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Alajbegovic Woltemade JuventusGetty Images

La Juventus "scopre" Alajbegovic e Woltemade: come hanno giocato contro il Milan

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Juventus-Milan non è stata solo la notte in cui Cissé e Gatti sono andati a segno, firmando un 1-1 che porta entrambe a quota 7 in classifica: è stata anche la notte degli esordi.

O meglio: un mezzo esordio e un esordio. Di Kerim Alajbegovic nel primo caso, alla prima da titolare con la maglia bianconera, e di Nick Woltemade nel secondo, al debutto assoluto con la sua nuova squadra dopo essere arrivato dal Newcastle nelle ultimissime ore del mercato estivo.

Come sono andati Alajbegovic e Woltemade? La prestazione dei due e come potranno cambiare (oppure no) le gerarchie offensive di Luciano Spalletti dopo questa partita.


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  • SORPRESA IN FORMAZIONE

    Alajbegovic è stato la vera sorpresa di Spalletti: alla fine è diventato lui il prescelto di turno per sostituire Kenan Yildiz, out per un infortunio che lo terrà lontano dai campi per diverse settimane.

    Il gioiello bosniaco ha fatto parte di una trequarti comprendente anche Nico Gonzalez, confermatissimo dopo l'exploit contro il Parma, e Francisco Conceiçao. Pure lui confermatissimo, ma per meriti acquisiti da tempo. E pure vicino al goal in un paio di occasioni (respinta di Maignan nel primo tempo, palo nel secondo).

    Alajbegovic, alla fine, si è piazzato sulla sinistra del 4-2-3-1 di Spalletti. Con Gonzalez a fare dunque il 10, zona di campo già ricoperta in alcune occasioni già ai tempi di Thiago Motta.

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  • COME HA GIOCATO ALAJBEGOVIC

    Come ha giocato alla fine Alajbegovic? Così così. Non malissimo, ma neppure così bene da meritarsi una sufficienza in pagella.

    Intendiamoci: fino a quando l'ex talento del Bayer Leverkusen è rimasto in campo, nessuno è emerso particolarmente. È stato per larghi tratti uno Juve-Milan soporifero, come tanti (troppi) altri, prima della doppia impennata finale firmata Cissé-Gatti.

    Alajbegovic è partito da sinistra, da lì ha tentato di incidere. Ha provato subito la conclusione, alzando troppo la mira. Ha mostrato qualche lampo, ha pescato bene Celik in sovrapposizione in area. La personalità non è mancata, in rapporto alla giovane età. Poi, però, da segnalare non c'è molto altro.

    Alla fine Spalletti lo ha tolto dal campo dopo una ventina di minuti nel corso del secondo tempo, inserendo Boga al suo posto. E ridando ufficialmente vita a un ballottaggio, tra un giocatore più pronto e uno un po' più acerbo, destinato a ripetersi nelle prossime partite.

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  • BUON IMPATTO DI WOLTEMADE

    Meglio di Alajbegovic ha fatto Nick Woltemade. Anche per il pochissimo tempo a disposizione: è entrato a un quarto d'ora dalla fine al posto di Douglas Luiz, con la Juventus sotto nel punteggio, applaudito dall'Allianz Stadium.

    L'ex centravanti del Newcastle è andato a far compagnia in attacco a Kolo Muani, anche stasera con le munizioni scariche. E sì, alla fine se l'è cavata.

    Woltemade non è entrato nell'1-1 di Gatti, ma ha combattuto, si è conquistato dei falli tra cui uno ai 20 metri, ha fatto ammonire De Winter. Ha avuto anche la palla dell'1-1, ma con un sinistro di controbalzo da pochi passi ha mancato di poco la porta di Maignan.

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  • IL NUOVO TITOLARE?

    Se Alajbegovic è in un naturale percorso di crescita, ed è destinato a essere gestito nel migliore dei modi da Spalletti, per Woltemade il discorso potrebbe essere leggermente diverso.

    Di mezzo c'è un Kolo Muani che continua a non ingranare, che ha collezionato un'altra insufficienza e a un certo punto si è preso pure i fischi dell'Allianz Stadium. Nelle prime tre partite il titolare è stato lui, ma la fiducia sta scarseggiando sempre più: fino a quando potrà durare questa situazione?

    E dunque, ecco che Woltemade è lì, pronto a fornire un'alternativa a Spalletti. La Juventus lo ha preso per questo, lui ha lasciato Newcastle per ripartire dopo un anno non semplice. E i primi segnali, pur racchiusi in un quarto d'ora appena o poco più, possono definirsi tutto sommato incoraggianti.

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