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Morata ComoGetty Images

Perché Morata ha scelto il Leganes: è passato dalla Champions League alla seconda serie spagnola

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A prima vista, si tratta di un trasferimento strano, insolito, poco comune. Alvaro Morata avrebbe potuto giocare la Champions League, e invece no: se ne va in Spagna. Ma nella seconda serie locale.

Il Leganes ha trovato un accordo con il Como per l'ex attaccante di Juventus e Milan. Che arriva in prestito, non a titolo definitivo, e il cui ingaggio verrà coperto in parte dai lariani. La trattativa era in piedi da qualche giorno e, alla fine, la fumata bianca è arrivata davvero.

E così, mentre al Leganes si preparano ad accogliere Morata, una domanda sorge spontanea: ma perché il campione d'Europa 2024 con la Spagna andrà a giocare in Segunda División?


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  • IL DESIDERIO DI TORNARE A CASA

    La motivazione principale non ha a che fare con il calcio. Nel senso che sì, avere a che fare con un pallone è il mestiere di Morata. Ma nella sua vita non esiste solo questo.

    L'ex rossonero ha deciso di tornare in Spagna per stare vicino alla famiglia e ai quattro figli: per questo ha accettato l'offerta del Leganes, per questo non si è fatto problemi nell'andare a giocare in una squadra non di Liga.

    Già, ma perché proprio il Leganes? Perché è il club dell'omonimo comune facente parte proprio della comunità autonoma di Madrid. E quando la sua dirigenza si è fatta avanti per Morata, il terreno è stato piuttosto fertile.

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  • L'ETÀ E IL DECLINO

    Da un punto di vista prettamente calcistico, poi, è evidente come il Morata di oggi non sia più il Morata di ieri. E non solo perché a ottobre compirà 34 anni. L'ultima stagione, collettivamente esaltante ma individualmente disastrosa, ne è stata l'esempio più chiaro.

    Se il Como ha conquistato uno storico quarto posto finale e un'altrettanto storica qualificazione alla Champions League, lo spagnolo ha deluso ampiamente: zero le reti segnate in campionato e una sola in tutta la stagione, in Coppa Italia contro la Fiorentina.

    "Abbiamo una grandissima squadra, un grandissimo gruppo - diceva Morata dopo la gara del Franchi - sono emozionato perché questi ragazzi mi hanno aiutato tanto in questi mesi da quando sono arrivato. E anche se ho segnato tanti goal più belli, forse questo è uno dei più importanti se non il più importante per ciò che c’è dietro".

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  • UN ADDIO SCONTATO

    L'addio di Morata, di fatto, era scontato da settimane. Anche se il Como si è ritrovato quasi "costretto" a tenerlo in rosa, dopo aver esercitato l'obbligo di riscatto presente nell'accordo di un anno fa col Milan.

    Sin da subito era chiaro che nell'anno della Champions League i lariani avrebbero combinato qualcosa in attacco. E quel qualcosa risponde al nome di Moise Kean, inseguito a lungo prima di trovare l'intesa con la Fiorentina a pochi giorni dalla conclusione del mercato estivo.

    Kean si giocherà il posto con Tasos Douvikas, il punto di riferimento offensivo di Fabregas nella scorsa stagione. Toccherà all'allenatore spagnolo stabilire le gerarchie e capire chi far giocare di partita in partita.

    Ma questi sono discorsi che non toccano Morata. L'arrivo ormai imminente di Kean lo ha definitivamente spinto sull'uscio, con Alvaro che indosserà la quarta maglia in due anni dopo quelle di Milan, Galatasaray e Como.

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  • AVEVA ALTRE OFFERTE

    La scelta di Morata di tornare in Spagna e a Madrid ha sorpreso più di qualcuno, pensando soprattutto che l'attaccante spagnolo qualche altra offerta l'avrebbe pure avuta. Anche dopo una stagione così negativa, anche a quasi 34 anni.

    Si è parlato di Siviglia, di Arabia Saudita, pure di diversi interessamenti dalla Serie A: magari dalla Lazio, che prima di Pinamonti era a caccia di un centravanti, mentre la pista Atalanta è sempre stata poco credibile considerato come Sarri di punte centrali ne abbia due, ovvero Scamacca e Krstovic.

    Morata, alla fine, ha deciso di dare priorità alla vita personale rispetto al calcio. Specialmente dopo quanto ha passato negli ultimi anni, segnati da problemi di depressione. Il Leganes lo accoglie con un sogno: andare in Liga mano nella mano.

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