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Genoa CFC v Como 1907 - Serie AGetty Images Sport

Fabregas e i problemi della Serie A: "Non si attacca e i club ingaggiano giocatori senza parlare con l'allenatore”

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Nuovo attacco di Cesc Fabregas alla Serie A. L’allenatore del Como ha parlato a The Athletic dello stile di gioco che si vede in Italia e di cosa migliorare per tornare al livello dei migliori campionati. Ecco le sue parole.

  • “Vincere in Italia è difficile. Ci sono molti 0-0 e 1-0. Qui le squadre cercano di annullarti difendendo e pressando, non attaccando. Fidatevi, analizzo molto il calcio. Guardo la Bundesliga, la Liga e la Premier League. Le squadre si difendono in modo molto, molto diverso rispetto a come fanno in Italia. Quando guardi le squadre di Premier, vedi una struttura. Vedi cosa cercano di fare. Vedi lo stile che vogliono imporre. Qui, molte volte, è impossibile capire cosa sta succedendo. Ecco perché bisogna prestare molta attenzione ai dettagli".


    "Conosco i miei ragazzi al Como. E talento a parte, credo in loro ciecamente e quando un allenatore lo fa, otterrà sempre il meglio da loro o farà meglio di chi li porta solo perché ha dei buoni dati, ma non si fida del giocatore o non lo conosce. Quello che non capisco è che a volte i club ingaggiano giocatori senza parlare con l'allenatore o senza che l'allenatore studi e parli con il giocatore. È lui che deve farli giocare e migliorare".


    “La prima cosa che guardiamo è la persona, non il calciatore. Nel mio primo incontro con un giocatore non parlo di calcio. Parlo solo della sua vita personale. Voglio identificare la sua mentalità, spiegare chi siamo, come facciamo le cose, come lavoriamo. I giocatori e le loro famiglie sono più importanti di chiunque altro. Si definiscono alcuni aspetti chiari sulla cultura della squadra e del club e solo dopo si inizia a parlare di calcio".

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