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Chivu Bonny Pio EspositoGOAL

Inter spuntata in attacco, l'ammissione di Chivu dopo Milan-Inter: "Due ragazzini davanti"

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Occasione sprecata per l'Inter di chiudere i conti e volare a +13 sul Milan secondo: ora le lunghezze di vantaggio sui rivali cittadini sono 7, con ancora dieci partite da disputare.

Nerazzurri fin troppo compassati e per nulla incisivi negli ultimi metri, dove si è terribilmente sentita la mancanza di esperienza: sia Lautaro che Thuram, per motivi diversi, non hanno potuto dare una mano alla squadra.

Redini dell'attacco affidate a Bonny e Pio Esposito, incapaci di rendersi pericolosi e puntualmente fermati dalla retroguardia di Allegri: un deficit di esperienza ammesso candidamente da Cristian Chivu nel post-partita.

  • LAUTARO E THURAM OUT

    La contemporanea assenza dei due titolarissimi ha messo in enorme difficoltà un'Inter che proprio nel killer instinct sottoporta ha peccato e non poco: basti pensare alla clamorosa chance gettata alle ortiche da Mkhitaryan poco prima del goal di Estupinan, oppure al mancino volato alto di Dimarco da ottima posizione.

    Se l'assenza di Lautaro era stata da tempo messa in preventivo a causa dell'infortunio al polpaccio che lo sta tenendo ai box, quella di Thuram è stata una sorta di fulmine a ciel sereno: francese con la febbre e dunque indisponibile, a poche ore dal calcio d'inizio.

    Chivu se l'è giocata con la coppia Bonny-Esposito, ovvero gli unici attaccanti rimasti: poco movimento e difficoltà a trovare spazi, complici le marcature attente dei difensori rossoneri che hanno avuto vita piuttosto semplice nei vari duelli.

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  • SECONDA GARA DI FILA A SECCO

    La fatica offensiva dell'Inter è tutta nel dato dello zero alla voce 'goal fatti' nelle ultime due partite, non era mai accaduto prima d'ora in questa stagione.

    Anche contro il Como i nerazzurri erano rimasti a secco, pericolosi soltanto col palo colpito da Darmian: 0,06 di expected goals e atteggiamento piuttosto prudente, frutto della voglia di non esporsi a rischi a oltre un mese dal match di ritorno della semifinale di Coppa Italia.

    L'ultimo goal di un attaccante, peraltro, resta quello di Pio Esposito sul freddo sintetico di Bodo: da allora solo reti di difensori e centrocampisti, a dimostrazione di come l'assenza di capitan Lautaro stia influendo e non poco sulla finalizzazione. 

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  • L'AMMISSIONE DI CHIVU

    Intervenuto in conferenza stampa nel post-partita, il tecnico interista non si è nascosto dietro a un dito: la coppia Bonny-Esposito non ha convinto, sebbene fosse l'unica a disposizione.

    "Avevamo due giovani che giocavano assieme per la prima volta. Ci hanno presi a uomo perché forse vedevano due ragazzini lì davanti. Ma la squadra schierata era la migliore possibile, con tutte le problematiche. Merito anche al Milan che ha messo aggressività e intensità. Dispiace aver perso il derby, l'ennesimo, un altro. Mi sembra di avere un deja vu con la gara d'andata, ma non dobbiamo abbatterci".

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  • NIENTE CAMBIO MODULO

    Nonostante l'emergenza offensiva, Chivu non se l'è sentita di impiegare un modulo diverso e una sola punta, tenendosi così un'opzione per la panchina.

    "Non credo che fosse la partita in cui togliere certezze al gruppo" ha dichiarato ai microfoni di 'DAZN'.

    In attesa di Lautaro, il cui rientro dovrebbe avvenire a fine mese, contro l'Atalanta l'Inter ritroverà quantomeno Thuram e avrà una soluzione in più da sfruttare lì davanti: perché, al netto delle critiche, la 'ThuLa' resta pur sempre la prima scelta di Chivu.

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