Ok, che la Spagna potesse vincere e vincere bene contro l'Arabia Saudita era da mettere in conto. Però l'attesa prima della partita era particolare, decisamente strana.
C'era, cioè, quell'alone di mistero derivante dal clamoroso 0-0 dell'esordio contro Capo Verde. Una figuraccia, senza se e senza ma, con tutto il rispetto per la matricola africana. E, almeno teoricamente, un campanello d'allarme in vista di quel che sarebbe venuto dopo.
La domanda era unanime: ma la Spagna è davvero questa qui? Quella che si è fatta ipnotizzare da Vozinha e dai suoi compagni? Quella che non è riuscita a segnare neppure una volta? E no, l'assenza iniziale di Yamal non poteva essere considerata un alibi.
Pochi giorni più tardi, ecco la risposta: la Spagna è questa qui. Quella che ha stracciato l'Arabia Saudita, quella che ha conquistato di goleada la prima vittoria al Mondiale. Quella che, sì, è destinata a proporsi come favorita per la conquista del torneo.



