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Diao ComoGetty Images

Diao all'Atalanta è fattibile? Perché sarebbe perfetto per Sarri e perché è un'operazione dalla difficoltà estrema

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Assane Diao è entrato nel mirino dell'Atalanta. E dunque potrebbe essere proprio lui il volto nuovo per la rosa di Maurizio Sarri in vista dell'inizio della prossima stagione.

A rivelarlo giovedì è stata Sky Sport, secondo cui da Bergamo è partito un sondaggio verso Como. Con l'obiettivo, appunto, di capire la situazione dell'esterno senegalese di Fabregas.

Solo che c'è un problema, ed è abbastanza visibile: nonostante Diao rappresenti un elemento teoricamente ideale per la nuova Dea di Sarri, si tratta di una possibile operazione che definire complicata è quasi un eufemismo.


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  • Maurizio SarriGetty Images

    PERFETTO PER SARRI

    Perché Diao sarebbe perfetto per Sarri? Perché è un esterno offensivo puro, che può giocare tanto in un 4-2-3-1 quanto in un 4-3-3. Modulo, quest'ultimo, che l'ex allenatore della Lazio ha già trapiantato a Bergamo dopo un decennio di difesa a tre.

    In questo momento, proprio il reparto offensivo nerazzurro si presenta incompleto. A destra c'è De Ketelaere, in mezzo Scamacca e Krstovic si giocheranno il posto come l'anno scorso. Ma a sinistra? Un bel problema: c'è Zalewski e c'è Sulemana, oltre a Raspadori che però non è un esterno puro. Ma nessuno è intoccabile come può esserlo lo stesso De Ketelaere. O come lo era Lookman prima di andare all'Atletico Madrid.

    Diao lo sarebbe, eccome. All'Atalanta potrebbe ripercorrere le orme proprio di Lookman. Per quel che ha dimostrato nei suoi primi mesi al Como dopo essere arrivato dal Betis, per le potenzialità enormi che ha, anche per come è rientrato dall'infortunio.

    Il quasi ventunenne (lo diventerà a settembre) senegalese, reduce dal Mondiale giocato con la propria Nazionale, andrebbe dunque a occupare la casella di sinistra del tridente di Sarri. E alzerebbe notevolmente l'asticella delle ambizioni dell'Atalanta, quest'anno impegnata anche in Conference League oltre a campionato e Coppa Italia.

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  • MA L'OPERAZIONE È COMPLICATISSIMA

    Diao all'Atalanta si può fare, allora? Tutto nella vita si può fare: basta volerlo, basta avere i mezzi. Ecco: la volontà dell'Atalanta non è in discussione, ma sui mezzi (economici) si può discutere.

    Tutto ruota attorno alla valutazione che il Como dà di Diao. Valutazione che, nonostante l'esterno abbia combattuto per gran parte della scorsa annata con un serio infortunio, rimane altissima: più di 60 milioni di euro, addirittura.

    Non è una sparata giornalistica: è una rivelazione di Mirwan Suwarso, presidente del Como, che pochi giorni fa ha rivelato come questo sia il tenore di una proposta per Diao che, qualche tempo fa, i lariani hanno rispedito al mittente.

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  • Suwarso ComoGetty Images

    LE PAROLE DI SUWARSO

    Così parlava infatti Suwarso al podcast Business of Sport alla fine di luglio:

    "Il mercato resta una delle principali fonti di reddito. Abbiamo preso Diao per 12 milioni e dopo pochi mesi abbiamo rifiutato un’offerta di 60 milioni. Più a lungo tieni il giocatore, maggiore può essere il profitto per questioni di ammortamento".

    Parole in linea con quelle pronunciate a novembre a Sky, a cui Suwarso aveva rivelato un retroscena di mercato: un'offerta per Diao dall'Arabia Saudita rifiutata agli sgoccioli del mercato estivo di un anno fa.

    "L'offertaè stata respinta perché era l’ultimo giorno di mercato. Mi hanno chiesto se avrei accettato un’offerta arrivata otto ore prima della chiusura. Ho detto che non potevo. Sono stati comunque rispettosi. Chi era il giocatore? Uno dei nostri esterni. Da un club saudita, sì. Era un’offerta molto alta. Se fosse arrivata prima, avrei detto sì. Ma ho chiesto al giocatore se volesse andare in Arabia Saudita e lui ha detto no. E ho pensato: meno male, perché avrei comunque rifiutato”.

    Alla domanda se il giocatore in questione fosse Diao, Suwarso non aveva dato una risposta vera e propria. Ma aveva comunque fatto intendere che sì, si trattava proprio di lui, con un “vi lascio intuire da soli” piuttosto eloquente.

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  • DIAO AL CENTRO DEL COMO

    A complicare ancor più i piani dell'Atalanta, come se non bastasse il costo altissimo, è un altro fatto altrettanto importante: Diao è a tutti gli effetti al centro del progetto Como in vista della prima, storica avventura in Champions League.

    Nell'undici ideale di Fabregas, proprio lui compare sulla fascia destra. Anche perché Vojvoda, elemento più di equilibrio e dalle caratteristiche certamente diverse, non c'è più: è andato all'Udinese. Mentre Kuhn ha giocato a sprazzi nella sua prima annata in Serie A e Addai non è ancora rientrato dall'infortunio.

    Tutto, insomma, pare remare contro l'Atalanta. Che però intanto un sondaggio per capire la fattibilità di un'eventuale operazione Diao l'ha fatto. Con Sarri in attesa, ben consapevole di come mettere le mani sul senegalese sarebbe un colpaccio vero e proprio.

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