'intervistatore su un approccio della Roma in questo senso, Dybala aveva risposto con un cenno negativo del capo. Ma in poche settimane tutto è cambiato. Anche grazie alla disponibilità del calciatore nell'accettare un ingaggio inferiore agli 8 milioni e mezzo guadagnati in questa stagione.

  • IL CONTRATTO BIENNALE

    Importante è stata anche l'apertura della Roma ad andare oltre il semplice anno in più di contratto. Questo nonostante l'età calcisticamente non più verdissima di Dybala, che a novembre compirà 33 anni, e i soliti dubbi sul suo stato fisico lungo l'arco di una stagione.

    Il nuovo contratto dovrebbe avere scadenza biennale: dunque terminare tra due anni, nel 2028, e non tra 12 mesi.

    Andrà compreso se l'accordo finale prevederà un anno più un altro di opzione oppure se i due anni in questione saranno effettivi. Ma in ogni caso le parti sono ormai vicinissime.

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  • dybala gasperini romaGetty Images

    LA STIMA DI GASPERINI

    Last but not least, anche Gian Piero Gasperini ha spinto parecchio per il rinnovo di Dybala. Lo stesso allenatore della Roma, ogni volta che gli è stata posta la domanda sull'argomento, non si è mai tirato indietro: il suo desiderio sarebbe stato questo, di contare ancora sulla Joya.

    "Dybala resta? Credo di sì, per me non ci sono mai stati dubbi - diceva il Gasp dopo il trionfo di Verona - Lui è stato fuori tre mesi nel girone di ritorno e siamo andati in difficoltà anche per questo. Sono riuscito a mettere in contatto la proprietà e Dybala, direttamente... Se non resta ora, non so più che fare. Mi auguro di sì".

    Gasperini, appena ha potuto, ha ridato una maglia da titolare a Dybala. Lo ha preferito addirittura a Soulé, più giovane e meno fragile di lui (anche se pure quest'ultimo ha avuto i suoi bei guai fisici). E ha avuto ragione, andando in Champions. Il primo regalo della dirigenza sarà la permanenza del suo pupillo.