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Okafor ChukwuezeGetty Images

Okafor e Chukwueze decisivi, Thiaw convince: il Milan delle seconde linee premia il coraggio di Fonseca

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Può tirare un grosso sospiro di sollievo Paulo Fonseca, consapevole che dopo la formazione schierata contro l'Udinese, una mancata vittoria sarebbe potuta essere decisiva per il suo futuro al Milan.

E invece a "decidere" sono state proprio le scelte fatte dal tecnico portoghese, che ha rispolverato dal primo minuto Chukwueze e Okafor sulla trequarti, Thiaw in difesa. Oltre a Terracciano e Pavlovic, altri due che non avevano trovato spazio nelle ultime settimane.

Il goal che vale tre punti è firmato proprio dal nigeriano e Okafor mentre Thiaw regge la difesa rossonera nei momenti più complicati con un uomo in meno.

Fuori tanti big, con Fonseca ha spiegato le scelte nel post partita.

  • CHUKWUEZE: C'È PIÚ DEL GOAL

    Non si può essere più decisivi di quando segni in una partita che finisce 1-0. Un goal che scaccia i fantasmi e fa ripartire il Milan dopo la sconfitta dolorosa di Firenze.

    La rete di Chukwueze, un po' alla sua maniera, con una conclusione rasoterra sul secondo palo è un goal che può svoltare anche la sua stagione. Il primo del campionato.

    Ma nella prestazione convincente del nigeriano ci sono aspetti che vanno oltre quel gesto tecnico. C'è una prova di maturità, anche di sofferenza quando c'è da aiutare la squadra.

    Non giocava da titolare da fine agosto: non passerà di nuovo tutto questo tempo.

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  • IL COMPITO PIÚ DIFFICILE PER OKAFOR

    I riflettori principali erano puntati su Okafor e il motivo è semplice: è stato lui a prendere il posto di Leao sulla sinistra.

    E anche lui è stato decisivo visto che l'azione del goal nasce da una sua giocata: strappo palla al piede partendo da destra e accentrandosi, serve con i tempi giusti Pulisic che accomoda il pallone al compagno.

    La sua partita dura solo un tempo: Fonseca è costretto a cambiare per difendere il vantaggio con un uomo in meno. In quei 45 minuti però l'ex Salisburgo è il più pericoloso, sempre molto attivo e propositivo.

    La sua stagione era iniziata al meglio con il goal nel finale contro il Torino. Sa di avere davanti Leao ma Okafor sembra più di una semplice alternativa.

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  • DIFESA SPERIMENTALE

    I cambiamenti ci sono stati non solo sulla trequarti ma anche in difesa, dove tre elementi su quattro erano "nuovi".

    Se la scelta di Terracciano era "obbligata" visto l'assenza di Theo Hernandez, non lo era quella di tenere fuori Tomori, puntando sulla coppia Thiaw-Pavlovic.

    Tra tutti, da sottolineare è la prova di Thiaw che sembrava ormai finito ai margini del Milan. Risposta importante che può cambiare qualcosa nelle gerarchie.

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  • LA SPIEGAZONE DI FONSECA

    Uno dei temi principali, anche nel post partita di Milan-Udinese, sono state le scelte di Fonseca, che ha lasciato in panchina giocatori come Leao, Tomori e Abraham.

    E proprio sull'esclusione del portoghese, il tecnico ha risposto così: "Ho deciso di far giocare Okafor e Chukwueze, magari domani gioca Leao. Non creiamo un caso, perché non c'è. Leao è stato rispettoso e negli spogliatoi era soddisfatto: questa, per me, è la cosa più importante. Ora mi concentro a preparare la prossima gara e, magari, Leao tornerà a giocare".

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  • I DUBBI VERSO LA CHAMPIONS

    Adesso che Fonseca ha dato spazio alle "seconde linee", ricevendo una risposta importante, cosa succederà per la prossima partita dei rossoneri in Champions League?

    Il Milan martedì affronterà in casa il Club Bruges ed è lecito chiedersi se il tecnico di nuovo lascerà fuori i "big".

    Ci sono concrete possibilità di rivedere in campo sia Leao che Tomori, ma occhio, perché adesso Fonseca sa di poter contare su una rosa di livello. Difficile comunque pensare di poter fare a meno di Leao con continuità.