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Gravina CeferinGetty

L'Italia rischia Euro 2032, l'ipotesi commissariamento FIGC e la minaccia di Ceferin: cosa dice il regolamento e cosa sta succedendo

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Il caso legato all’avviso di garanzia notificato a Gianluca Rocchi ha riaperto lo scontro istituzionale sul futuro della FIGC e acceso l’allarme sulla candidatura italiana ad ospitare gli Europei 2032.

Nelle ultime ore è emersa la possibilità di un commissariamento federale, ipotesi rilanciata anche dopo le sollecitazioni del ministro per lo Sport Andrea Abodi a un intervento del CONI.

Sullo sfondo, però, pesa la posizione della UEFA: il presidente Aleksander Ceferin avrebbe fatto sapere che un’ingerenza politica nella Federcalcio potrebbe costare all’Italia la revoca dell’Europeo 2032 e persino l’esclusione dei club dalle coppe continentali.

  • CONTATTO LEGA SERIE A-CEFERIN

    Dopo una giornata di silenzio, il presidente della Lega Serie AEzio Simonelli è intervenuto pubblicamente. Prima delle dichiarazioni Simonelli si sarebbe confrontato direttamente con Aleksander Ceferin, ricevendo indicazioni nette sui rischi connessi a un eventuale intervento politico sulla FIGC.

    Simonelli ha poi ribadito: “Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto. Essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio”.

    Ha inoltre ricordato che sul caso relativo a Udinese-Parma del 1° marzo 2025 “sia la Procura Federale che la Procura del Coni si sono già espresse su alcuni punti dell’indagine”.

    Il numero uno della Lega ha aggiunto: “Se dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato”.

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  • CONSIGLIO DI LEGA E TUTELA GIUDIZIARIA

    In settimana è previsto un consiglio della Lega Serie A per nominare un legale incaricato di tutelare la Lega e lo stesso Ezio Simonelli come parte lesa, riferisce Calcio e Finanza.

    L’obiettivo sarebbe ottenere accesso agli atti dell’inchiesta e costituirsi parte civile qualora si arrivasse all’apertura di un processo.


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  • COMMISSARIAMENTO FIGC, COSA PREVEDONO LE NORME

    Sul piano regolamentare, allo stato attuale soltanto il CONI può nominare un commissario per la FIGC.

    La federazione attende l’assemblea elettiva del 22 giugno per scegliere il nuovo presidente dopo le dimissioni di Gabriele Gravina.

    Nelle scorse settimane era stato evidenziato come non vi fossero i presupposti per il commissariamento, nonostante alcune richieste politiche, tra cui quella di Claudio Lotito.

    Lo stesso Lotito in Commissione Cultura del Senato aveva sostenuto la necessità di un testo che attribuisse alla politica il potere di commissariare autonomamente la federazione, senza passare dal CONI.

    Le norme oggi in vigore prevedono il commissariamento solo in presenza di gravi irregolarità gestionali, gravi violazioni dell’ordinamento sportivo, impossibilità di funzionamento degli organi direttivi, mancato avvio delle competizioni nazionali o comprovato malfunzionamento della giustizia sportiva.


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  • NODO GIUSTIZIA SPORTIVA E INCHIESTA ROCCHI

    Proprio il tema del funzionamento della giustizia sportiva è ora centrale.

    Se le accuse a carico di Gianluca Rocchi fossero confermate in sede ordinaria, assumerebbe rilievo il fatto che un anno fa la Procura FIGC aveva archiviato segnalazioni trasmesse dall’AIA su presunte violazioni attribuite al designatore di Serie A e Serie B, che nel frattempo si è autosospeso dopo l’indagine della Procura di Milano.

    Il ministro Andrea Abodi ha dichiarato:

    “C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi, gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque”.


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  • L’AVVOCATO GRASSANI: “COMMISSARIAMENTO? NON CI SONO I PRESUPPOSTI”

    L’avvocato Mattia Grassani ha definito emotive le richieste di commissariamento della FIGC: "Sono reazioni emozionali e di pancia".

    Sul piano tecnico Grassani ha aggiunto:

    "Per quanto concerne l'aspetto tecnico, al massimo potrebbe essere commissariata l'AIA. Con un presidente dimissionario e in attesa delle elezioni, non sussistono i presupposti per richiedere e ottenere commissariamento. Meno che mai dalla politica, che deve rispettare l'autonomia dell'ordinamento sportivo".

    Il legale ha inoltre precisato: "In questo caso, al massimo sarebbe il Coni a dover prendere questo provvedimento, situazione che mi pare abbastanza improbabile".

    Grassani ritiene invece imminente l’attivazione della giustizia sportiva:

    "Il procuratore federale Chiné ha già chiesto gli atti e con estrema serenità istruirà questo procedimento che si basa su fatti di una certa gravità secondo l'ipotesi dell'accusa. La procura sportiva, che ha tempi più celeri di quella ordinaria, valuterà attraverso atti d'indagine autonomi, quindi con audizioni dei diretti interessati".

    Sulle posizioni dei soggetti coinvolti ha aggiunto:

    "In ambito sportivo, Rocchi e Gervasoni non si possono avvalere della facoltà di non rispondere, ma sono tenuti a rispondere a tutte le domande del procuratore Chiné. Aspettiamoci a breve attività molto incisive per valutare la fondatezza di queste ipotesi. I fatti rappresentano elementi di criticità e di profonda debolezza di un sistema arbitrale".

  • CLUB DI SERIE A E POSIZIONE DELL’INTER

    Quanto ai riflessi sulle società, Grassani ha precisato:

    “L’indagine penale ha come indagati solo due tesserati AIA. Non ci sono società sportive di Serie A, non ci sono dirigenti, non ci sono calciatori e allenatori. L'Inter, come tutte le altre società che potrebbero aver ricevuto vantaggi da questa ipotesi accusatoria, sotto il profilo sportivo sono assolutamente estranee”.

    Il legale ha infine concluso:

    “Bisognerà attendere gli sviluppi, perché parlare di coinvolgimento o responsabilità di club di Serie A ritengo sia assolutamente prematuro”.

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