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Koopmeiners OlandaGetty Images

Koopmeiners e il nuovo ruolo di "falso esterno" con l'Olanda: una mossa riproponibile alla Juventus?

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Pensi a Teun Koopmeiners e nella testa scatta immediatamente un po' di confusione: ma qual è il ruolo giusto per il mancino della Juventus? Una domanda apparentemente banale, ma che guardando al campo un senso ce l'ha eccome.

Koopmeiners, sia nel corso della carriera che di una stagione a tratti schizofrenica, ha fatto praticamente di tutto: il trequartista, la mezzala, perfino il difensore. E ora ha cambiato di nuovo.

O meglio: è Ronald Koeman, commissario tecnico dell'Olanda, che lo ha indotto a cambiare. Sorprendendo tutti, anche lo stesso calciatore, in occasione dell'amichevole vinta contro la Norvegia qualche giorno fa.

  • FALSO ESTERNO DESTRO

    Koeman, almeno sulla carta, ha schierato l'Olanda con un 4-2-3-1. E ha piazzato Koopmeiners come esterno destro nel trio di trequartisti dietro all'unica punta, ovvero il romanista Malen: un inedito, quantomeno guardando al recente passato.

    Lo stesso commissario tecnico oranje, in realtà, ha poi spiegato come la mossa tattica avesse un altro senso: quella di creare una coordinata catena di destra con l'interista Dumfries, permettendo a quest'ultimo di trasformarsi nel vero esterno offensivo della squadra.

    "Lo vogliamo più interno, il che significa che Denzel giocherà più avanzato - diceva il ct a NOS prima della gara - Koopmeiners giocava in quella posizione anche all'Atalanta, per cui non è un ruolo nuovo per lui. Potrebbe rivelarsi decisivo".

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  • Koopmeiners OlandaGetty Images

    RITORNO E ASSIST

    La previsione di Koeman si è rivelata azzeccata. Nel senso che anche Koopmeiners ha lasciato in qualche modo il segno nella vittoria in rimonta dell'Olanda, che prima è andata sotto nel punteggio e poi ha ribaltato tutto con Van Dijk e Reijnders.

    Il cross-assist dalla bandierina da cui è nato l'1-1 è partito proprio da lui: un centro morbido col sinistro che Van Dijk ha incornato verso la porta norvegese, senza lasciare scampo al portiere Nyland.

    https://x.com/OnsOranje/status/2038207824207974453

    Koopmeiners, per la cronaca, non scendeva in campo con la maglia dell'Olanda da un anno praticamente esatto: l'ultima presenza risaliva al quarto di finale di Nations League giocato nel marzo del 2025 e perso ai rigori contro la Spagna.

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  • "BISOGNA SAPERSI ADATTARE"

    Proprio Koopmeiners, intervistato dall'edizione olandese della ESPN dopo la partita contro la Norvegia, ha raccontato il retroscena della scelta di Koeman. Una mossa che, all'inizio, lo stesso calciatore ha trovato sorprendente.

    "Il ct me l'ha comunicato due giorni fa. Se sono rimasto sorpreso? Sì e no. All'inizio sì, ma con la spiegazione tutto è diventato più chiaro. Dovevo giocare come quarto centrocampista, spostandomi dall'esterno verso l'interno e creando combinazioni. Ha funzionato piuttosto bene, soprattutto considerando che era la prima volta che giocavo in quella posizione con la nazionale olandese".

    Koopmeiners, del resto, è uno abituato a giocare in più posizioni del campo: lo ha fatto quest'anno, lo faceva anche tra AZ e Atalanta.

    "A volte bisogna sapersi adattare - ha detto ancora dopo Olanda-Norvegia - Sicuramente è un vantaggio, soprattutto in vista di un torneo importante. Posso giocare in più ruoli. Oggi ho fatto bene, per cui il commissario tecnico ora sa che posso giocare anche come esterno destro mascherato".

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  • Koopmeiners JuventusGetty Images

    QUANTI RUOLI

    E dire che l'idea di Luciano Spalletti, appena arrivato alla Juventus, era quella di schierare Koopmeiners mezzala. Lui stesso lo aveva spiegato senza troppi fronzoli durante la conferenza stampa di presentazione, dando così un ruolo ben preciso all'olandese.

    "Secondo me è un mediano/mezzala, lo dice la sua storia, ha giocato anche centrale difensivo. Poi complimenti a Gasperini, che lo ha messo in un ruolo diverso e ne ha tirato fuori il meglio. Chiaro che ingabbiato nei pressi di una difesa avversaria non può avere le qualità di Yildiz, Openda o calciatori nati per quel ruolo e quella posizione dentro al traffico: ha altre qualità, ma Gasp anche lì ha tirato fuori il massimo". 

    Alla fine, il Koopmeiners che ha funzionato di più ha giocato addirittura in difesa. Roba apparentemente mai vista prima, se non fosse che l'aveva già fatto in Olanda. Cremonese-Juve è stata la svolta, Teun si è adattato e il suo l'ha fatto, poi con il rientro di Bremer e il passaggio a quattro gli spazi si sono ristretti anche lì.

    "Ne ho parlato con Spalletti e con la società - diceva a novembre - In Olanda già avevo giocato in difesa e ora qui mi sento bene. Voglio fare passaggi ai compagni, portare palla. A centrocampo non puoi farlo, qui molto di più. Giocare con le spalle alla porta come attaccante non mi piace, per questo ho cambiato".

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  • IL BIS A TORINO?

    Il problema è che difficilmente l'esperimento di Koeman potrà essere ripetuto a Torino. Se non altro perché nella posizione in cui Koopmeiners ha giocato contro la Norvegia staziona Francisco Conceiçao, uno dei giocatori più in palla della Juve.

    Koop ha già fatto... il Conceiçao durante l'inizio della stagione. E non gli è piaciuto affatto: "Quello non sono io", diceva qualche mese fa. Anche se il sistema della Juventus era diverso, più 3-4-2-1 con due trequartisti e meno 4-2-3-1 con tre trequartisti: sembrano sottigliezze tattiche, ma non lo sono.

    Lunedì contro il Genoa, insomma, la Juventus che scenderà in campo dovrebbe essere quella tipo. Ovvero quella che si è vista contro il Sassuolo prima della sosta. Yildiz e Conceiçao, McKennie in mezzo, Koopmeiners in panchina. Ma intanto l'olandese ha dato anche a Spalletti, non solo a Koeman, l'ennesimo segnale di disponibilità tattica.