Dopo tredici anni consecutivi trascorsi in panchina, dal Bayern Monaco al Manchester City, Guardiola ha manifestato la necessità di prendersi una pausa.
"Mentalmente non mi manca nulla. Non penso che tra due settimane o un mese dovrò ricominciare tutto da capo. Sto semplicemente cercando di capire quale sarà un po' la mia vita . Sto cercando di capire anche uno dei motivi per cui ho deciso di fermarmi: prendermi un po' più cura di me stesso. Voglio vedere molto di più i miei figli, mio padre ha 95 anni ed è ancora qui. E io non sono più giovane, sono già arrivato a 56 anni e la prospettiva cambia un po'. Ho iniziato ad allenare quando avevo 37 anni ma durante tutta la mia vita tutto è stato sempre legato al calcio. Allora perché non provare a scoprire la vita, a essere felice o a sentirmi completo come essere umano, facendo anche altre cose, non soltanto legate al calcio? Ora provo magari a godermi altre cose che non ho mai fatto e che voglio fare. Amo il mio lavoro, ma c'è un momento in cui senti di doverti prendere una pausa. Forse tornerò ad allenare. Ma devo sentirlo, devo sentire che mi manca, che ne ho bisogno. Forse un giorno mi sveglierò e dirò, ok, voglio tornare. Ma ora non lo sento" aveva dichiarato Pep in una recente intervista.
Maldini e Leonardo, per venire incontro alle sue esigenze familiari, gli hanno messo a disposizione un nutrito staff di collaboratori che gli permetterebbe di trascorrere più tempo possibile nella sua Barcellona. Ma la volontà di Guardiola non è cambiata.
A meno che non sia la famiglia a spingerlo a tornare subito in panchina, insomma, l'idea resta quella di prendersi un periodo di pausa. Più o meno lungo si vedrà.