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Fiorentina Crystal Palace ConferenceGetty Images

Nessuna italiana nelle semifinali europee: il tonfo totale del movimento continua

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Nessuna italiana giocherà le semifinali europee. Si tratta di una prima volta da quando la UEFA ha deciso di restaurare le tre coppe, con l'aggiunta della Conference a Champions ed Europa League. Un tonfo assoluto per il movimento della Serie A, a poche settimane dalla delusione dell'ennesimo Mondiale mancato. Dopo l'eliminazione di Atalanta e Roma negli ottavi, con i giallorossi che risultavano però di fronte al Bologna, nei quarti è toccato allo stesso team rossoblù e alla Fiorentina.

Alla quarta edizione consecutiva di Conference la Fiorentina stavolta non è andata oltre le migliori otto, cadendo nel doppio scontro che ha visto i viola affrontare il Crystal Palace. Dopo due finali perse e una semifinale, la squadra toscana chiude così la sua avventura europea, senza riuscire a salvare un'annata assolutamente da dimenticare. Nonostante il 2-1 con cui ha battuto il Palace nel ritorno, forte però del 3-0 ottenuto in patria.

Niente da fare neanche per il Bologna, anch'essa eliminata da una squadra inglese: in semifinale va l'Aston Villa di Emery, tecnico assoluto dominatore di Europa League negli ultimi anni. 7 goal a uno per gli inglesi, che non hanno mai rischiato l'eliminazione. Un doppio passaggio inglese che blinda ulteriormente il primo posto della Premier nel Ranking UEFA che permetterà di avere un minimo di cinque team nella prossima Champions.

  • PEGGIO DEL '16 E DEL '19

    Dal 2014/2015 solamente due volte l'Italia non ha portato squadre in semifinale, ovvero nel 2016 e nel 2019.

    In tali annate, però, non esisteva la Conference, ragion per cui la delusione delle squadre di Serie A è totale e allargata a tre e non due competizioni, nonostante il numero di quelle al via, sette, sia rimasto identico rispetto a un decennio fa.

    L'eliminazione di Bologna e Fiorentina mette in chiaro ancora una volta come la Serie A sia ormai un campionato di seconda fascia che solamente in qualche occasione, vedi la vittoria della Roma nella prima edizione della Conference ed alcune finali perse da parte di Fiorentina, Inter e degli stessi giallorossi, riesce ad avere la meglio sugli altri massimi tornei o quelli di pari valore.

  • ADDIO QUINTA SQUADRA IN CHAMPIONS

    Nel 2026/2027 l'Italia avrà come di consueto quattro squadre in Champions, non cinque. Il motivo è dato dall'impossibilità di lottare per il secondo posto nel Ranking UEFA che regalerà a Spagna o Germania uno slot in più (l'Inghilterra lo ha già raggiunto) o di conquistare il successo con il Bologna.

    Qualora il Bologna, in quest'ultimo caso, avesse vinto l'Europa League, la Serie A avrebbe sbloccato un posto in più: da regolamento, infatti, la squadra che vince il torneo si qualifica al girone di Champions qualora il posizionamento in campionato sia oltre il quarto posto.

    La Premier League potrebbe avere sei squadre in Champions qualora una sua rappresentante vinca l'Europa League e arrivi oltre il quinto posto in campionato.

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  • CAMBIARE MARCIA

    La speranza del movimento calcistico italiano è che ogni anno possa essere quello del rilancio e della rinascita, ma gli exploit, totali o meno, di Inter, Fiorentina e Roma nelle ultime annate hanno messo in mostra come si sia trattato di casi isolati, considerando come la maggior parte delle squadre provenienti dalla Serie A si sia sempre comunque fermata nelle fasi immediate ai tre gironi europei.

    Per cambiare marcia, sia a livello di club che di Nazionali, sevirà rifondare completamtente il movimento ed avere pazienza: per tornare grande, il calcio di Serie A avrà bisogno di tempo e di certo non di una risicata manciata di stagioni.

    Nel 2026/2027 parteciperanno alle coppe europee le prime sei del campionato di Serie A più la vincitrice della Coppa Italia, con eventuale sblocco del settimo posto qualora la squadra vincitrice del torneo abbia già ottenuto un pass per l'Europa tramite il torneo di massima serie.

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  • LE SOLITE NOTE

    La Premier ha guadagnato il primo posto nel Ranking UEFA grazie ai grandi risultati delle proprie squadre. Ed è proprio la Premier ad avere il maggior numero di team in semifinale, ovvero quattro su dodici totali (Arsenal, Aston Villa, Nottingham Forest, Crystal Palace).

    Buon risultato anche per Francia (PSG e Strasburgo), Spagna (Atletico Madrid e Rayo Vallecano) e Germania (Bayern Monaco e Friburgo), entrambe a quota due. Dieci squadre su dodici, dunque, appartengono a quattro dei maggiori cinque campionati europei, con l'Italia unica assente.

    Le 'intruse'? Il Braga per il Portogallo e lo Shakhtar per l'Ucraina. Sono dunque appena sei i paesi rappresentati: nel 2025/2026 sono assenti le vere e proprie sorprese provenienti dai campionati minori.

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