Ovvio quindi che, nel caso in cui la Juventus restasse davvero fuori dalla prossima Champions League, tutto possa tornare in discussione.
A rischiare più di tutti è l'attuale dirigenza ed in particolare Damien Comolli. Il francese, arrivato la scorsa estate per sostituire Cristiano Giuntoli, pagherebbe un mercato non all'altezza nonostante la recente nomina come amministratore delegato.
Chi dovrebbe sicuramente restare invece è Giorgio Chiellini che negli ultimi mesi ha già ottenuto più potere decisionale a livello sportivo. Mentre anche sul mercato qualcosa potrebbe cambiare.
Il rinnovo di Vlahovic, seppure a cifre nettamente più basse rispetto a quelle attuali, sembra allontanarsi così come rischia di sfumare definitivamente il sogno Bernardo Silva mentre Alisson potrebbe arrivare ugualmente anche senza Champions. Inoltre molti giocatori dell'attuale rosa possono finire sul mercato: da Bremer e Cambiaso.
L'unico punto fermo, ad oggi, resta Kenan Yildiz anche se pure il turco nelle ultime uscite ha deluso, forse condizionato dal problema al ginocchio che si trascina da tempo.
Infine c'è il capitolo Spalletti. L'allenatore ha appena rinnovato fino al 2028 e dunque nelle idee della società sarà la guida tecnica della Juventus anche nella prossima stagione a prescindere dal piazzamento finale.
Ma dopo la partita persa contro la Fiorentina è stato lo stesso Spalletti ad annunciare un confronto con la proprietà: "Sì, in settimana parlerò con Elkann…ci parliamo spesso, ci parlerò perché devo presentare il mio lavoro, qualcosa di meglio di ciò che ho fatto fino ad ora…".