Quando Davide Frattesi arriva all'Inter il calcio italiano si è già da diverso tempo abituato all'idea di avere a disposizione un giocatore da sgrezzare, sì, ma bravo a fare quello che in Europa già fanno: giocare nello stretto, sfruttare gli spazi e gli inserimenti e concludere a rete.
Il suo bilancio al termine dell'ultima stagione vissuta al Sassuolo spiegava perché il centrocampista, allora neroverde, era così ambito: i 7 goal in 36 presenze in Serie A con la formazione allenata, in quel periodo, da Alessio Dionisi rappresentavano, oltre a un rapporto emblematico (un sesto delle reti totali messe a segno in quel campionato, 46), un biglietto da visita importantissimo per chiunque lo volesse ingaggiare.
Anche Roma, Juventus e Milan si interessarono in fretta a Frattesi, ma è stata l'Inter a concludere con il Sassuolo offrendo 6 milioni per il prestito, 27 per l'obbligo di riscatto e il cartellino di Samuele Mulattieri, valutato 6 milioni di euro. In sintesi, e facendo una stima complessiva del prezzo del centrocampista: quasi 40 milioni di euro. Tantissimo.
E questo perché nel 2023 Davide Frattesi, di anni (quasi) 24 anni (allora), sembrava come detto essere davvero il centrocampista del futuro. Dell'Inter, della Nazionale. Del calcio italiano. Il suo trasferimento alla Lazio dopo stagioni non troppo convincenti (per molti motivi) ci pone molti più interrogativi di quelli che avevamo, tutti, al momento del suo arrivo all'Inter. Ma non è tutto da buttare.





