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Roma Pisa Serie AGetty Images

La salvezza del Pisa ora è utopia. Ma l'esperienza della Serie A servirà, eventualmente, per dominare la B

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Ogni gara, sia in casa o in trasferta, contro una big assoluta o una piccola del campionato, è da alcune settimane l'ultima spiaggia. Il Pisa ne è consapevole da tempo, considerando gli appena 18 punti conquistati, l'ultimo posto e una minima manciata di gare rimanenti. Sconfitta anche contro la Roma nell'anticipo del 32esimo turno (3-0, tripletta di Malen), la squadra toscana vede ora l'abisso della Serie B tremendamente vicino.

Per i calciatori di Hiljemark non c'è ancora la matematica retrocessione, ma la distanza di nove punti, che potrebbe salire ulteriormente anche in virtù dello scontro diretto tra Cagliari e Cremonese, rende la permanenza in Serie A quanto mai utopistica. Impossibile no, sia chiaro, ma estramente improbabile.

I punti rimanenti sono del resto appena 18 e l'attuale quadro vede il Pisa impossibilito a guardare solo sè stesso. Oltre a vincere tutte le patite, Moreo e compagni devono anche sperare nei passi falsi totali (o quasi) di almeno due delle colleghe pericolanti. Fino a quando la matematica non condannerà al ritorno in B il Pisa ci proverà, consapevole però di dover cominciare, almeno in parte, a pensare alla prossima annata, che proverà a far rima con immediata promozione nella primavera 2027.

  • PROGETTO A LUNGO TERMINE

    Arrivato a febbraio, il giovane tecnico Hiljemark dovrebbe essere confermato in ogni caso. Ovvero qualora raggiungesse la salvezza, ma anche in caso di retrocessione in Serie B. Il Pisa non vuole separarsi da un mister che ha ottime idee e potrebbe aprire un interessante percorso in Toscana.

    Il contratto siglato è del resto fino al 2027, segno di come il Pisa non voglia certo separarsi dal 33enne anche davanti alla probabile retrocessione.

    Con la possibilità di lavorare sin dall'estate, Hiljemark potrebbe dimostrare realmente il suo valore in Italia, per poi essere eventualmente confermato anche oltre il 2027, anche considerando come sia già presente un'opzione di rinnovo.

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  • ESPERIENZA E RITORNO

    Il Pisa non giocava in Serie A da un trentennio e l'annata 2025/2026 è stata utile per acquisire esperienza sul moderno massimo campionato. Una retrocessione al primo colpo non era certo da escludere, anzi, ma l'eventuale ritorno in B sarà un primo insegnamento per provare a dominare nella cadetteria 26/27 e avere maggiori chance di permanenza in A successivamente.

    Il team guidato da Gilardino prima e Hiljemark poi si è affidato a giocatori che hanno conquistato la Serie A, ma anche a chi la conosceva già bene. Il primo mix non ha avuto grossa fortuna, con la dirigenza che anche in questo caso imparerà dagli errori, sempre in caso di retrocessione, per migliorare il proprio operato.

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  • LE PAROLE DI HILJEMARK

    "Ho detto alla squadra che tutte le partite sono finali" le parole di mister Hiljemark dopo il 3-0 dell'Olimpico. "Guardando la classifica è chiaro che sia una situazione difficile, ma ho visto una squadra che a Roma ha fatto benissimo, facendo pressione e e creando occasioni. Loro tre tiri e tre gol. Il calcio è così. Ma sono orgoglioso dei miei ragazzi".

    Il Pisa è stato più bello che pratico:

    "Contano solo i tre punti. Se giochiamo di mer** e al 90' facciamo goal sono più felice rispetto a una grande partita. Io voglio vincere".

    Pisa-Genoa sarà realmente l'ultima spiaggia. Anche se, anche con un successo, per continuare a sperare tutto dipenderà anche dalle altre squadre in lotta per non retrocedere.

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