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Cremonese Como Serie AGetty Images

Open VAR, il rigore per gli ospiti in Cremonese-Como non c'era: "Triplice errore"

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La Serie A 2025/2026 si è conclusa. Ultimo appuntamento su Dazn anche per Open VAR, trasmissione che giornata dopo giornata analizza i più importanti episodi arbitrali, permettendo ai tifosi di ascoltare l'audio tra l'arbitro e la sala VAR, analizzato in seguito in studio dal designatore arbitrale. Per il 38esimo turno, in mezzo a decisioni corrette in Milan-Cagliari e Verona-Roma, c'è anche un errore: quello di Cremonese-Como, che ha portato a tre espulsioni e un rigore in favore degli ospiti.

Ospite di Open VAR, il designatore arbitrale ad interim Dino Tommasi ha raccontato perché al 75' il rigore per gli ospiti non era affatto da assegnare. Da Cunha ha portato sul 3-1 con il penalty segnato, arrivato tra l'altro una ventina di minuti dopo quello messo a segno da Bonazzoli, giudicato "leggero" da parte di Tommasi e dunque non completamente errato.

In seguito alla decisione di Maresca di assegnare il rigore, la Cremonese ha subito tre espulsioni: quella di Grassi, regolarmente in campo e che ha dunque lasciato i suoi in dieci uomini, nonchè quelle di Djuric e Okereke, in panchina.

  • LA SPIEGAZIONE DI TOMMASI

    Inizialmente l'arbitro Maresca aveva lasciato proseguire, prendendo la decisione giusta secondo Maresca, ma dopo essere stato richiamato dalla Sala VAR e aver rivisto l'azione al monitor, ha optato per il penalty scatenando il caos.

    "Sicuramente la lettura giusta dell'episodio è stata quella di Maresca sul terreno di gioco, Bianchetti si oppone al tiro come suo diritto" ha raccontato Tommasi a Open VAR. "Se fosse andato con i tacchetti su Douvikas sarebbe stata un'altra situazione e rigore, ma il giocatore del Como sbaglia il tiro. Bianchetti non va verso Douvikas, fa solo muro, è un suo diritto. L'errore in questo caso è triplice".

    "L'errore di Gariglio e Camplone in Sala VAR è di lettura, ci sta. Un'errata chiamata al monitor. L'errore più evidente dalla Sala VAR è il fatto che Gariglio dica quattro volte a Maresca, mentre sta valutando, 'Bianchetti va con i tacchetti, poi decidi tu'. A un certo punto il VAR si deve fermare, stare aperto e lasciare apertura mentale all'arbitro che valuta e decide.

    L'errore finale è di Maresca che nonostante la sua visione di campo e nonostante l'immagine di campo cambia idea. Si tratta di una decisione errata".

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  • LE SQUALIFICHE DELLA CREMONESE

    Sette giornate complessive per i tre giocatori della Cremonese dopo quanto accaduto in seguito al rigore assegnato al Como.

    Grassi è stato fermato per quattro turni, "per avere, al 28° del secondo tempo, proferito una espressione blasfema, avvicinandosi con fare minaccioso al Direttore di gara spingendolo leggermente".

    Due giornate a Juric "per essere, al 28° del secondo tempo, quale calciatore in panchina, entrato sul terreno di giuoco rivolgendo ad un Assistente espressioni ingiuriose".

    Okereke, infine, rimarrà fermo per una gara "per avere, al 28° del secondo tempo, entrando sul terreno di giuoco, assunto un atteggiamento gravemente irrispettoso nei confronti del Direttore di gara".

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