Ci vuole tanto per costruire, poco per distruggere: Allegri lo ha ripetuto spesso nelle ultime settimane e il buco nero nel quale si è infilato il suo Milan rischia davvero di vanificare quanto di buono fatto finora. Lo 0-3 subito in casa contro l'Udinese era però decisamente impronosticabile: ma a San Siro la squadra di Runjaic ha surclassato i rossoneri sotto ogni punto di vista, confezionando la partita perfetta. Dopo l'autogol di Bartesaghi e il raddoppio di Ekkelenkamp nel primo tempo, nella ripresa i friulani hanno controllato i timidi tentativi di reazione dei rossoneri, chiudendo il match con il tris firmato da Atta.
Il 4-3-3, chiesto a gran voce da tifosi e critica, ha esposto tutti i limiti di questo Milan, che ha perso completamente le misure tra i reparti, esponendosi agli attacchi dei bianconeri. E nonostante il cambio di modulo il digiuno delle punte è proseguito in maniera allarmante: da Leao (fischiato al momento del cambio) e Pulisic sono arrivati passi indietro, a dimostrazione di un problema che va ben oltre la disposizione in campo.
Da sottolineare la prova da applausi di Nicolò Zaniolo, che pur non entrando nel tabellino dei marcatori veste un ruolo centrale nel successo dell'Udinese, servendo due assist vincenti.
Per il Milan ora, abbandonati sogni di gloria, la realtà è una lotta sempre più aspra e insidiosa per centrare quel posto Champions che Allegri ha sempre indicato come unico, vero obiettivo stagionale, rimesso in discussione da questo blackout che ha portato 3 sconfitte nelle ultime 4 giornate. Da qui in avanti non sono più permessi passi falsi.




