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World Cup missing stars GFXGetty/GOAL

Gigio Donnarumma, Robert Lewandowski, Victor Osimhen e altre stelle che non si sono qualificate per i Mondiali 2026

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Si prevede che questo torneo sarà l'ultimo per Lionel Messi, mentre talenti come Lamine Yamal, Vinicius Jr, Ousmane Dembélé e Kylian Mbappé proveranno a rubargli la scena. Altrove, Cristiano Ronaldo eguaglierà il record di Messi partecipando alla sesta Coppa del Mondo con il Portogallo; Harry Kane guiderà l’Inghilterra di Thomas Tuchel, mentre Erling Haaland esordirà con la Norvegia, outsider della competizione.

Ma per alcuni il percorso è già finito, dopo che le qualificazioni hanno eliminato diverse stelle. Ecco le più grandi assenze che non brilleranno in Nord America la prossima estate.

  • Bosnia & Herzegovina v Italy - FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO play-offsGetty Images Sport

    Gigio Donnarumma (Italia)

    Per la terza volta di fila, l’Italia manca la qualificazione al Mondiale. Dopo il trionfo del 2006, gli Azzurri hanno vinto solo una partita (contro l’Inghilterra nel 2014) e ora resteranno a casa, eliminati ai rigori a marzo dalla Bosnia-Erzegovina.

    Un'intera generazione di giocatori, da Sandro Tonali a Nicolò Barella e Alessandro Bastoni, attende ancora il suo Mondiale. Il più celebre è però il portiere Gigio Donnarumma. Attuale vincitore del Trofeo Yashin e miglior giocatore di Euro 2020, è considerato tra i migliori portieri della sua generazione. Esordì al Milan a 16 anni, ma avrà già superato i 30 quando potrà tentare di qualificarsi per la sua prima Coppa del Mondo.

    Non è colpa sua, ma come leader azzurro dovrà restare al top per guidare l’Italia verso il Mondiale 2030.

  • FBL-WC-2026-EUR-QUALIFIER-SWE-POLAFP

    Robert Lewandowski (Polonia)

    Robert Lewandowski, tra i più grandi bomber del XXI secolo, quest’estate non potrà migliorare il suo score iridato (due gol in sette partite) dopo l’eliminazione della Polonia negli spareggi UEFA, perdendo 3-2 contro la Svezia a marzo. Quella sconfitta potrebbe segnare la fine della sua carriera internazionale, visto che il 37enne ha accennato al ritiro.

    Le sue prestazioni sono in calo da due anni e quest’estate potrebbe lasciare il calcio europeo dopo la rescissione con il Barcellona. Avrebbe voluto un ultimo torneo prima del crepuscolo della sua illustre carriera.

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  • Georgia v Spain - FIFA World Cup 2026 QualifierGetty Images Sport

    Khvicha Kvaratskhelia (Georgia)

    La Georgia è stata la sorpresa di Euro 2024 e Khvicha Kvaratskhelia, con le sue incursioni e il suo impegno, ha trascinato la squadra agli ottavi. Tuttavia, l’ala del Paris Saint-Germain non potrà brillare sul palcoscenico più grande la prossima estate.

    Ha segnato due gol nelle qualificazioni ai Mondiali, tra cui quello nella vittoria per 3-0 sulla Bulgaria, ma la Georgia ha perso quattro delle altre cinque partite e ha chiuso al terzo posto nel Gruppo E, lontana da Spagna e Turchia. La pesante sconfitta per 4-1 in Turchia ha toccato il fondo; l’allenatore Willy Sagnol deve ora ricostruire il morale di un gruppo che, al momento, non ha altri giocatori al livello del suo talento più brillante.

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  • FBL-WC-2026-AFRICA-QUALIFIER-LES-NGAAFP

    Victor Osimhen (Nigeria)

    La Nigeria non andrà ai Mondiali dopo la sorprendente sconfitta nella finale africana dei play-off contro la Repubblica Democratica del Congo. Le Super Eagles, favorite dopo aver eliminato il Gabon, hanno visto svanire il sogno nell’estenuante match chiuso 1-1 e perso ai rigori.

    Le due squadre hanno chiuso 1-1 i tempi regolamentari: la Nigeria ha perso pericolosità dopo l’uscita di Osimhen per infortunio alla gamba. Il Congo è stato sfortunato a non segnare il raddoppio, ma ai rigori la dea bendata lo ha premiato, 4-3. 

    Un epilogo che non doveva verificarsi per una generazione d’oro della Nigeria. L’assenza di Osimhen peserà al Mondiale: la stella del Galatasaray, autore di otto gol nelle qualificazioni, è tra i migliori attaccanti in circolazione, ma il resto della squadra non ha mantenuto il suo stesso livello.

    Giocatori come Ademola Lookman, Alex Iwobi, Samuel Chukwueze, Calvin Bassey e Wilfred Ndidi non hanno convinto, e anche se Osimhen non avesse saltato tre partite per infortunio, la Nigeria è apparsa troppo dipendente dall'ex azzurro. Avrà 30 anni al prossimo Mondiale, e i suoi anni migliori se ne andranno senza un palcoscenico globale.

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  • Czechia v Denmark - FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO play-offsGetty Images Sport

    Christian Eriksen (Danimarca)

    Per la prima volta dall’Euro 2016 la Danimarca non si è qualificata a un grande torneo, eliminata ai rigori dalla Repubblica Ceca negli spareggi UEFA. A novembre era a un passo dal traguardo, poi due reti nel finale della Scozia l’hanno fermata. Quattro mesi dopo, a Praga, l’errore è costato caro in modo straziante.

    Christian Eriksen aveva saltato quel match per motivi di forma dopo l’addio al Manchester United, ma il trasferimento al Wolfsburg e le buone prestazioni in Bundesliga gli erano valsi il richiamo in nazionale, facendo sperare che il 34enne potesse ancora giocare un Mondiale. Ma non è bastato, e ora è sempre più improbabile che i tifosi lo rivedano all'opera ai massimi livelli.

  • FBL-WC-2026-QUALIFIER-KEN-GABAFP

    Pierre-Emerick Aubameyang (Gabon)

    Pierre-Emerick Aubameyang, tra i migliori attaccanti della sua generazione, non ha mai giocato un Mondiale. Dopo l’ennesimo fallimento del Gabon nelle qualificazioni, a 36 anni sembra ormai certo che non ci riuscirà mai. Il Gabon ha raggiunto gli spareggi CAF chiudendo secondo nel girone a un punto dalla Costa d'Avorio, e Aubameyang ha segnato sette reti, tra cui una splendida quadrupletta nella vittoria 4-3 in Gambia.

    L’ex stella di Arsenal e Borussia Dortmund, oggi di nuovo al Marsiglia, ha guidato l’attacco nella semifinale contro la Nigeria. Il Gabon ha lottato, pareggiando all’89’ con Mario Lemina e portando la gara ai supplementari, ma poi è crollato: 4-1 per la Nigeria, con doppietta di Osimhen. 

    La caccia del Gabon alla prima partecipazione ai Mondiali prosegue, ma le sue chance caleranno quando Aubameyang appenderà le scarpette al chiodo.

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  • FBL-WC-2026-QUALIFIER-CMR-MUSAFP

    Bryan Mbeumo (Camerun)

    Bryan Mbeumo, nato in Francia centrale e cresciuto nei Bleus Under 21, nel 2022 scelse di giocare per il Camerun, il Paese di suo padre. Oggi, a tre anni di distanza, potrebbe rimpiangere quella decisione. 

    Dopo essere stato eliminato da Capo Verde nella corsa alla qualificazione diretta ai Mondiali 2026, il Camerun ha affrontato la Repubblica Democratica del Congo negli spareggi CAF. Mbeumo, in campo per tutti i 90 minuti con i compagni di club Andre Onana e Carlos Baleba, non è riuscito a evitare la sconfitta per 1-0 firmata da Chancel Mbemba nel recupero.

    L’attaccante, fermo a sette gol in 32 presenze, ha fallito una buona occasione nella ripresa ed è finito sui social per aver lasciato in fretta il campo al triplice fischio.

    Gli Indomabili Leoni hanno partecipato a otto Mondiali, più di qualsiasi altra nazione africana, ma l’attuale squadra non regge il confronto con quelle del passato. I continui disordini fuori dal campo hanno bloccato ogni progresso recente e il futuro resta incerto.

  • Vlahovic SerbiaGetty

    Dusan Vlahovic (Serbia)

    La Serbia non si è qualificata per i Mondiali per la prima volta dal 2014. Un fallimento doloroso: il ct Dragan Stojkovic si è dimesso dopo lo 0-1 interno con l’Albania a ottobre, e la squadra è stata eliminata dal 2-0 subìto dall’Inghilterra a Wembley un mese dopo.

    L'Inghilterra ha dominato il Gruppo K con un percorso perfetto, mentre l'Albania ha raggiunto gli spareggi per la prima volta. Una campagna da incubo per la Serbia e in particolare per Dusan Vlahovic, autore di soli due gol e assente nelle doppie sfide con Inghilterra e Albania.

    La stella della Juventus deve ancora dimostrare di essere un attaccante di alto livello e permangono dubbi sul suo futuro a Torino, dato che sta entrando nelle ultime settimane del suo contratto con i bianconeri. Con solo 16 gol in 41 partite internazionali, non ha fatto molto per ispirare la Serbia.

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  • Hungary v Republic of Ireland - FIFA World Cup 2026 QualifierGetty Images Sport

    Dominik Szoboszlai (Ungheria)

    Il Gruppo F è stato uno dei più avvincenti delle qualificazioni europee, con le prime due posizioni decise all'ultima giornata. Il Portogallo ha battuto l'Armenia 9-1 e ha chiuso al primo posto, mentre l'Ungheria era a pochi secondi dal secondo posto finché l'irlandese Troy Parrott ha siglato una tripletta. 

    L’ex attaccante del Tottenham ha segnato da distanza ravvicinata al sesto minuto di recupero, regalando all’Irlanda il 3-2 a Budapest e scatenando la festa in panchina. Dall’altra parte, il capitano ungherese Dominik Szoboszlai è scoppiato in lacrime.

    Alcuni tifosi irlandesi l’hanno interpretato come karma: dopo aver segnato il secondo gol ungherese, la stella del Liverpool aveva festeggiato infilandosi un dito nel naso e agitando la mano verso le panchine. Pochi, però, avevano dato tanto quanto lui per portare la nazionale in Nord America.

    Un posto ai Mondiali sarebbe stata la giusta ricompensa per i suoi cinque gol in sei partite, compreso un pari al 90’ contro il Portogallo. Anche il compagno di squadra Milos Kerkez ha brillato, ma l’Ungheria è stata punita dalla troppa sicurezza e dovrà aspettare altri 44 anni per tornare in una fase finale. 

  • Bolivia v Chile - FIFA World Cup 2026 QualifierGetty Images Sport

    Alexis Sánchez (Cile)

    Alexis Sánchez, 37 anni, ha una carriera brillante con esperienze al Barcellona, all’Arsenal e all’Inter, oltre alla maglia del Cile ai Mondiali 2014. Non tornerà però in quel palcoscenico.

    Il Cile ha mancato per un soffio la qualificazione alle finali 2018 e 2022, ma stavolta è arrivato ultimo nel girone CONMEBOL con soli 11 punti in 18 match. Un infortunio al polpaccio lo ha tenuto fuori dalle prime otto gare, poi è stato escluso dalla rosa dopo l’arrivo dell’allenatore Nicolas Cordova.

    Ha partecipato alla sconfitta interna per 1-0 con l'Argentina e a quella per 2-0 in Bolivia, ma era un'ombra del giocatore di un tempo. Non si è ancora ritirato ufficialmente, ma il Cile sta già voltando pagina senza il suo vecchio talismano.

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  • FBL-WC-2026-EUR-QUALIFIERS-KOS-SLOAFP

    Benjamin Sesko (Slovenia)

    Benjamin Sesko ha giocato tutte le prime quattro qualificazioni mondiali della Slovenia senza segnare o servire assist, e la squadra ha racimolato solo 3 punti su 12. Un infortunio al ginocchio lo ha poi costretto in panchina: a novembre ha visto la Slovenia perdere 2-0 in casa col Kosovo, eliminandola di fatto dalla corsa al torneo estivo.

    L’ultima qualificazione risale al 2010 e sembra improbabile che la serie negativa finisca presto. Oltre a lui, tra i giocatori di movimento c’è poca qualità, con solo il portiere Jan Oblak a livello mondiale. Sesko si impegna, ma senza supporto lui e la Slovenia continueranno a faticare.

  • FBL-WC-2026-QUALIFIER-CONCACAF-CRC-HONAFP

    Keylor Navas (Costa Rica)

    Nel maggio 2025 Keylor Navas torna in nazionale con il sogno di giocare la sua quarta Coppa del Mondo. Il portiere, tre volte vincitore della Champions League, ha 39 anni e sta chiudendo la carriera in Messico con i Pumas, ma è stato subito riaccolto come capitano per le qualificazioni, sperando che le tre migliori squadre della CONCACAF, impegnate nell’organizzazione, non partecipassero.

    Nonostante i soli sei gol subiti in sei partite, la squadra ha vinto una sola volta e ha chiuso terza nel Gruppo C dietro Honduras e Haiti. Per la seconda volta nel XXI secolo, dunque, i Ticos restano fuori dai Mondiali.

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  • Serhou Guirassy Guinea 2024Getty Images

    Serhou Guirassy (Guinea)

    Pochi attaccanti sono stati più prolifici di Serhou Guirassy in Europa negli ultimi anni. Dall’inizio della stagione 2023-24, il bomber del Borussia Dortmund ha segnato 90 gol in tutte le competizioni e ha chiuso capocannoniere della Champions League. La Guinea contava che portasse questa forma in nazionale e la guidasse alla prima qualificazione ai Mondiali.

    In realtà ha segnato un solo gol e la Guinea, quarta nel girone dietro Algeria, Uganda e Mozambico, ha vinto solo quattro delle dieci partite, con l’attaccante incapace di incidere nell’ultimo terzo di campo.