Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità

Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
FBL-EUR-C1-VILLARREAL-NAPOLIAFP

Quattro sconfitte in otto partite, i problemi del Napoli di Allegri: cosa non sta funzionando e l'equivoco De Bruyne

Pubblicità
50 € di bonus
etoro logo

50€ in asset con investimento min. di 100€

Per maggiorenni, solo nuovi clienti. 

Per richiederlo:

  1. Crea un account su eToro.
  2. Deposita 100 €.
  3. Ricevi 50 € in asset.

Consulta i Termini e Condizioni.

Disclaimer: eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Si applicano termini e condizioni.


Ricevi50 €

La bella vittoria ottenuta contro il Frosinone aveva illuso molti che i problemi evidenziati dal Napoli prima della sosta fossero già alle spalle.

Pochi giorni dopo, invece, la squadra di Allegri ha nuovamente mostrato evidenti lacune in entrambe le fasi che sono costate la quarta sconfitta in otto partite.

Al momento il tecnico livornese non sembra dunque avere ancora trovato la formula giusta per fare girare il suo Napoli, che alterna cose buone ad altre decisamente meno anche dentro la stessa partita.

Ma cosa non sta funzionando? Tra i problemi c'è sicuramente una fase difensiva rivedibile e una sterilità offensiva preoccupante. Oltre all'equivoco tattico sulla posizione di Kevin De Bruyne.

  • QUATTRO SCONFITTE IN OTTO PARTITE

    Partiamo dai risultati che, specie per Allegri, sono quasi sempre la cosa più importante.

    Il suo Napoli ha fin qui giocato otto partite ufficiali e ne ha già perse quattro quando siamo solo a metà ottobre.

    Appena il livello si alza leggermente gli azzurri non riescono a fare punti anche quando forse lo meriterebbero, come ad esempio nel big-match di campionato contro l'Inter.

    Il Napoli è uscito sconfitto contro i nerazzurri, come detto, ma anche in casa contro Como e Arsenal. Prima del secondo k.o in Champions contro il Villarreal.

    In mezzo un deludente pareggio a Firenze e solo tre vittorie contro Genoa, Bologna e Frosinone. Troppo poco per la squadra vice-campione d'Italia.

  • LA 'VERGOGNA' DI DIFENDERSI

    Le squadre di Allegri si sono sempre distinte soprattutto per la loro solidità difensiva. Caratteristica che il suo Napoli al momento non possiede.

    Gli azzurri hanno infatti mantenuto la porta inviolata solo tre volte nelle prime otto gare ufficiali tra campionato e Champions League.

    E già in due occasioni hanno subito addirittura tre reti nell'arco dei novanta minuti portando Allegri a un duro sfogo in diretta tv dopo la sconfitta contro il Villarreal.

    "Ormai è diventato quasi una vergogna saper difendere.Sui goal presi ci deve essere una maggiore attenzione in termini di collettivo. Serve un maggiore spirito di sacrificio e un approccio corretto quando la palla ce l’hanno gli altri.

    Le occasioni le abbiamo avute, il punto è che poi subiamo troppo, allora dobbiamo trovare un equilibrio. Se non abbiamo solidità difensiva, siamo automaticamente meno bravi in fase offensiva perché siamo più lunghi e prendiamo le ripartenze" ha spiegato il tecnico a 'Sky Sport'.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • MA IL NAPOLI SEGNA TROPPO POCO

    Se la fase difensiva del Napoli di Allegri non convince, quella offensiva produce ancora troppo poco.

    L'unico goal contro il Villarreal, d'altronde, è arrivato da un difensore e sugli sviluppi di un corner. Mentre gli azzurri faticano a costruire chiare occasioni da rete su azione.

    Nelle ultime cinque gare ufficiali peraltro il Napoli ha segnato più di un goal solo una volta, ovvero contro il Frosinone. In totale il bottino nelle prime otto partite stagionali è di sole undici reti realizzate.

    Un rendimento non all'altezza di una squadra che vuole ambire a grandi traguardi. E che inizia a preoccupare anche perché Allegri non ha ancora trovato la formula migliore per innescare Hojlund, che spesso appare troppo isolato lì davanti.

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • L'EQUIVOCO DE BRUYNE E IL MODULO DEL NAPOLI

    Infine c'è la questione De Bruyne che al Napoli si trascina già dalla scorsa stagione.

    Il belga contro il Villarreal è stato tra i peggiori in campo facendo un netto passo indietro rispetto all'ottima prestazione di qualche giorno prima contro il Frosinone.

    Non solo. Durante la gara De Bruyne ha avuto un chiarimento con Allegri che gli chiedeva di spostarsi in mezzo al campo, posizione non troppo gradita all'ex City.

    "A un certo punto gli ho detto di andare in mezzo ai due centrocampisti perché ha più tecnica di McTominay, che invece è più bravo davanti, ma non ci siamo capiti” ha ammesso il tecnico che già in campionato lo aveva schierato da play. Un ruolo che a suo dire gli allungherebbe la carriera.

    Mentre dopo Napoli-Frosinone era stato De Bruyne a parlare piuttosto chiaramente: "Io sono sempre stato un numero 8 o un numero 10. Oggi ho giocato in una posizione diversa, ma non è un problema. Mi è stato chiesto di giocare in più posizioni, abbiamo tante partite e posso farlo".

    Anche il passaggio alla difesa a tre, confermato contro il Villarreal, non è bastato stavolta ad evitare un'altra sconfitta con Allegri che alla vigilia della gara aveva derubricato le discussioni sul modulo a "discorsi da bar".

    Perché alla fine, come sempre, contano i risultati. E quelli del Napoli finora non sono certo entusiasmanti.

  • Pubblicità
    Pubblicità
Prossime partite