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Leao gfxGOAL

Leao al Galatasaray o all'Aston Villa è la sospirata chiave di volta del mercato del Milan

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Stavolta sì, stavolta ci siamo davvero. Dopo sette anni, Rafael Leao è pronto a lasciare il Milan per andare a giocare altrove e iniziare una nuova carriera, una nuova vita.

Il Galatasaray è arrivato a un'intesa con i rossoneri, l'Aston Villa pure. L'intrigo andato in scena mercoledì suggerisce che sarà proprio Leao a decidere il proprio futuro e dove vorrà militare nella stagione appena iniziata: il Milan, in sostanza, starà a guardare e poi concretizzerà la scelta del calciatore.

Lo farà ben volentieri, peraltro. Semplicemente perché si tratterà dell'ultimo, sospirato capitolo di una telenovela che nel corso delle settimane è diventata sempre più scomoda da gestire.


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  • Leao 2-1Getty Images

    UN RAPPORTO FINITO DA TEMPO

    Il rapporto tra Leao e il Milan non si sta concludendo ora: di fatto è arrivato all'ultima curva nella parte finale dello scorso campionato, e ben prima che la squadra di Allegri perdesse la possibilità di giocare la Champions League.

    I fischi contro l'Udinese all'uscita dal campo del portoghese, deludente come spesso gli era capitato di essere in quelle settimane, hanno segnato un punto di svolta. Leao che guarda di sottecchi la Curva Nord dopo essere stato tolto da Allegri contro l'Atalanta sullo 0-3 è un'altra fotografia ben nitida.

    Già lì, probabilmente, si era capito che rimanere ancora assieme sarebbe stato una forzatura. La crescente insofferenza della gente nei confronti di Leao, gli infortuni e le ricadute, le prestazioni oscillanti, il linguaggio del corpo non sempre adatto in campo: tutto ha contribuito, tutto ha fatto brodo.

    Poi, certo, ci ha pensato lo stesso Leao a dare un primo e decisivo strappo con quella dichiarazione di fine maggio. Rafa si trovava nel ritiro del Portogallo, in attesa di giocare i Mondiali con la propria Nazionale, e a precisa domanda rispondeva in maniera altrettanto chirurgica.

    "Penso che tutti abbiano dei sogni, delle sfide a cui aspirano - diceva l'ex Sporting e Lille a SportTv - e io aspiro ad affrontare una nuova sfida, in un nuovo campionato. Se ciò accadrà sarò molto felice, ma anche soddisfatto, perché avrò fatto il mio dovere al Milan".

  • TUTTI IN ATTESA

    Ai tempi, con ogni probabilità, Leao era convinto che guadagnarsi un trasferimento non sarebbe stato poi così difficile. Pochi giorni dopo, sempre a SportTv, ribadiva la volontà di lasciare il Milan e la Serie A per andare a giocare in un nuovo campionato.

    "Ho bisogno di una nuova sfida perché sono riuscito a vincere due trofei da quando sono in Italia. Ci sono stato tanti anni e posso dire che la Serie A è un campionato che si sta evolvendo, rispetto a prima si sono fatti passi avanti, ma penso che per il mio calcio la Premier League o la Liga siano in grado di valorizzare meglio il mio talento come calciatore”.

    Alla fine, però, sono passati quasi tre mesi. Fino alla fine di agosto, nulla di davvero concreto si è mosso nei confronti di Leao. Sì, il Galatasaray e il Fenerbahçe ci hanno provato nel corso delle ultime settimane, ma senza trovare il modo di portarsi il portoghese a Istanbul. Lo stesso Fener ha poi desistito.

    E la Premier League? Niente Chelsea, niente Manchester United. Improponibile anche un trasferimento al Manchester City, menzionato negli ultimi giorni. Niente di niente, nonostante il dichiarato apprezzamento del lusitano per il calcio inglese.

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  • LA SVOLTA FINALE

    Leao che lascia il Milan, in attesa di capire se sarà per andare al Galatasaray o all'Aston Villa, può essere considerato una liberazione. Non è un termine esagerato. E non minimizza l'apporto di Rafa nel corso degli anni in rossonero, stagione dello Scudetto compresa.

    Lo è perché nessuno aveva più voglia di contare sull'altro. Il Milan aveva già capito che cedere Leao adesso sarebbe stata la soluzione migliore e quest'ultimo, che peraltro non ha mai fatto le bizze allenandosi regolarmente e giocando nel precampionato, ha fatto capire più e più volte il proprio punto di vista.

    E poi c'è la cifra che il Milan si prepara a incassare: 45 milioni di euro circa con o senza bonus. Una somma vicina ai 50 milioni che i rossoneri avevano stabilito come base minima per lasciar partire la propria stella.

    Può andar bene così. Non si può aver tutto dalla vita. Specialmente se si considera che il mercato estivo è ormai agli sgoccioli, terminerà tra meno di una settimana, e a pochi giorni dal gong la presenza in rosa di Leao stava inducendo concretamente a pensare addirittura a una sua permanenza.

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  • UN SOSTITUTO DI LIVELLO

    La cifra che il Milan incasserà è importante proprio per questo: perché il rischio di una svalutazione era reale, come spesso accade quando una finestra di mercato sta per chiudersi.

    Non solo: la cifra che pioverà nelle casse del club da Istanbul o da Birmingham permetterà di rientrare dalle spese effettuate in questi mesi, da Gonçalo Ramos a Mario Gila finendo con Diego Moreira. Spese da Champions League, anche se il Milan la Champions quest'anno non potrà disputarla.

    Attenzione, però: il desiderio della dirigenza e di Amorim è quello di portare a casa un elemento in più sulla trequarti per sopperire alla partenza di Leao. L'altra chiave di volta del mercato è questa: le entrate potranno finalmente essere completate.

    Con chi? Ancora non si sa. Ma intanto, ad esempio, secondo Tuttosport "la volontà è quella di prendere un giocatore 'da Milan', anche spendendo una cifra importante".

    In lizza c'è l'ex Brahim Diaz, c'è Nwaneri dell'Arsenal, c'è un elemento come il romanista Soulé che continua a essere piuttosto chiacchierato. Perché non di soli Cissé si può vivere, nonostante l'exploit del talentino nell'esordio di Torino. Specialmente adesso che il simbolo degli ultimi sette anni sta per andarsene.

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