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AquilaniGetty

Come giocherà il Sassuolo di Aquilani, modulo e titolari: sarà passaggio al 3-4-2-1 o conferma del 4-3-3?

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Alberto Aquilani ha ormai sciolto le riserve. E il Sassuolo pure. Per un matrimonio che attende solamente la classica fumata bianca e poi la firma per poter essere celebrato.

Il nuovo allenatore dei neroverdi sarà lui, l'artefice della cavalcata del Catanzaro fino alla doppia finale playoff di Serie B, poi persa contro il Monza solo a causa del peggior piazzamento nella stagione regolare: chiusa ufficialmente l'era Grosso, al Mapei Stadium se ne sta per aprire un'altra.

Ma come giocherà il Sassuolo di Aquilani? Sarà rivoluzione o conferma del modulo con cui Grosso ha prima ottenuto la promozione e poi condotto un tranquillo campionato di Serie A?

  • COME GIOCAVA AQUILANI A CATANZARO

    Aquilani ha trovato la quadratura del cerchio a Catanzaro con un 3-4-2-1. Così ha portato i calabresi al quinto posto finale nella classifica della Serie B, così li ha trascinati a giocarsi la promozione fino all'ultimo secondo dell'ultima partita.

    La costruzione dell'assetto tattico giallorosso è stata resa possibile anche dalla modifica del modo di giocare di Pietro Iemmello, simbolo del club, che da centravanti si è trasformato in una sorta di rifinitore, rendendo possibile la convivenza con Pittarello.

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  • COME HA GIOCATO AQUILANI IN CARRIERA

    Guardando alla carriera da allenatore di Aquilani, il discorso si fa invece un po' più fluido. Nel senso che l'ex centrocampista della Roma ha spesso alternato un modulo a un altro in rapporto alle squadre guidate.

    Durante l'esperienza sulla panchina della Primavera della Fiorentina, ad esempio, Aquilani ha schierato la propria squadra sia con la difesa a tre che con la difesa a quattro: ha puntato sul 3-5-2, sul 4-2-3-1, ma anche sul 4-3-3. Insomma, di tutto e di più a seconda delle esigenze del momento.

    Stesso discorso a Pisa, nella prima stagione da allenatore di una prima squadra (2023/2024): in quell'occasione Aquilani ha giocato prettamente con il 4-2-3-1, utilizzando però anche la difesa a tre in diverse fasi del campionato.

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  • "NON SONO UN TALEBANO"

    La poliedricità dell'Aquilani allenatore è stata confermata dal diretto interessato nel luglio del 2025, quando la Gazzetta dello Sport lo ha intervistato dopo la firma con il Catanzaro.

    "Non sono talebano - ha risposto ai tempi a una domanda su che tipo di calcio avesse in testa - L’idea è quella di avere una squadra che propone qualcosa, però aspetto che sia fatta e poi decideremo. Di certo oggi bisogna saper fare tutto e il coraggio non deve mancare". 

  • LA ROSA DEL SASSUOLO

    Andrà compreso poi - e questo lo deciderà anche il mercato - che rosa troverà Aquilani al Sassuolo. Con una certezza: quella attuale sembra essere costruita su misura per un 4-3-3.

    La questione è incentrata soprattutto sul centrocampo, schierato da Grosso con tre uomini: uno di questi è Nemanja Matic, che ha il contratto in scadenza alla fine di giugno ma che potrebbe rinnovare per un'altra stagione, volontà da lui stesso espressa a parole nelle scorse settimane.

    Accanto a lui non si toccano Kristjan Thorstvedt, che giocherà i Mondiali con la Norvegia, e la sorpresa Ismael Koné, che in Nord America ci andrà ma con il Canada: due mezzeali perfette per il calcio proposto da Grosso.

    In caso di passaggio alla difesa a tre servirebbe un altro centrale da affiancare a Idzes e Muharemovic (se quest'ultimo rimarrà). Confermato con ogni scenario tattico, sempre attendendo il mercato, il tridente offensivo Berardi-Pinamonti-Laurienté.

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  • IL POSSIBILE SASSUOLO DI AQUILANI

    Così, allo stato attuale delle cose e attendendo di capire il futuro di Matic ma anche di Ulisses Garcia e del portiere Muric, si schiererebbe dunque il nuovo Sassuolo di Aquilani:

    SASSUOLO (4-3-3): Turati; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Thorstvedt, Lipani, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All. Aquilani