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Robinio Vaz NXGN GFXGetty/GOAL
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L'ascesa di Robinio Vaz: perché il nuovo talento da 25 milioni della Roma viene paragonato a Osimhen

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L'acquisto di Robinio Vaz da parte della Roma, avvenuto il 14 gennaio, è stato considerato un vero e proprio colpo da maestro. Il francese del Marsiglia aveva solo 18 anni al momento del trasferimento da 25 milioni di euro, e fino a quel momento della stagione Lamine Yamal era l'unico giocatore più giovane di lui ad aver segnato almeno 4 goal nei 5 maggiori campionati europei.

A distanza di oltre due mesi, però, Vaz sta ancora aspettando la sua prima partita da titolare con la Roma, per non parlare del suo primo goal. La domanda è così scontata: perché un acquisto così costoso sta avendo così poco spazio in campo sotto la guida di Gian Piero Gasperini?

La Roma ha commesso un costoso errore ingaggiando un ragazzo talentuoso ma dal carattere difficile? Oppure ha tra le mani il prossimo Victor Osimhen? GOAL analizza più da vicino uno dei giovani calciatori più intriganti d’Europa.

  • GLI ESORDI

    Vaz è nato e cresciuto a Mantes-la-Jolie, un sobborgo situato a circa 40 chilometri a ovest di Parigi, da cui proviene anche l’ex esterno dell’Arsenal Nicolas Pépé. Come tanti altri ragazzi della sua età della stessa zona, ha affinato le capacità e il carattere giocando per strada.

    "Giocavo partite a cui assisteva un sacco di gente - ha raccontato dopo essere passato alla Roma - Erano partite tra quartieri e sentivo molta pressione".

    Vaz, di conseguenza, ha trovato abbastanza facile affrontare i rigori del calcio giovanile. E dopo aver impressionato con le squadre locali a Mantes-la-Jolie, nel 2022 è stato ingaggiato dal Sochaux. A quel punto il suo potenziale era evidente: il neo romanista giocava già nella squadra riserve, nella quinta serie del calcio francese, a soli 16 anni.

    Vaz ha però trascorso solo una stagione nelle file della squadra B del Sochaux, poiché non era disposto a prolungare un contratto in scadenza nel 2025. La società di Montbéliard, a corto di liquidità, era comunque più propensa a monetizzare i propri giocatori più promettenti.

    Ecco dunque che il Marsiglia si è mosso non solo per Vaz, ma anche per il suo compagno di reparto Alexandre Issanga, entrambi arrivati al Vélodrome nell'agosto 2024 per circa 400.000 euro.

  • LA GRANDE OCCASIONE

    Vaz è entrato subito a far parte della squadra riserve del Marsiglia e, sebbene si considerasse un esterno, l'allenatore Jean-Pierre Papin non aveva alcuna intenzione di schierarlo sulla fascia.

    "Ho già gli esterni - diceva ai giornalisti il leggendario ex centravanti della nazionale francese - Mi mancava questo tipo di giocatore, capace di inserirsi alle spalle della difesa. Lui lo fa molto bene, crea spazi ed è molto veloce. Penso che sia una posizione che potrebbe adattarsi molto bene a lui in futuro".

    Papin aveva perfettamente ragione. Vaz eccelleva in una posizione più centrale e le sue prestazioni con la squadra B del Marsiglia hanno attirato rapidamente l'attenzione dell'allenatore della prima squadra, Roberto De Zerbi, che gli ha concesso il debutto in Ligue 1 in una partita contro lo Strasburgo il 19 gennaio 2025. Entrato dalla panchina all'intervallo, l'allora diciassettenne ha impiegato poco più di 20 minuti per farsi notare, conquistando il rigore che ha permesso a Greenwood di trovare l'1-1.

    "Schiero chi se lo merita, e lui ci ha dato energia - ha dichiarato De Zerbi nella conferenza stampa post-partita - Deve continuare a lavorare. È nato nel 2007, per cui dobbiamo gestirlo, ma non ho paura di far giocare i giovani".

    Il primo goal di Vaz con la maglia del Marsiglia è arrivato nella prima partita casalinga della stagione in corso, una vittoria per 5-2 sul Paris FC. All'esordio da titolare, contro il Metz il 4 ottobre, ha invece fornito un assist per Igor Paixao. Nella partita successiva del Marsiglia, contro Le Havre, Vaz ha segnato un goal e ne ha propiziato un altro, prima di diventare il giocatore più giovane a segnare una doppietta per il club in 78 anni, nel 2-2 contro l'Angers del 29 ottobre.

    "Gioca perché è bravo, lo era già l'anno scorso", ha detto entusiasta De Zerbi. "Lo stiamo solo aiutando a fare il passo successivo. Non è qui perché lo vendiamo in Inghilterra in estate!" Perché, allora, lo hanno venduto in Italia in inverno?

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  • COME STA ANDANDO

    Secondo L'Equipe, il Marsiglia avrebbe offerto di sestuplicare lo stipendio di Vaz, pari a 120.000 euro, nel corso di oltre due mesi di trattative per un nuovo contratto, ma alla fine il club avrebbe deciso di abbandonare il tavolo delle trattative verso la fine dello scorso anno, poiché era ancora ben lontano dal soddisfare le richieste salariali del giocatore.

    Anche allora, a quanto pare, l'OM non aveva intenzione di vendere Vaz a gennaio. Ma una volta che la Roma ha soddisfatto la valutazione di 25 milioni di euro, nessuno al club avrebbe potuto ostacolarlo, nemmeno De Zerbi.

    "Era un giocatore che ha avuto un impatto reale per noi, ma poi ha chiuso i battenti - ha spiegato De Zerbi in un'intervista a Viva El Futbol - Ha iniziato ad allenarsi in modo mediocre. L'avrei schierato comunque, se se lo fosse meritato. Siamo felici per lui, gli auguriamo ogni bene, viene da una banlieue di Parigi, merita di avere una bella carriera".

    L'avventura di Vaz in Italia non è partita nel migliore dei modi: ha collezionato finora solo 170 minuti di gioco in otto presenze da subentrato. La sua mancanza di minutaggio ha sorpreso alcuni esperti e tifosi, vista l’entità della cifra versata, ma Gasperini ha invitato tutti alla pazienza.  

    "Il club ha fatto un investimento molto importante su di lui e questo investimento gli pesa un po', perché inevitabilmente cambia le percezioni su di lui, anche se è molto giovane. Sto cercando di capire rapidamente quanto possa essere utile alla Roma nell'immediato futuro, perché lo sarà sicuramente in futuro. Dobbiamo valutare attentamente le sue prestazioni tra frammenti di partite e sessioni di allenamento, tenendo conto che non è facile arrivare in un campionato difficile come quello italiano a metà stagione".

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  • FBL-FRA-LIGUE1-MARSEILLE-LE HAVREAFP

    I PUNTI DI FORZA PRINCIPALI

    Prima che le cose prendessero una brutta piega a Marsiglia, un alto dirigente del club aveva dichiarato l’anno scorso a La Provence che Vaz era il miglior giocatore della sua fascia d’età in Europa: "Se si considerano i cinque campionati più importanti, non c’è nessun altro giocatore nato nel 2007 che gli sia paragonabile. È veloce, potente, intrepido e migliora tecnicamente di settimana in settimana".

    La sua velocità è certamente eccezionale: José Alcocer, che ha lavorato con Vaz nelle nazionali francesi Under 16 e Under 17, lo ha descritto come "un dragster con uno scatto impressionante". Ma Vaz è anche forte nel gioco aereo – come ci si aspetterebbe da un attaccante alto 1,85 m – ed è un finalizzatore molto freddo. 

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  • FBL-EUR-C1-MARSEILLE-ATALANTAAFP

    MARGINI DI MIGLIORAMENTO

    Quasi tutti gli ex allenatori di Vaz concordano sul fatto che dal punto di vista tecnico abbia ancora margini di miglioramento, ma le uniche vere preoccupazioni riguardo alla possibilità che il giovane riesca ad arrivare ai massimi livelli riguardano la sua mentalità.

    Anche prima che De Zerbi rimanesse deluso dal suo drastico calo di concentrazione durante le trattative per il contratto al Marsiglia, circolavano voci di comportamenti scorretti e problemi disciplinari durante la sua permanenza al Sochaux. Vaz stato ripetutamente accusato di pigrizia, mentre Alcocer lo ha descritto in passato come "distratto".

    "Ciò che intendo dire è che è un po' meno attento alla struttura del gioco, pensando che, poiché ha fatto due buone giocate, non debba necessariamente impegnarsi di più - ha dichiarato il suo allenatore nelle giovanili a La Provence - Ma può anche essere un po' distratto fuori dal campo da tutto ciò che riguarda l'immagine dei calciatori, come i loro tagli di capelli, ad esempio".

    In Francia sono certamente sobbalzati sulla sedia quando Vaz ha festeggiato un precedente rinnovo del contratto con il Marsiglia registrando un video con i suoi amici, fuochi d'artificio e fumogeni. 

  • FBL-FRA-LIGUE1-LILLE-MARSEILLEAFP

    IL NUOVO OSIMHEN?

    De Zerbi afferma che Vaz gli ricorda Victor Osimhen, che si è davvero affermato come potenziale stella durante la sua unica stagione in Ligue 1 con il Lille. E si capisce perfettamente il ragionamento dell’allenatore italiano. Il giocatore parigino deve chiaramente migliorare nel gioco di testa e mettere su un po’ di massa muscolare, ma le qualità di base ci sono sicuramente già. Ha la velocità, la potenza e la sicurezza necessarie per mettere in difficoltà i difensori di alto livello. 

    "È un giocatore tutto d'istinto - come dice De Zerbi - È veloce ed è forte. Deve solo affinare un po' la propria tecnica".

    L'unica preoccupazione, ovviamente, è che possa avere in comune con l'enigmatico Osimhen qualcosa di più delle sole doti calcistiche.

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  • SSC Napoli v AS Roma - Serie AGetty Images Sport

    IL FUTURO

    Quando Vaz è arrivato alla Roma, ha dichiarato di non vedere l’ora di giocare sotto la guida di Gasperini, che ha descritto come un allenatore dotato di un "DNA offensivo". Il che è assolutamente vero: le sue squadre praticano un calcio dinamico e offensivo e gli attaccanti spesso danno il meglio di sé sotto la sua guida.

    Ma il 68enne ex allenatore dell'Atalanta è anche uno degli allenatori più esigenti del calcio odierno e può essere molto critico nei confronti dei propri giocatori, anche in pubblico. Basta chiedere a Lookman, o a Evan Ferguson.

    In questo senso, è positivo che Gasperini non abbia parlato negativamente di Vaz. Ha tuttavia chiarito che non ritiene il diciannovenne attaccante pronto a giocare con regolarità nella Roma, visto soprattutto che un altro acquisto di gennaio, Donyell Malen, sta facendo un ottimo lavoro.

    È possibile, quindi, che non vedremo il meglio di Vaz con la maglia della Roma fino alla prossima stagione, dopo che questi avrà avuto più tempo per familiarizzare con la filosofia calcistica di Gasperini. Perché non è davvero una questione di capacità: è tutta una questione di atteggiamento.

    Vaz ha il talento per brillare in Serie A, avendo già illuminato la Ligue 1. Ma ora deve dimostrare di saper gestire la pressione di giocare in una squadra di alto livello così come ha gestito la responsabilità di rappresentare il suo quartiere in quei famigerati e intimidatori scontri interurbani della propria gioventù.