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Leao gfxGOAL

Dalle critiche alla voci sulla cessione: Leao deve (ri)dimostrarsi da Milan

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Quello che sta per concludersi è il settimo anno di Rafael Leao al Milan.


Un matrimonio vissuto tra alti e bassi, un'altalena ormai cronica a cui anche il portoghese è abituato, ma che continua a tener vivo il dibattito su chi è pro e chi è contro il genio del 10 rossonero.


Fuoriclasse, incompiuto, discontinuo, talento puro: su Rafa se ne dice di ogni ed anche questa stagione non ha risparmiato il consueto tam tam di critiche e dubbi al lusitano, complice un rendimento a fasi alterne. Nulla di nuovo verrebbe da dire, così come non è una novità che Leao sia chiamato a (ri)dimostrarsi all'altezza di una maglia con la quale si è regalato gioie e dolori.

  • 9 PER ALLEGRI

    Allegri ha ribaltato l'identità tattica di Leao, proponendo un 3-5-2 nel quale - vuoi per scelta, vuoi per carenza di risorse a 5 stelle in quel ruolo - Leao è diventato il centravanti di Max.


    Più vicino alla porta, più nel cuore delle difese avversarie seppur con la solita tendenza ad allargarsi verso sinistra per puntare e far male: il 2025/2026 di Rafa, a prescindere da movimenti e caratteristiche, rispetto al solito lo ha visto indossare panni differenti.

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  • I NUMERI DI LEAO

    La mossa di chi - dalla panchina - ha rialzato il Diavolo e sta tentando di riportarlo in Champions ha prodotto 10 goal e 3 assist in 28 presenze: questi i numeri stagionali di Leao quando al termine del campionato mancano 4 giornate, cruciali ai fini del ritorno nell'Europa dei grandi.


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  • SCATTO CHAMPIONS

    Un traguardo che il Milan punta a tagliare al più presto evitando brutte sorprese, meglio se guidato dall'estro del suo gioiello troppo spesso messo sul banco degli imputati.


    Leao sì, Leao no: un dilemma eterno dovuto a prestazioni belle e meno belle e ad un'indole che lo porta ad offrire un trend da montagne russe, da livellare nell'ultimo sforzo da compiere per centrare in Champions. Uno scatto utile nell'immediato e che, in chiave futura, dirà molto.

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  • LE VOCI SU UNA CESSIONE

    Contratto in scadenza nel 2028, i circa 50 milioni di presunta valutazione del cartellino: gli ingredienti per accendere il mercato estivo sono stati serviti, uniti alle prove non sempre scintillanti di Rafa che - insieme al dibattito su quanto possa essere un top player - lo pongono potenzialmente sull'uscio di Milanello.


    A bocce ferme se ne saprà di più, ma nel frattempo c'è un obiettivo da raggiungere e non sono ammesse distrazioni.

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  • (RI)DIMOSTRARSI DA MILAN

    Ed allora ecco l'ultima curva, alla quale Leao si presenta dovendosi rimboccare per l'ennesima volta le maniche - in coppia con l'altro leader tecnico Pulisic, alle prese con un momento sbiadito - per trascinare il Milan in Champions.


    A chi ne mette in discussione funzionalità e reale valore, Rafa avrà l'ulteriore necessità di far intendere che ci si sbaglia: 4 partite per (ri)dimostrarsi all'altezza, poi si ragionerà sul da farsi. Progetto tecnico, stati d'animo, giudizi: alla deadline dell'annata si tireranno le somme, ma in questo mese scarso a parlare sarà il campo. Dove Rafa, mano nella mano col Diavolo, prenota il pass per far riecheggiare a San Siro la tanto amata musichetta.