Quello che sta per concludersi è il settimo anno di Rafael Leao al Milan.
Un matrimonio vissuto tra alti e bassi, un'altalena ormai cronica a cui anche il portoghese è abituato, ma che continua a tener vivo il dibattito su chi è pro e chi è contro il genio del 10 rossonero.
Fuoriclasse, incompiuto, discontinuo, talento puro: su Rafa se ne dice di ogni ed anche questa stagione non ha risparmiato il consueto tam tam di critiche e dubbi al lusitano, complice un rendimento a fasi alterne. Nulla di nuovo verrebbe da dire, così come non è una novità che Leao sia chiamato a (ri)dimostrarsi all'altezza di una maglia con la quale si è regalato gioie e dolori.



