Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità

Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Peer Teun KoopmeinersGetty

Fratelli di sangue, rivali in Europa League: Peer contro Teun, AZ-Juventus è il derby dei Koopmeiners

Pubblicità

Quella fra AZ e Juventus sarà una gara speciale per Peer e Teun Koopmeiners.

Il vicecapitano dei biancorossi e il centrocampista dei bianconeri sono, infatti, fratelli e la sfida d’Europa League di giovedì vedrà l'atteso derby familiare regalato dall’urna virtuale di Nyon a fine agosto.

Nati e cresciuti a Castricum, cittadina dell'Olanda Settentrionale, condividono non solo il già citato legame di sangue, ma anche la formazione calcistica comune, ovviamente nel prestigioso vivaio del club di Alkmaar, sebbene poi abbiano fatto evolvere diversamente la loro traiettoria di carriera.

50 € di bonus
etoro logo

50€ in asset con investimento min. di 100€

Per maggiorenni, solo nuovi clienti. 

Per richiederlo:

  1. Crea un account su eToro.
  2. Deposita 100 €.
  3. Ricevi 50 € in asset.

Consulta i Termini e Condizioni.

Disclaimer: eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Si applicano termini e condizioni.


Ricevi50 €
  • DUE ANNI DI DIFFERENZA, TANTI PUNTI IN COMUNE

    Due anni d'età separano Peer e Teun: il secondo dei due è il maggiore, classe 1998, mentre l’altro è un 2000. A guardarli in campo sembra quasi di assistere a una proiezione speculare: entrambi mancini, entrambi centrocampisti. Anche l’etica è uguale: i due Koopmeiners condividono la stessa serietà professionale e un'intelligenza calcistica che li ha portati a diventare professionisti. A differenziarli, le scelte, con Teun che ha fatto da apripista, lasciando l’Olanda per vestire la maglia dell’Atalanta prima e della Juventus poi, Peer ha seguito le sue orme con la pazienza dei forti, costruendosi un percorso altrettanto solido senza però lasciare Alkmaar.

  • LA CRESCITA CALCISTICA LI HA PORTATI ALLO STESSO RUOLO

    Oggi Teun e Peer, entrati contemporaneamente nell’AZ nel 2009 a 11 e 9 anni, giocano praticamente nel medesimo punto del campo, ma non è sempre stato così. Il primo è partito qualche metro più avanti, come la Serie A lo ha conosciuto ai tempi dell’Atalanta: giocatore devastante in trequarti, che però poi ha abbassato, in casa juventina, il baricentro, arretrando fra i due - o tre - di metà campo. Peer, invece, ha sempre giocato da mediano, utilizzando la sagacia tattica posseduta per gestire e lavorare al meglio i palloni e i tempi dell’AZ. 

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • L’AZ SFORNA TALENTI, I KOOPMEINERS DUE FRA TANTI

    L’AZ Alkmaar non è una fucina di campioni come un’altra, bensì è un vero e proprio laboratorio d'eccellenza dove la meritocrazia e la valorizzazione dei giovani sono legge. Basti pensare al trionfo in Youth League nel 2022/23, suggellato dal 5-0 in finale contro l’Hajduk. In questo contesto ideale, la famiglia Koopmeiners ha rappresentato un’eccellenza nell’eccellenza: prima l'esplosione di Teun, capitano precoce e simbolo del vivaio, poi l'affermazione di Peer, che ha raccolto l'eredità pesante di una maglia importante in quello stesso stadio. Per l'AZ, i Koopmeiners non sono solo due ottimi calciatori, ma la dimostrazione vivente della bontà di un intero settore giovanile.

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • SECONDA SFIDA FRA FRATELLI

    Quella di giovedì sarà la seconda volta in cui Peer e Teun scenderanno in campo da avversari: era già successo quando l’odierno juventino vestiva la maglia dell’Atalanta nel 2024. Sarà, però, la prima volta in una gara ufficiale: un confronto, dunque, vero e che, per novanta minuti, porterà i due a spogliarsi delle emozioni, per poi riabbracciarsi con amore fraterno al termine dell’incontro. 

  • Pubblicità
    Pubblicità