Guga fa del vigore e dell'aggressività il proprio punto di forza. La tecnica è buona ma non eccelsa, la capacità di giocare in concerto con i compagni pure. È anche un rigorista: ai tempi dell'Avaí e dell'Atletico Mineiro si è più volte presentato sul dischetto, trasformando quattro esecuzioni su quattro.
L'Inter, però, sta cercando un elemento che possa giostrare a tutta fascia. Ed è una mansione che Guga ha svolto pochissimo nel corso della propria carriera.
Al Fluminense, a dire il vero, ha fatto di tutto: anche il terzino sinistro e l'esterno in un centrocampo a cinque, come nella semifinale dello scorso Mondiale per Club contro il Chelsea. Ma sempre in emergenza. Il suo vero ruolo è quello del terzino puro, che accompagna sì l'azione offensiva ma in misura minore, ad esempio, di Samuel Xavier, il concorrente con chi si gioca spesso il posto a Rio.
In generale, Guga ha trascorso l'intera carriera in Brasile. E a 27 anni è difficile immaginarlo in un contesto decisamente più impegnativo. Un paio d'anni fa avrebbe potuto andarsene al Feyenoord, che si era dimostrato interessato, ma alla fine non se n'è fatto nulla.