Ogni gara, sia in casa o in trasferta, contro una big assoluta o una piccola del campionato, è da alcune settimane l'ultima spiaggia. Il Pisa ne è consapevole da tempo, considerando gli appena 18 punti conquistati, l'ultimo posto e una minima manciata di gare rimanenti. Sconfitta anche contro la Roma nell'anticipo del 32esimo turno (3-0, tripletta di Malen), la squadra toscana vede ora l'abisso della Serie B tremendamente vicino.
Per i calciatori di Hiljemark non c'è ancora la matematica retrocessione, ma la distanza di nove punti, che potrebbe salire ulteriormente anche in virtù dello scontro diretto tra Cagliari e Cremonese, rende la permanenza in Serie A quanto mai utopistica. Impossibile no, sia chiaro, ma estramente improbabile.
I punti rimanenti sono del resto appena 18 e l'attuale quadro vede il Pisa impossibilito a guardare solo sè stesso. Oltre a vincere tutte le patite, Moreo e compagni devono anche sperare nei passi falsi totali (o quasi) di almeno due delle colleghe pericolanti. Fino a quando la matematica non condannerà al ritorno in B il Pisa ci proverà, consapevole però di dover cominciare, almeno in parte, a pensare alla prossima annata, che proverà a far rima con immediata promozione nella primavera 2027.





