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Moise Kean Como GFX 2:1GOAL

Perché il Como vuole Moise Kean: le cifre, le esigenze di Fabregas e la situazione del centravanti alla Fiorentina

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Moise Kean piace al Como. Come è normale che sia, considerando che si parla dell'attaccante titolare della Nazionale italiana, nonché di uno dei giocatori potenzialmente più prolifici dell'intero campionato.

La notizia è stata lanciata da Sky lunedì: i lariani hanno contattato l'agente di Kean per capire la fattibilità di una possibile operazione, il tutto mentre l'ex juventino faceva il proprio esordio stagionale con una doppietta nell'8-1 rifilato in amichevole alla Primavera gigliata.

Per adesso c'è pochino: nessuna offerta, nessun dialogo concreto tra club. Un semplice interessamento. Che però fa capire tante cose su quel che potrebbe accadere già nei prossimi giorni. Perché Kean farebbe proprio al caso del Como, sotto diversi punti di vista.


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  • Como Champions LeagueGetty Images

    L'ATTRAZIONE CHAMPIONS LEAGUE

    La chiave di tutto risiede in due paroline magiche: Champions League. La competizione che il Como si è clamorosamente, ma meritatamente, guadagnato al termine dell'ultima giornata dello scorso campionato.

    I lariani sfideranno l'élite europea nella competizione più importante. Con tutto quel che ne consegue a livello di prestigio, di attrattività sul mercato e, naturalmente, di denari da spendere per rinforzare la rosa di Cesc Fabregas e renderla competitiva alla sua prima partecipazione a una coppa europea. Mentre la Fiorentina dovrà pensare solo a campionato e Coppa Italia.

    Il Como si è già ripreso Nico Paz spendendo una cifra enorme per un club che fino a due anni fa militava in Serie B: 60 milioni di euro. A conferma delle ambizioni di proprietà e dirigenza, nonché della solidità economica di un club in continua ascesa. E a dimostrazione di come un assalto a Kean non sarebbe fuori dalla realtà, a dispetto dei paletti del Fair Play Finanziario.

    "Non ho bisogno che la UEFA mi parli di fair play finanziario - ha detto qualche giorno fa il presidente Mirwan Suwarso al podcast Business of Sport - I miei proprietari me lo dicono ogni giorno. Se dovete multarci, multateci. Fa parte degli ostacoli che dobbiamo superare. È una normale conseguenza del lavoro".

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  • QUANTO COSTA KEAN

    Già, ma Kean quanto verrebbe a costare al Como? Una cifra inferiore rispetto a quella che fino ad alcuni giorni fa compariva nella sua clausola rescissoria, intanto.

    La clausola in questione è stata inserita un anno fa al momento del rinnovo del contratto. Ed era di 62 milioni di euro. Perché "era"? Perché la sua validità è stata limitata ai primi 15 giorni di luglio, dalla riapertura ufficiale del mercato estivo fino alla metà del mese. E dunque, in questo momento, non è più valida.

    Si parla così di 50 milioni di euro come della cifra che potrebbe convincere la Fiorentina a lasciar partire Kean. Ok, il prezzo è giusto? Lo si scoprirà solo in caso di apertura effettiva di una trattativa tra i due club, cosa che al momento non è ancora avvenuta.

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  • Morata Douvikas ComoGetty Images

    LE ESIGENZE DI FABREGAS

    Da un punto di vista tecnico, il Como si è interessato a Kean per un semplice motivo: ha bisogno di un nuovo centravanti per affrontare al meglio tutte le competizioni che lo vedranno impegnato, Champions League in primis.

    In rosa c'è Tasos Douvikas, che in questo momento è il titolare indiscutibile nel 4-2-3-1 di Fabregas e che è reduce da una stagione di altissimo livello: su di lui sì, il tecnico spagnolo può contare eccome.

    C'è però anche Alvaro Morata, e qui il discorso è decisamente diverso. Lo spagnolo ha disputato un'annata negativa, gli zero goal in campionato parlano da soli. Il Como ha esercitato il diritto di riscatto dal Milan, ma il futuro dell'ormai ex rossonero potrebbe essere in bilico e la permanenza tutt'altro che scontata.

    Kean, poi, risponderebbe perfettamente alla filosofia di gioco di Fabregas: centravanti moderno, mai statico, abituato ad attaccare la profondità e a destreggiarsi in un 4-2-3-1, si giocherebbe il posto proprio con Douvikas aumentando in maniera enorme la pericolosità lariana nell'ultimo terzo di campo.

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  • LA QUESTIONE LISTA UEFA

    C'è poi l'annosa questione della lista UEFA. Qui i giocatori italiani servono, poco da fare. Il Como nell'ultima stagione ne ha avuti pochissimi, quasi nessuno. E nessuno nell'undici titolare di Fabregas.

    Lo stesso Suwarso, in tempi non sospetti, confermava come alla società non dispiacerebbe aggiungere qualche italiano al gruppo. Ad esempio Federico Chiesa e Andrea Cambiaso, due che nelle scorse settimane sono stati accostati proprio al Como. Sempre in maniera compatibile con i costi dei calciatori, però. E qui, in effetti, risiede il vero problema.

    “Siamo sempre alla ricerca di italiani - diceva il presidente in un'intervista di maggio alla Gazzetta dello Sport - La prima stagione in A ne abbiamo comprati quattro. Il problema è che sono molto costosi e non possiamo pagarli in modo dilazionato. Me ne piacciono tanti, Orsolini, Bastoni, Dimarco... ma non ce li possiamo permettere. Anche Venturino è forte, Cambiaghi, Pellegrini della Lazio”.

    Suwarso non ha inserito Kean nell'elenco dei giocatori apprezzati: ci hanno pensato però i fatti, sotto forma di approccio nei confronti dell'agente, a svelare l'interessamento nei confronti dell'attaccante della Fiorentina.

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  • Kean Verona FiorentinaGetty

    KEAN E LA FIORENTINA

    Per quanto riguarda il rapporto tra Kean e la Fiorentina, apparentemente è solido: il contratto dell'ex juventino è stato rinnovato nel 2025 ed è ancora piuttosto lungo, andando in scadenza il 30 giugno del 2029.

    Al momento non si registrano mal di pancia da parte di Kean, che nonostante una stagione complicata sia dal punto di vista individuale che collettivo si è regolarmente ripresentato al Viola Park per iniziare il precampionato. E alla prima partita, come già ricordato, è andato subito a segno per due volte nella sgambata contro la Primavera.

    "I tifosi mi hanno fatto sentire a casa - diceva nell'agosto del 2025 in un'intervista a GQ - al Viola Park mi hanno messo a disposizione delle attrezzature eccellenti. Insomma, quando sono arrivato a Firenze ho sentito fin da subito il calore di tutti: così mi è tornata addosso la gioia, e in queste condizioni è più semplice fare bene in campo. Dopo un periodo complicato a livello personale, era proprio quello che ci voleva. Quello di cui avevo bisogno".

    Questa non è l'unica occasione in cui Kean ha dimostrato gratitudine alla Fiorentina, dove ha ritrovato il sorriso dopo gli anni bui alla Juventus. Il Como, però, pare intenzionato a provarci lo stesso: sarà Moise il secondo grande colpo lariano dopo la permanenza di Nico Paz?