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Dario Baccin InterGetty Images

Rinnovo Dimarco, la prima mossa di Baccin all'Inter: cosa aspettarsi dal nuovo ds nerazzurro

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Dario Baccin è stato scelto come erede di Piero Ausilio, che dopo 28 anni ha chiuso, decisamente a sorpresa, il suo ciclo in nerazzurro.

Ma cosa dobbiamo aspettarci da Baccin? E come cambierà l'Inter con il nuovo ds?

  • PRIMA MOSSA: IL RINNOVO DI DIMARCO

    "Non ne abbiamo ancora parlato, speravo succedesse"

    Le dichiarazioni rilasciate a margine del Gran Galà del Calcio da Federico Dimarco hanno aperto qualche punto di domanda sul suo rinnovo.

    Ricordiamo che Dimarco andrà in scadenza a giugno 2027 e con l'addio di Ausilio toccherà proprio a Baccin risolvere una questione che però questione non è.

    Per spiegarci meglio: vero che il contratto di Dimarco scadrà al termine di questa stagione, ma è anche vero, come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', che l'Inter ha inserito una clausola (in occasione dell'ultimo rinnovo di 3 anni fa) che gli permette di rinnovare automaticamente il contratto di Dimarco per un altro anno alle stesse cifre.

    La situazione, dunque, è sotto controllo. Ma Baccin vuole archiviare la pratica il prima possibile e sarà proprio il rinnovo di Dimarco la sua prima 'operazione' da ds.

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  • NESSUNA RIVOLUZIONE

    Dario Baccin è stato di fatto il braccio destro di Ausilio per 9 anni.

    Hanno lavorato fianco a fianco e Baccin ha fatto all'Inter un percorso parecchio simile a quello di Ausilio.

    Lontano dai riflettori, ma comunque totalmente coinvolto all'interno delle dinamiche di calciomercato dell'Inter.

    Con la promozione di Baccin è lecito dunque non aspettarsi rivoluzioni, ma il proseguimento di una linea che in questi anni ha dato linfa ai successi nerazzurri.

    Marotta aveva probabilmente individuato in Baccin l'erede di Ausilio molto prima che si arrivasse effettivamente al divorzio. Un direttore sportivo fatto in casa, per dare continuità al progetto senza inutili scossoni.

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  • GIOVANI E MERCATO SUDAMERICANO

    Da Baccin ci aspettiamo soprattutto la valorizzazione ulteriore dei giovani, alla ricerca di nuovi Pio Esposito, per intenderci.

    D'altronde ha partecipato in prima persona al progetto Inter Under 23, nella gestione dei ragazzi, occupandosi dei prestiti e seguendo da vicino anche la Primavera.

    Baccin in quasi 10 anni è stato nel motore della macchina Inter, seppur lavorando dietro le quinte. E nelle tante scelte di Ausilio c'è stato in passato il suo zampino.

    Poi c'è il mercato sudamericano: Baccin ha viaggiato tantissimo tra Argentina e Brasile, curando la rete di osservatori dell'Inter in Sudamerica. Non è dunque da escludere che per il mercato nerazzurro, nelle future sessioni, ci si possa concentrare maggiormente su talenti sudamericani visionati dallo stesso Baccin.


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