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Diouf SpenceGetty Images

Diouf-Spence è il duello inatteso dell'Inter: perché oggi il francese è avanti nelle gerarchie

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Si parte da un dato di fatto: Andy Diouf sarà titolare anche contro l'Udinese. Di nuovo sulla fascia destra del centrocampo a cinque dell'Inter. E questo, ormai, non sorprende più nessuno.

L'ex centrocampista del Lens, ormai, si è riconvertito in un altro ruolo. Sia per necessità che, va detto, per la sua capacità di adattarsi progressivamente nel migliore dei modi. E ormai pare che nessuno, almeno a breve termine, possa schiodarlo da lì e dalle scelte iniziali di Chivu.

Nemmeno Djed Spence? No, nemmeno lui. E questa sì, se vogliamo, è una discreta sorpresa considerando come l'inglese sia stato portato a Milano proprio per colmare il vuoto lasciato a destra dalla partenza di Dumfries verso il Real Madrid.


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  • UN GRANDE INIZIO DI STAGIONE

    A proposito di Dumfries: appena qualche giorno fa è andata in scena la sfida tra il passato e il presente dell'Inter. Ovvero tra l'olandese e Diouf, il suo improbabile erede.

    Ebbene, la sfida è stata vinta da quest'ultimo. Che, a differenza del collega, non ha fatto il compitino (e non si è perso Carlos Augusto sul goal, va detto). Davanti ha brillato, ha puntato l'uomo, ha costretto Cucurella a trascorrere una notte per nulla semplice. Alla fine è stato uno dei migliori dell'Inter.



    Ma non è che una conferma di ciò che già si stava vedendo da qualche settimana e da qualche mese. Dalla doppietta in extremis nell'amichevole contro il Karlsruhe alla prestazione top all'esordio contro il Monza, passando per la rete contro la Juventus a Perth, fin qui si è visto un po' di tutto.

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  • LA STIMA DI CHIVU

    Cristian Chivu è stato il primo a capire le potenzialità di Diouf da esterno a tutta fascia. Anche se un anno fa il francese sarebbe stato prelevato dal Lens per rimpolpare la batteria delle mezzali, non per giocare largo.

    "Ho la pazza idea di farlo diventare il quinto - diceva l'allenatore romeno durante il precampionato - L'ha fatto vedere in qualche partita, soprattutto negli ultimi 20 metri, ma non voglio togliergli certezze. Devo essere bravo a convincerlo e a insegnargli determinate cose insieme allo staff, ma ci saranno anche partite in cui potrà fare la mezzala".

    Diouf, inizialmente, ripeteva spesso come il ruolo di mezzala gli si addicesse maggiormente. Ma dopo l'ottima prestazione contro il Monza alla prima giornata, nella quale Diouf ha incendiato la corsia di destra tra spunti e assist, ha cambiato il tono delle proprie parole.

    "Mi trovo meglio giorno dopo giorno, ho parlato tanto con Chivu perché non è facile. Cerco di fare il meglio per la mia squadra, mi alleno tutti i giorni".

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  • LA CHIAMATA IN NAZIONALE

    Chivu, alla fine, ha avuto ragione: Diouf si sta dimostrando un eccellente esterno. Non sarà Dumfries, le caratteristiche sono evidentemente diverse rispetto a quelle dell'olandese e qualche meccanismo va ancora perfezionato, ma la strada è quella giusta.

    Se n'è accorto anche Zinedine Zidane, nuovo commissario tecnico della Francia. Nella lista dei preconvocati per le quattro partite di Nations League in programma tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, secondo quanto trapelato dall'Esagono, ci sarebbe proprio il nome di Diouf. Che mai, in precedenza, era stato preso in considerazione dall'ex ct Didier Deschamps.

    Ironia della sorte, in caso di conferma della convocazione Diouf si ritroverà di fronte diversi compagni dell'Inter: Bastoni, Barella, Dimarco, Esposito. La Francia è stata infatti inserita nello stesso girone dell'Italia e le due Nazionali si sfideranno il 2 ottobre.

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  • Djed Spence InterGetty Images

    SPENCE NELLE RETROVIE

    La scalata di Diouf, specialmente se messa a confronto con l'inizio di stagione di un Luis Henrique sempre meno centrale dopo il mancato passaggio alla Roma, è stata cruciale anche per un altro motivo: i tempi lunghi per l'inserimento di Spence.

    L'ex esterno del Tottenham è reduce da un ottimo Mondiale da protagonista, ma la sua ultima partita rimane la finalina contro la Francia di metà luglio. Da lì in poi non ha più giocato con gli Spurs, inizialmente per godersi le necessarie vacanze, poi perché in procinto di andarsene. Cosa che poi ha fatto veramente.

    Appena messo piede all'Inter, Spence è stato fermato da un guaio fisico che ne ha ulteriormente condizionato il precampionato. E che gli ha impedito anche solo di essere convocato nelle prime partite stagionali, Real Madrid compreso.

    Spence potrebbe esordire con l'Inter solamente dopo la sosta per le Nazionali, dunque a ottobre inoltrato. E dovrà affannarsi per recuperare il tempo e il terreno perduti. Perché davanti a lui, ora, c'è un Diouf che non ha la minima intenzione di mollare l'osso. E che ha imparato ad apprezzare un ruolo che inizialmente guardava con occhi sospettosi.

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