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Provedel Martinez InterGetty Images

Provedel gioca e sfida Martinez per una maglia da titolare: le parole di Chivu e la gerarchia dei portieri dell'Inter

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A parte Lautaro Martinez, Thuram e Akanji, che nemmeno sono presenti, contro la Juventus hanno giocato dall'inizio praticamente tutti i titolari dell'Inter. Ma in porta si è piazzato il teorico dodicesimo: Ivan Provedel.

Perché "teorico"? Perché sulla carta l'Inter lo ha preso per fare il secondo del suo nuovo titolare, ovvero Josep Martinez, a sua volta passato di grado dopo l'addio di Sommer.

Solo che è una gerarchia che rischia di essere più fluida di quanto si possa immaginare. Ed è stato lo stesso Cristian Chivu, l'allenatore e decisore nerazzurro, a spiegarlo dopo la partita di Perth.


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  • ChivuGetty Images

    LE PAROLE DI CHIVU

    Così ha parlato il tecnico romeno dopo l'amichevole vinta 2-1 a Perth, stuzzicato sulla gerarchia tra i pali tra Martinez e Provedel:

    "Io non parlo di gerarchie, sapete che per me non esistono titolari. Tutti avranno la possibilità di fare bene e di dare il contributo alla nostra causa".

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  • IL PRECAMPIONATO DI PROVEDEL

    Se Martinez si è guadagnato nel biennio all'Inter la "promozione" da secondo a primo, senza che la dirigenza portasse a Milano un nuovo titolare indiscutibile, anche Provedel ha iniziato l'avventura a Milano con il piede giusto.

    L'ex portiere della Lazio, reduce da un grave infortunio che lo aveva costretto a saltare tutta la seconda parte della scorsa annata, ha esordito contro il Manchester City una settimana fa. E ha parato alla grande un rigore a Nico Gonzalez, contribuendo in maniera fattiva al successo nerazzurro ai tiri dal dischetto.

    Ordinaria amministrazione nel finale del derby contro il Milan, dopo essere partito dalla panchina, ma con un'ottima uscita che ne ha sottolineato l'alta concentrazione. Poco lavoro anche contro la Juventus, praticamente inoperosa in attacco per tutto il primo tempo.

    A proposito del derby: Provedel sarebbe potuto diventare l'eroe dell'Inter come contro il City. Avrebbe sfiorato il rigore di Nkunku, ma a differenza della partita precedente non è riuscito a evitare che la palla entrasse nella propria porta.

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  • PROVEDEL O MARTINEZ?

    Allo stato attuale delle cose, dunque ai classici nastri di partenza del campionato e della stagione, la gerarchia è quella raccontata all'inizio: Martinez è il titolare dell'Inter, Provedel la sua riserva.

    Ma l'Inter non ha un numero uno come ce l'ha il Milan o la Roma. Non ha un Maignan, o uno Svilar. Non ha, insomma, un elemento indiscutibilmente in grado di reggere la pressione per un'intera stagione. Semplicemente perché Martinez, a Milano, non l'ha mai fatto. Anche se nulla impedisce che possa riuscirci quest'anno: anzi.

    La certezza è un'altra: che Provedel è più di un semplice vice. Parte alle spalle di Martinez, sì, ma avrà spazio sia in campionato che nelle coppe, Champions League compresa, competizione in cui qualche anno fa si prese pure il lusso di andare a segno in un Lazio-Atletico Madrid.

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  • "QUI PER ESSERE A DISPOSIZIONE"

    Quanto a Provedel, l'ex laziale ha parlato della questione durante la conferenza stampa di vigilia di Juventus-Inter, nella quale c'era lui seduto accanto a Chivu.

    "Io sono arrivato per essere a disposizione: devo dimostrare di poterci stare qui, lo devo fare ogni giorno. Sarà poi il mister a decidere, ma io devo dimostrare che posso stare qui, a questo livello: il mio contributo lo darò tutti i giorni dando del mio meglio per la squadra".

    Sarà il mister a decidere, esatto. E le parole di Chivu viaggiano proprio in questa direzione: chi si meriterà il posto giocherà. Un posto che, diversamente da altre squadre, tra i pali dell'Inter non è assicurato per nessuno.

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