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David Gimenez LukakuGetty/GOAL

David, Lukaku, Gimenez, Koopmeiners e Jashari: cinque giocatori di Serie A in cerca di rilancio ai Mondiali

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L'Italia purtroppo non c'è, ma la Serie A ai Mondiali 2026 in Canada, USA e Messico non mancherà.

Sono ben settanta i giocatori delle squadre italiane convocati dalle rispettive Nazionali, di cui quattro militano nelle squadre appena retrocesse in Serie B.

Tutti loro cercheranno ovviamente di mettersi in mostra sul palcoscenico più importante per un calciatore. Ma ce ne sono in particolare cinque che hanno bisogno di rilanciarsi dopo una stagione davvero complicata.

Stiamo parlando di Jonathan David e Teun Koopmeiners della Juventus, Ardon Jashari e Santiago Gimenez del Milan e di Romelu Lukaku del Napoli.

  • DAVID PADRONE DI CASA

    Partiamo dal padrone di casa, ovvero Jonathan David che difenderà i colori del Canada.

    L'ex Lille era arrivato alla Juventus la scorsa estate a parametro zero e puntava a diventare il nuovo bomber della Juventus.

    Le cose invece a Torino sono andate molto diversamente. Dopo il debutto con goal in Serie A contro il Parma, David ha faticato moltissimo ad ambientarsi.

    E, appena tornato a disposizione Dusan Vlahovic, è finito dritto in panchina dove ha chiuso la sua prima e forse unica stagione italiana.

    David, che l'anno prima col Lille ne aveva segnati 25, alla Juventus non ha neppure raggiunto la doppia cifra fermandosi a quota otto goal in 46 presenze complessive.

    Nonostante tutto però il suo posto da titolare nel Canada non è mai stato in discussione. Anche perché i numeri con la Nazionale nordamericana sono ben diversi: 39 goal in 77 presenze.

    E chissà che un grande Mondiale non possa cambiare il suo futuro. In un senso o nell'altro.

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  • CERCASI IL VERO KOOPMEINERS

    Restando in casa Juventus non è andata certo meglio la stagione di Teun Koopmeiners.

    L'olandese, a differenza di David, era al secondo anno in bianconero e non aveva il problema di ambientarsi in un nuovo campionato, dato che proveniva dall'Atalanta dove aveva fatto benissimo.

    Ma alla Juventus il giocatore ammirato a Bergamo non si è di fatto mai visto. Un po' esterno offensivo, un po' trequartista, un po' mediano e infine perfino difensore. Koopmeiners ha giocato, abbastanza male, dappertutto. Finché anche Luciano Spalletti, che lo avrebbe voluto già ai tempi del Napoli, si è dovuto arrendere.

    La sua seconda stagione si è conclusa in panchina, proprio come David. E con un bottino magrissimo: due goal e un assist in 45 presenze.

    Koopmeiners, che per un periodo aveva perso la Nazionale, è stato comunque convocato per i Mondiali dall'Olanda.

    Mentre l'ex compagno di club De Roon ha provato a spiegare cosa non sta funzionando alla Juventus a Supernovapodcast: "Lui è molto forte. Per me un conto è stare all’Atalanta dove Gasperini ti mette in una condizione impressionante, un altro invece è andare alla Juventus: hanno un modus operandi diverso. Teun è un giocatore che deve sempre allenarsi a pieno regime con continuità. Io credo che il talento puro sia particolare, e che per coltivarlo ti devi allenare bene per essere forte”.

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  • Santiago Gimenez Mexico 2026Getty

    GIMENEZ SOGNA COL MESSICO

    Santiago Gimenez, così come David, giocherà i Mondiali in casa col suo Messico. Ma a differenza dell'attaccante bianconero non dovrebbe partire titolare.

    La sua col Milan d'altronde è stata una stagione ancora più complicata rispetto a quella vissuta dal canadese alla Juventus, soprattutto a causa di un infortunio alla caviglia che lo costretto ad operarsi.

    Gimenez è così rimasto fuori da novembre a marzo saltando gran parte della stagione. Ma quando è tornato a disposizione non è riuscito a dare il contributo sperato alla causa rossonera, nonostante nelle ultime tre giornate di campionato Allegri lo abbia schierato titolare.

    Il messicano era arrivato al Milan nel gennaio 2025 dal Feyenoord tra grandi aspettative e l'inizio era stato incoraggiante: cinque i goal nelle prime 14 presenze in Serie A. Mentre quest'anno non ha mai trovato la via della rete in 16 presenze, segnando solo una volta in Coppa Italia a fine settembre.

    Ecco perché i Mondiali di casa dal Messico potrebbero essere l'occasione del rilancio per poi valutare il futuro.

    Gimenez d'altronde non si pone limiti e sogna in grande: "So che il Messico, con la sua gente, in casa, è molto forte. Sono convinto che sarà un grande Mondiale. Vincerà il Messico e sarò il capocannoniere".

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  • JASHARI OGGETTO MISTERIOSO

    Ma qual è il vero Jashari? A chiederselo sono i tifosi del Milan che la scorsa estate hanno atteso pazientemente per settimane il buon esito della lunga trattativa col Club Brugge.

    La società aveva individuato nel talento svizzero il profilo giusto per innalzare il livello qualitativo del centrocampo rossonero. Ma la sua prima stagione in Serie A è stata a dir poco deludente.

    Molto, certo, ha inciso il serio infortunio al piede subito in uno dei primissimi allenamenti a Milanello quando Jashari ha riportato la frattura del perone con conseguente operazione.

    Una volta tornato a disposizione Jashari ha poi faticato a trovare spazio in un reparto ormai collaudato anche perché Allegri lo ha sempre visto prevalentemente come vice Modric. Nel finale di stagione però le occasioni per dimostrare qualcosa sono arrivate ma, a parte un bell'assist contro il Como, non ha mai brillato.

    Jashari ora parteciperà ai Mondiali con la sua Svizzera anche se non parte titolare dato che si trova davanti l'immortale Xhaka e la rivelazione Manzambi, oltre all'esperto Freuler e Rieder.

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  • Romelu Lukaku BelgiumGetty Images

    LA SCOMMESSA LUKAKU

    Può un calciatore che non ha giocato neppure una partita da titolare col suo club in questa stagione partecipare ai Mondiali? La risposta è sì, almeno se ti chiami Romelu Lukaku.

    L'attaccante del Napoli si era gravemente infortunato nei primi giorni del ritiro estivo dopo aver vinto da protagonista lo Scudetto. Una perdita importante per la squadra di Conte che è subito tornata sul mercato acquistando il suo sostituto, ovvero Hojlund.

    A fine gennaio Lukaku era finalmente tornato a disposizione, anche se ancora lontanissimo da una condizione fisica accettabile anche considerata la stazza.

    Conte, che non fa sconti a nessuno dunque neppure al suo pupillo, gli ha concesso solo brevi spezzoni nonostante il goal decisivo segnato da Lukaku a Verona in pieno recupero a fine febbraio.

    Un trattamento che l'attaccante non ha evidentemente gradito tanto da decidere di non rientrare a Napoli dopo l'ultima pausa delle Nazionali ma restare in Belgio, dove ha proseguito un piano di recupero personalizzato proprio in vista dei Mondiali.

    Il CT, l'ex Roma e Napoli Rudi Garcia, lo ha convocato scommettendo sulla voglia di rivalsa del suo bomber che nelle due amichevoli contro Croazia e Tunisia ha giocato pochi minuti. Ma ha anche segnato un goal e fornito un assist. I segnali, insomma, sono positivi. Mentre il futuro a 33 anni è ancora tutto da scrivere.