Quando si parla di bomber, la necessità principale è che sia uno da '20 goal'. Ovvero un giocatore in grado di trascinare la propria squadra, lottando per vincere la classifica marcatori della Serie A. Nella storia del massimo livello italiano tutti i capocannonieri del torneo hanno sempre segnato questo minimo numero di reti, spesso andando anche a superare quota 30. Ora, però, quel numero cardine è a rischio.
Nel 2025/2026, con Lautaro infortunato e ai box per diverse partite e i colleghi che hanno al massimo raggiunto quota 13 goal (quattro in meno rispetto al primatista argentino), potrebbe esserci una prima volta. Una prima volta in cui il capocannoniere della Serie A (a venti squadre) non raggiunge almeno venti reti in stagione.
Un dato allarmante in termini di marcature, che riflette quanto poco si segni nell'attuale Serie A. Il campionato italiano è sempre stato poco prolifico rispetto a Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1 e gli altri tornei europei, ma il 2025/2026 ha ulteriormente abbassato l'asticella. Mancano i goal e mancano i giocatori in grado di segnare, un mix che non ha eguali negativi in Europa.





