Tre rigori sbagliati di fila, è ovvio, non possono passare in secondo piano. Specialmente se in realtà sarebbero quattro, compreso quello - per fortuna ininfluente - di Wembley nella finale di Euro 2020. E specialmente se, come nel caso di Jorginho, hai gli occhi di tutta Italia puntati addosso.
L'italo-brasiliano ha avuto coraggio, venerdì sera, nel presentarsi nuovamente sul dischetto contro la Macedonia del Nord. Anche se in mente aveva naturalmente i due errori, pesantissimi, contro la Svizzera nelle precedenti Qualificazioni Mondiali. Però ha nuovamente mancato la trasformazione, con quel saltello durante la rincorsa a mischiare la drammaticità sportiva del momento con un pizzico di comicità.
E ora, la domanda è scontata: se lunedì l'Italia dovesse vedersi assegnare un calcio di rigore contro l'Ucraina, nella partita che determinerà il futuro azzurro e la possibilità di partecipare direttamente agli Europei tedeschi, chi lo tirerà?


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