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Daniele Pradè FiorentinaGetty Images

La Fiorentina si separa dal direttore sportivo Pradè: "Rapporto interrotto di comune accordo"

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Ribaltone dirigenziale alla Fiorentina: Daniele Pradè non è più il direttore sportivo della società gigliata.

Le parti hanno deciso, di comune accordo, di interrompere un rapporto che, considerate le due esperienze in fasi distinte, è durato la bellezza di dieci anni.

Una separazione che arriva in un momento delicato per il club viola, in profonda crisi a causa dei soli quattro punti racimolati nelle prime nove giornate di campionato: un rendimento da retrocessione.

  • IL COMUNICATO DELLA FIORENTINA

    "ACF Fiorentina comunica, di comune accordo, di aver interrotto in data odierna il rapporto professionale con il Direttore Sportivo Daniele Pradè.

    La Società, a partire dal Presidente Rocco Commisso e sua moglie Catherine con il Direttore Generale Alessandro Ferrari, ringraziano sentitamente il Direttore per gli anni trascorsi insieme con passione e professionalità.

    'A Daniele - le parole del Presidente e sua moglie Catherine - auguriamo, con grande stima e affetto, tutto il meglio per il suo futuro'".

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  • DIECI ANNI IN VIOLA

    L'avventura di Pradè in viola è iniziata nel 2012, quando alla guida del club c'erano ancora i fratelli Diego e Andrea Della Valle: in riva all'Arno è rimasto per quattro anni, prima delle esperienze con Sampdoria e Udinese.

    Pradè ha poi fatto ritorno a Firenze nel 2019, quando il nuovo proprietario Rocco Commisso lo ha scelto per affidargli la direzione sportiva: un secondo capitolo ancor più lungo del precedente, terminato in maniera consensuale.

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  • LO SFOGO DOPO MILAN-FIORENTINA

    Lo scorso 19 ottobre, al termine di un Milan-Fiorentina contraddistinto dalle polemiche per il rigore generoso concesso ai rossoneri nel finale, Pradè si era lasciato andare a uno sfogo ai microfoni di 'DAZN' confermando la fiducia al tecnico Pioli e ammettendo tutte le sue responsabilità in fase di costruzione della squadra.

    "Se c'è una persona che ci può togliere da questa situazione, è soltanto Pioli. Tutto il resto è colpa mia. La contestazione può essere solo su di me: la proprietà mi ha messo a disposizione più di 90 milioni di euro. Quello che succede in campo è figlio dei momenti: abbiamo uno stadio in condizioni pietose, tre partite fuori casa. Stagione strana, ma è appena all'inizio, possiamo fare molto e abbiamo due coppe da onorare".

    "Sono dispiaciuto per il presidente e per i tifosi. Se c'è una persona che ha fiducia è Pioli, se c'è uno che oggi deve essere cacciato sono io".

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