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Chivu InterGetty Images

La conferenza di Chivu verso Inter-Udinese: perché Calhanoglu viene sempre sostituito e la risposta a Bergomi sul modulo

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L'Inter scenderà in campo lunedì sera alle 20.45 a San Siro contro l'Udinese con l'obiettivo di confermarsi in vetta alla classifica, dimenticare la sconfitta subita a Madrid contro il Real all'esordio in Champions League e prepararsi al meglio al big match che vedrà i nerazzurri affrontare la Roma prima della lunga sosta per le nazionali.

Tanti i dubbi di formazione dell'allenatore interista Cristian Chivu che parlando in conferenza stampa pre-partita ha messo in chiaro ancora una volta le priorità sue e della squadra.

  • L'UDINESE

    Le partite si preparano alla stessa maniera delle altre. consapevoli che l'ìUdinese è una squadra non solo fisica ma anche di qualità. È una squadra allenata bene, che ha sempre dimostrato di saper fare bene anche nonostante le perdite che ha avuto, che mette in difficoltà gli avversari. Noi comunque vorremo fare bene come sempre".

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  • QUALCHE CRITICA CI PUÒ STARE

    "È una squadra serena come sempre. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di migliorare, di voler aggiungere qualcosa. È presto per dare giudizi, vedo delle belle cose. Se giudichiamo solo i risultati qualche critica ci può stare, ma noi non badiamo solo a quello. Noi non possiamo perdere la consapevolezza e la fiducia di quello che di buono abbiamo fatto non solo contro il Real ,a anche con il Napoli. Le due partite io le lego perché sono ravvicinate. Con il Napoli hai speso tanto a livello mentale, 72 ore dopo hai giocato al Bernabeu. Io mi prendo le cose positive come la reazione dopo le difficoltà, la reazione dopo gli errori".

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  • IN CHAMPIONS LE ULTIME 6/7 NON SONO ANDATE COME VOLEVAMO

    "Noi guardiamo come detto l'obiettivo finale. Che è la durata di una stagione. Noi stiamo parlando di agosto e settembre. Non perdiamo di vista che le ultime 6/7 partite in Champions non sono andate come volevamo. Però stiamo parlando di una nuova stagione, di un nuovo percorso con altre 7 partite di un mini-torneo in cui raggiungere tot punti. Siamo preoccupati della fiducia in quello che facciamo e non ho visto perdite da questo punto di vista. Ho visto la squadra un po' amareggiata per quanto potevamo fare meglio a Madrid"

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  • LA PRESSIONE DA FUORI

    "In tanti vogliono metterci pressione? È una storia vecchia, siamo abituati a conviverci e per noi è importante quello che facciamo a livello quotidiano. I giudizi ci sono stati, ci sono anche ora, e non è un problema nostro. I giudizi sono gratis, ognuno è libero di esprimere la sua opinione. Noi invece abbiamo una responsabilità è questa la differenza".

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  • DIFESA A 3 E A 4

    "Per me i discorsi su difesa a 3 o a 4 non contano tanto. Io guarda a come giochiamo. Ci sono squadre che partono con il 4-3-2-1 e poi si metto a difendere a 5 o a 6 abbassando l'esterno alto. Per me conta come interpretiamo, andare a prendere alti uomo su uomo e non solo. A me interessa quello che un giocatore individualmente fa per migliorare. Un 4-2-3-1 in fase difensiva può diventare un 3-2 o un 3-1 in costruzione. Più che il modulo conta i giocatori che hai a disposizione e metterli nelle condizione di fare meglio. Non è il modulo, ma il modo in cui leggi le situazioni"

  • CRESCITA? DUE TROFEI IN PIÙ

    "Crescita? Prima di tutto rispetto all'Udinese dell'anno scorso abbiamo due trofei in più che non sono pochi. Da dove eravamo partiti, con tutto quello che si diceva e che era la realtà ci siamo presentati alla seconda giornata perdendo in casa. Un anno dopo siamo Campioni d'Italia e abbiamo vinto la Coppa Italia. Il miglioramento è stato fatto dire. Si può comunque migliorare la nostra idea di calcio e i ragazzi si impegnano tanto".

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  • CALHANOGLU

    "Minutaggio Calhanoglu? Lui ha fatto il Mondiale e lo ha fatto da infortunato. Nella semifinale di Coppa ha fatto due goal e poi ha saltato il fine stagione. Si è portato dietro quel problema e le ha giocate al Mondiale. Poi ha fatto un mese di vacanza e ci sono state critiche importanti in Turchia per come è andato il Mondiale. Ha fatto tardi la preparazione perciò per noi la priorità è mettere in condizione i giocatori e soprattutto chi ha saltato parte della preparazione"

  • DIOUF

    "Diouf sto cercando come con tutta la squadra di metterlo in condizione il prima possibile. L'obiettivo è di avere invece che 60, 80 minuti di qualità. Soprattutto per un quinto e per lui che ha caratteristiche uniche, è ancora più importante. Lui ha questa spensieratezza nell'andare ad affrontare l'uomo contro uomo. È un giocatore che dà una soluzione in più. Poi ci saranno momenti in cui serviranno altre richieste su quel lato e cambieremo. Però per come si è messo a disposizione e come ha lavorato non gli si può rimproverare nulla e siamo felici della sua crescita".

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  • RIGORI E ARBITRI

    "I rigori e il metro arbitrale? Io sono contento del metodo. Meno var c'è e più intensità nel gioco c'è. Queste regole delle riprese veloci per me sono importanti perché danno ritmo e ci sono meno perdite di tempo. Coloro che erano stati sfiorati e rimangono per terra ora sanno che possono rimanere fuori per un minuto. Per i rigori ci sono comunque situazioni in cui il var deve intervenire, però meno ce ne sono e meglio è. Nessuno vuole che si tolga la var, però a me piace l'atteggiamento di chi dà all'arbitro il pallino del gioco. Vorrei più dialogo con i giocatori, ma capisco che c'è tanta pressione".

  • DIMARCO E SPENCE

    "Dimarco e Spence? Dimarco si è allenato ed è a disposizione del gruppo. Spence è nel processo di riatletizzazione. Vedrete con le convocazioni di domani chi ci sarà".

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