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Chivu Palestra KhalailiGetty Images

L'Inter cambia strategia per l'esterno destro: niente giovani, ora cerca un profilo di alto livello e d'esperienza

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Ferragosto si avvicina, l'inizio del campionato pure, così come la fine del mercato. E l'Inter un esterno destro, ovvero l'erede di Dumfries passato al Real Madrid, non l'ha ancora portato a casa.

Ci ha provato, sì. E in un paio di occasioni è andata a tanto così dal riuscirci. Ma per un motivo o per un altro - vuoi perché Palestra ha preferito il Chelsea, vuoi perché Khalaili non è stato ritenuto idoneo alle visite del CONI - non ha portato a termine la missione.

Ora, però, attenzione: la strategia dell'Inter per quanto riguarda il nuovo esterno è cambiata. Ed è stato lo stesso Chivu ad annunciarla, rivelando piuttosto nel dettaglio le caratteristiche che dovrà avere il nuovo inquilino della fascia destra nerazzurra.


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  • LE PAROLE DI CHIVU

    In che senso è cambiata la strategia? Lo ha spiegato lo stesso Chivu, che in mattinata è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Inter ma, come è facilmente intuibile, ha parlato più di mercato che della partita.

    “Noi siamo sereni dall’inizio, consapevoli del valore della rosa e di quello di cui ha bisogno - ha spiegato Chivu, riferendosi anche alla difesa - Ho sempre detto che abbiamo bisogno di alzare il livello, di giocatori che sanno stare in un gruppo già coeso, un gruppo che ultimamente ha fatto vedere grandissime cose. Faremo del nostro meglio per completare un puzzle che in questo momento ancora non è al completo”.

    E poi, in maniera più specifica sull'esterno di centrocampo:

    “Se ci siamo dati un tempo? No, non ce lo siamo dati perché il mercato è lungo, sappiamo che c'è bisogno di pazienza, soprattutto quando chi avevamo scelto ha scelto diversamente. Stiamo lavorando su quello che vogliamo fare, su quello che ci permetterà di alzare il livello, che ci dia qualità e anche un certo tipo di esperienza. Bisogna aver pazienza e lasciar fare i nostri direttori sportivi”.

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  • Palestra ChelseaGetty Images

    NIENTE PROFILI ALLA PALESTRA

    Il cambio di rotta, in questo senso, è piuttosto evidente: l'Inter non andrà più a caccia di un profilo giovane e futuribile come potevano essere gli stessi Marco Palestra e Anon Khalaili, poi entrambi sfumati.

    Il primo ha compiuto 21 anni a marzo, è pienamente nel giro della Nazionale italiana ed è stato acquistato dal Chelsea, ma ha appena 21 anni e una sola stagione alle spalle. Mentre il secondo non ha ancora compiuto 22 anni: spegnerà le candeline all'inizio di settembre. E fin qui ha militato solo nel campionato israeliano e in quello belga, avendo comunque fatto esperienza internazionale con Israele e in Champions League.

    La dirigenza nerazzurra e lo stesso Chivu, così, andranno a caccia di un profilo più rodato e con maggiore esperienza ad alti livelli. Un profilo che sappia "stare in un gruppo già coeso", come spiegato dall'allenatore. E che porti non solo qualità, ma anche "un certo tipo di esperienza".

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  • NIENTE RYERSON

    Un elemento che risponderebbe alle caratteristiche è ad esempio Julian Ryerson. Uno che di anni ne ha 28, che è nel pieno della cosiddetta maturità calcistica, che si è fatto una finale di Champions League col Borussia Dortmund e un Mondiale con la Norvegia.

    A Ryerson l'Inter aveva pensato a luglio, nel pieno del casting per il nuovo esterno dopo i nulla di fatto per Palestra e Khalaili. Come rivelato ai tempi da Sky Sport, i nerazzurri avevano però fatto un passo indietro di fronte alla richiesta considerata troppo alta da parte del Borussia Dortmund: una quarantina di milioni.

    Risponderebbe all'identikit anche uno come Joao Cancelo, ex nerazzurro, che già a gennaio era entrato concretamente nei piani nerazzurri: il trentaduenne portoghese è stato successivamente mollato e si prepara ora a indossare per la terza volta la maglia del Barcellona, pronto a chiudere con l'Al Hilal.

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  • Andy Diouf InterGetty Images

    E INTANTO C'È DIOUF

    In attesa che il mistero sul nuovo esterno dell'Inter arrivi a una soluzione, l'Inter e Chivu dovranno così fare con quel che hanno in casa. Ovvero con Andy Diouf, che non sarebbe neppure un esterno di professione ma una mezzala, come da lui ribadito a più riprese.

    Diouf se l'è cavata in qualche modo nella scorsa stagione, nella quale Chivu lo ha inventato largo a destra. In questo precampionato è partito alla grande, realizzando in casa del Karlsruhe la doppietta della rimonta in pieno recupero, ma ha sofferto contro il Manchester City. Meglio invece nel derby.

    In ogni caso, l'Inter non ha mai davvero preso in considerazione l'idea di non prendere un nuovo elemento su quella fascia. Proprio perché Diouf è un adattato e Luis Henrique, deludente nella sua prima annata milanese, non riesce a sbloccarsi in maniera continuativa.

    La novità, semmai, è quella già spiegata: a meno di sorprese non arriverà un Palestra, o un Khalaili. Non arriverà, cioè, un giocatore che possa portare avanti e completare la propria crescita a Milano, ma un elemento maggiormente rodato nelle grandi notti internazionali. Con l'obiettivo di mantenere alto il livello sia in Serie A che in Champions League.

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