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Gattuso Lazio lavagna gfx

Come giocherà la Lazio di Gattuso: il 4-3-3, il ruolo di Zaccagni, chi parte e chi resta e il taglio con la gestione Sarri e il passato

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La Lazio ha scelto Gennaro Gattuso dopo l’addio imminente di Maurizio Sarri, destinato all’Atalanta.

L’ex commissario tecnico della Nazionale firmerà un contratto biennale con il club biancoceleste da 1,5 milioni di euro netti a stagione e si insedierà a Formello subito dopo l’ufficialità dell’uscita del tecnico toscano.

La decisione del presidente Claudio Lotito è maturata in un momento delicatissimo del rapporto con la tifoseria, che ha accolto con freddezza la scelta dell’ex allenatore di Napoli e Milan, reduce dal fallimento nella corsa ai Mondiali con l’Italia.

Gattuso ha già avuto modo di osservare da vicino il centro sportivo di Formello assistendo anche a una seduta durante la gestione Sarri.

Per il tecnico calabrese si tratta di un’altra sfida ad alta tensione dopo le esperienze vissute a Creta, Pisa, Napoli e Marsiglia. La Lazio punta sul suo carattere forte e sulla capacità di compattare il gruppo in una stagione segnata dalla contestazione contro la società e da un Olimpico spesso svuotato dalla protesta organizzata dei tifosi.

  • IL MODULO: DIFESA A 4 E FASCIA CENTRALE

    La prima certezza della nuova Lazio riguarda l’impianto tattico. Gattuso ripartirà dalla difesa a quattro, nel segno della continuità con Sarri e Baroni.

    Il modulo di riferimento sarà il 4-3-3, anche se il 4-2-3-1 rappresenta l’alternativa più concreta e già utilizzata dal tecnico in molte esperienze della sua carriera. Il nuovo allenatore biancoceleste vuole una squadra più aggressiva, intensa nel pressing e rapida nelle transizioni.

    Nel periodo alla guida della Nazionale, Gattuso aveva scelto il 3-5-2 per adattarsi alle caratteristiche di giocatori come Bastoni, Barella, Dimarco, Di Lorenzo e Politano, ma la sua identità storica resta legata ai sistemi con gli esterni offensivi molto coinvolti.

    In Croazia, all’Hajduk Spalato, aveva privilegiato il 4-2-3-1, alternandolo talvolta al 3-4-3, mentre nel resto della carriera ha utilizzato anche il 4-4-2.

    La nuova Lazio dovrebbe quindi presentare una struttura più elastica rispetto al calcio molto codificato di Sarri, mantenendo però alcuni principi di equilibrio e compattezza difensiva.

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  • ZACCAGNI UOMO CHIAVE, ROMAGNOLI DA CONVINCERE

    Uno dei primi contatti di Gattuso è stato con Mattia Zaccagni, destinato a diventare il punto di riferimento tecnico del nuovo progetto. L’allenatore aveva già pensato all’esterno biancoceleste per gli spareggi mondiali della Nazionale, prima che l’infortunio lo fermasse.

    Nella nuova Lazio il capitano sarà centrale soprattutto da ala offensiva, ruolo considerato ideale per esaltarne le qualità.

    Attorno a lui ruoterà gran parte della fase offensiva, insieme a Isaksen e Cancellieri, mentre potrebbe trovare maggiore spazio Ratkov come terminale offensivo dopo essere stato poco utilizzato nell’ultima gestione tecnica.

    Gattuso proverà inoltre a convincere Alessio Romagnoli a restare: ai tempi del Milan il difensore era stato uno dei leader della sua squadra.

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  • MERCATO TRA CESSIONI E GIOVANI: LA NUOVA LAZIO

    La costruzione della rosa sarà uno degli aspetti centrali dell’estate biancoceleste. A differenza dell’ultimo mercato bloccato vissuto da Sarri, questa volta Gattuso potrà incidere maggiormente sulle scelte.

    Pedro, Hysaj, Basic e Gila sono destinati alla partenza, mentre restano da definire le posizioni di Provedel, Romagnoli e Nuno Tavares.

    Basic, già richiesto da Gattuso ai tempi dell’Hajduk Spalato, non farà parte del progetto: il croato ha infatti scelto il Venezia con un contratto biennale da 2,5 milioni a stagione.

    Grande attenzione anche ai giovani. Taylor e Provstgaard sono considerati elementi sui quali il nuovo allenatore potrebbe investire, mentre c’è curiosità attorno a Przyborek, mezzala offensiva arrivata a gennaio e finita ai margini negli ultimi mesi.

  • STAFF, NUMERI E MISSIONE OLIMPICO

    Gattuso porterà a Roma il suo gruppo storico di collaboratori. Con lui arriveranno il vice Gigi Riccio, i preparatori atletici Dominici e Tenderini, il match analyst Sangermani e il preparatore dei portieri Perrone.

    La Lazio ha scelto un allenatore che in carriera ha collezionato 305 panchine a livello di club con 129 vittorie, 91 pareggi e 85 sconfitte. L’unico trofeo conquistato finora resta la Coppa Italia vinta con il Napoli nella stagione 2019/2020.

    Il tecnico calabrese, nato il 9 gennaio proprio come la Lazio, dovrà però affrontare soprattutto la sfida ambientale. Dopo mesi di contestazione e un Olimpico spesso privo del sostegno della curva, Lotito punta sul temperamento dell’ex centrocampista per ricostruire un rapporto tra squadra e tifosi.

    Una missione che, nelle intenzioni della società, dovrà partire dal campo, dall’intensità e da una squadra capace di rispecchiare il carattere del suo nuovo allenatore.

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