Il prossimo 11 giugno è la data da cerchiare in rosso, uno dei prossimi appuntamenti importanti nel calcio internazionale. Un giorno storico, nel quale si aprirà il sipario sul primo Mondiale a 48 squadre. L'edizione 2026 della Coppa del Mondo si giocherà dall'11 giugno al 19 luglio, tra le qualificate non ci sarà la nostra Nazionale - terza esclusione consecutiva dopo il ko ai rigori contro la Bosnia nell'ultimo turno degli spareggi - ma qualche italiano sarà presente come ct.
AFPPerché Rodrygo non è stato convocato dal Brasile per i Mondiali 2026
QUANDO PUO' TORNARE RODRYGO
Alla guida del Brasile c'è Carlo Ancelotti, che per il Mondiale non potrà contare sull'attaccante del Real Madrid Rodrygo Goes: l'attaccante classe 2001 è fuori da marzo scorso per la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco laterale della gamba destra, un infortunio subìto durante la partita di Liga contro il Getafe che lo terrà fuori almeno fino a settembre (nella peggiore delle ipotesi rientrerà a novembre/dicembre). Un'assenza importante per Ancelotti, che da quando è diventato ct della Seleçao ha sempre puntato su Rodrygo.
IL NODO NEYMAR
In queste settimane l'allenatore dovrà sciogliere anche il nodo legato alla convocazione di Neymar: in Brasile spingono per inserirlo in lista, l'allenatore riflette dopo le recenti esclusioni. L'attaccante del Santos rimane comunque il miglior marcatore della nazionale brasiliana tra i calciatori ancora in attività: 79 goal in 128 partite, dietro di lui c'è Coutinho che ha fatto 21 reti in 68 gare (terzo posto per Richarlison: 20 centri in 54 sfide). Un attaccante con questi numeri ad Ancelotti servirebbe, e non poco: da quando è diventato ct del Brasile, infatti, ha alternato sette punte ma mai nessuno di loro ha ancora segnato. Da Matheus Cunha a Igor Jesus, passando per Richarlison, João Pedro, Vitor Roque, Kaio Jorge e Igor Thiago: 817 minuti totali e zero reti.
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