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De Roon AtalantaGetty Images

Perché De Roon va alla Roma a 35 anni: il legame con Gasperini, l'esperienza, il ciclo finito all'Atalanta

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La fine di un'era. Marten De Roon lascia l'Atalanta dopo più di un decennio, spezzato unicamente da quell'unica stagione in Inghilterra con il Middlesbrough. Per andare dove? Alla Roma.

Lo storico capitano nerazzurro ha chiesto e ottenuto la cessione e arriverà nella Capitale per le visite mediche e la firma sul contratto. Secondo Sky Sport c'è stato un gentlement agreement tra i due club che ha permesso di chiudere l'operazione appena per un milione, sotto forma di bonus. Per l'olandese si era parlato anche di Bologna.

Ma perché il trentacinquenne De Roon passa dall'Atalanta alla Roma proprio nel rettilineo finale della propria carriera? Le motivazioni di un trasferimento che ha un valore quasi storico.


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  • De Roon GasperiniGetty Images

    IL LEGAME CON GASPERINI

    La prima, naturalmente, è la presenza a Roma di colui che lo ha fatto crescere a Bergamo, consegnandogli compiti sempre più importanti e poggiando infine su di lui il proprio progetto: Gian Piero Gasperini.

    De Roon e il Gasp hanno scritto pagine indelebili della storia recente dell'Atalanta. La conquista dell'Europa League di Dublino su tutte, ma non solo: le qualificazioni alla Champions League, le finali di Coppa Italia, i sogni Scudetto, le notti magiche contro le big. La Dea stessa, grazie a loro, è diventata una big.

    Io mi sono trovato molto bene con lui, lo sento ancora ogni tanto - ha detto De Roon qualche tempo fa a Supernova, il podcast di Alessandro Cattelan - Grazie a lui sono diventato un giocatore molto più forte: ho giocato la Champions League e in Nazionale, abbiamo raggiunto obiettivi che non avremmo mai immaginato. Lo ringrazio tanto. In tanti lo vedono come un allenatore ‘cattivo’ o altro, ma io non lo ho mai visto così. A noi ha portato tantissimi risultati e quindi lo segui ciecamente, senza pensare.

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  • IL CICLO FINITO ALL'ATALANTA

    E poi c'è anche una motivazione più pratica. Ovvero il ciclo che, di fatto, De Roon e l'Atalanta hanno concluso con l'arrivo in panchina di Maurizio Sarri.

    L'ex allenatore della Lazio ha instaurato il suo 4-3-3 a Bergamo, ponendo fine a una decennio di difesa a tre. E ha deciso di puntare su altri elementi in mezzo al campo: Ederson, Gaetano e uno tra Pasalic e Samardzic. Con il cavallo di ritorno Kessié destinato a sua volta a lottare per una maglia.

    Dopo essere rientrato dai Mondiali con la propria Nazionale, De Roon si è così ritrovato senza spazio. Sia in amichevole che nella prime partite ufficiali. Contro il Sassuolo e l'Hapoel Tel Aviv ha fatto panchina 270 minuti su 270: impensabile appena pochi mesi fa.

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  • ESPERIENZA DA CHAMPIONS

    De Roon prenderà il posto di Neil El Aynaoui, pronto a passare al Lipsia. Come a dire che un altro degli acquisti di Ricky Massara, con il quale Gasperini lo scorso anno ha avuto un rapporto professionale particolarmente turbolento, non farà più parte della rosa della Roma.

    Con l'olandese, i giallorossi acquisiranno un capitano a prescindere: sia che giochi, cioè, sia che rimanga in panchina. Un vero uomo spogliatoio, un fedelissimo di Gasperini, proprio nella stagione del sospirato ritorno in Champions League dopo un'assenza di sette anni.

    A 35 anni, Marten ha vissuto mille battaglie europee. Ha giocato 43 partite, tutte con la maglia dell'Atalanta. Ha sfidato il Chelsea, il Bayern, il Real Madrid, il PSG: tutte le migliori d'Europa. Insomma, sa come si fa. E anche in questo sarà importante all'interno di una stagione molto delicata per la Roma.

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  • ALTERNATIVA PREZIOSA

    Per quanto riguarda il ruolo che De Roon ricoprirà nella Roma, è difficile sulla carta immaginarlo titolare fisso. Nonostante il rapporto con Gasperini, nonostante i tanti anni che i due hanno trascorso sotto lo stesso tetto a Bergamo.

    L'allenatore giallorosso ha in Bryan Cristante e Manu Koné la propria coppia centrale di centrocampo, quella che ha portato la Roma al terzo posto e in Champions League. De Roon fungerà da prima alternativa ad entrambi. E sì, il suo spazio lo troverà all'interno della nuova stagione: questo è poco ma sicuro.

    Il doppio impegno campionato-Champions League costringerà Gasperini a ruotare la rosa e i giocatori. Anche in mezzo al campo. La Roma giocherà il mercoledì e la domenica, il martedì e poi il sabato successivo. Lo spazio sarà tanto per chi saprà meritarselo.

    E poi c'è una differenza sostanziale con il nuovo corso atalantino: Sarri non contava sulla presenza di De Roon, Gasperini invece sì. Ed è per questo che sta per accoglierlo con un sorriso a trentadue denti, riallacciando un rapporto solo parzialmente interrotto 12 mesi fa.

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