A seguito della decisione della Lega di far giocare cinque partite in contemporanea domenica alle 12:30, è arrivato il dietrofront della prefettura, che ha spostato il Derby di Roma tra giallorossi e Lazio a lunedì sera, visti i possibili problemi di ordine pubblico derivanti dalla finale degli Internazionali di Roma, torneo tennistico di scena nei dintorni dell'Olimpico sempre nella giornata di domenica.
Lo slittamento a lunedì è dunque dovuto a due eventi di prima fascia, che avrebbero reso complicatissima la gestione di aflusso e deflusso. Il 18 maggio, però, è previsto uno sciopero nazionale che rende altrettanto complicato prender parte al Derby di Roma, ma eventualmente anche alle sfide di Juventus, Milan, Napoli e Como, in teoria di scena in contemporanea visto il condiviso obiettivo della Champions League.
L'ATAC, Agenzia del trasporto autoferrotranviario di Roma, ha già avvisato i cittadini di possibili chiusure e disagi nella giornata di lunedì 18, anche se ogni comune avrà fasce orarie garantite per bus, tram e metro. Arrivare in città per la stracittadina, a seconda dell'orario, potrebbe essere alquanto complicato.
Allo stesso modo i tifosi non sarebbero affatto certi di trovare un mezzo che possa condurli allo stadio a Pisa, Genova, Como e Torino, dove sono previste le gare che saranno in teoria in contemporanea al Derby nella serata di lunedì.
Lo sciopero di lunedì è stato indetto dall'USB, Unione Sindacale di Base, per "rompere la complicità dell'Italia con la guerra, fermare il riarmo, bloccare ogni filiera economica, industriale, logistica, tecnologica, accademica e commerciale" e per far sì che le risorse "vengano tolte alla guerra e rimesse dove servono: salari, servizi pubblici, pensioni, sicurezza nei luoghi di lavoro, diritto alla casa, sanità territoriale, scuola pubblica, ricerca".
Per questo motivo lo sciopero non coinvolgerà solo i trasporti, ma anche la scuola, la pubblica amministrazione e la sanità.






