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Moratti commenta il caso Rocchi: "A confronto con Calciopoli è una cretinata, piccola guerra tra arbitri"

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Massimo Moratti non ci sta. L'ex presidente dell'Inter respinge con forza il paragone tra il caso Rocchi e Calciopoli.

In un'intervista rilasciata a 'Napoli Network', Moratti sottolinea le differenze tra l'inchiesta di Milano e quella che vent'anni fa riscrisse la storia del calcio italiano.

Secondo il parere dell'ex numero uno nerazzurro stavolta si tratterebbe di "una piccola guerra tra arbitri" che non coinvolge le società.

  • "UNA CRETINATA"

    "Ho visto interviste a De Santis e Moggi che sono stati condannati a Calciopoli: è incredibile che si chieda a queste persone il parere sulla vicenda. Questa è una cretinata a confronto” ha dichiarato Moratti respingendo il paragone tra i due casi.

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  • "PICCOLA GUERRA TRA ARBITRI"

    L'ex presidente dell'Inter poi spiega: “Non ho seguito così bene da capire cosa sia successo in dettaglio, sembra più una questione tra arbitri che una cosa che riguarda le società.Sembra una piccola guerra tra i vari arbitri, non vedo paragoni con Calciopoli”.


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  • "INTER MAI AIUTATA"

    Moratti difende anche l'Inter, sottolineando come il club nerazzurro non avrebbe ricevuto alcun vantaggio dai presunti "arbitri graditi" designati da Rocchi:

    "Non vedo comunque trucchi, vedendo le partite non mi sembra qualcosa di squilibrato. L’Inter non ha avuto aiuti né quando ha vinto né quando ha perso. Poi ci sono gli errori arbitrali che sono gravi, ma sono cose che accadono sempre”.

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