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Pirlo Maldini MalagòGOAL

Caos Nazionale: perchè Malago ha bocciato Pirlo, Maldini saluta, Chiellini e Mancini sono il piano B

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Caos apertissimo in Figc. L’Italia continua a cercare un nuovo Commissario Tecnico e, dopo aver corteggiato invano Guardiola, la scelta del nuovo corso dirigenziale composto da Paolo Maldini e Leonardo era orientata sul profilo di Andrea Pirlo. Un nome, però, rigettato dal neo Presidente Giovanni Malagò, che sull’ex centrocampista ha posto un vero e proprio veto, riaprendo sia il casting per il CT che una situazione abbastanza delicata sui rapporti con Maldini e Leonardo.

Andiamo con ordine e ricostruiamo i fatti.

  • Giovanni Malago Getty Images

    PERCHÈ MALAGÒ HA DETTO NO A PIRLO

    La certezza è che Giovanni Malagò non ha avallato la scelta dei due neo dirigenti che avrebbe portato a Coverciano Andrea Pirlo. Il blocco del numero 1 federale non è stato legato a valutazioni tecniche, bensì dal ruolo di ambassador dell’ex centrocampista per Fonbet,un'agenzia di scommesse russa legata alla proprietà del suo attuale club a Dubai (lo United FC). Per Malagò il legame fra il papabile neo CT e un’agenzia di betting era inaccettabile, portando a bloccare discorsi che parevano anche avviatissimi, con la reazione di Pirlo che non ha tardato ad arrivare. 


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  • Pirlo 2-1Getty Images

    IL COMUNICATO DI PIRLO

    Nella tarda serata di domenica, infatti, Pirlo ha diramato, tramite i suoi canali social, un comunicato sulla vicenda. “Negli ultimi giorni - si legge - ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano.  Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.

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  • AS Roma v AC Milan - Serie AGetty Images Sport

    MALDINI E LEONARDO: DIMISSIONI

    Il domino di eventi che ha portato Malagò a bocciare Andrea Pirlo CT ha causato anche la rottura con Paolo Maldini, dall’11 luglio direttore tecnico della Figc e Presidente del Club Italia. L’amarezza dell’ex dirigente del Milan ha portato alle sue dimissioni, neanche un mese dopo l’inizio del mandato.

    Insieme a lui lascia ovviamente anche Leonardo, che aveva accettato l'incarico per affiancare Maldini in questa nuova avventura.

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  • Italy Training Session And Press ConferenceGetty Images Sport

    PIANO B: CHIELLINI DIRIGENTE, MANCINI O CONTE CT?

    Dopo le dimissioni di Maldini servirà trovare due pedine: un nuovo dirigente prima, un nuovo allenatore poi. Forse, però, Malagò potrebbe avere un’accoppiata già credibile per entrambe le posizioni: quella dirigenziale verrebbe presa da Giorgio Chiellini, che attualmente è Chief Club Affairs Officer della Juventus ma che potrebbe salutare in caso di chiamata azzurra; la seconda carica, quella da Commissario Tecnico, sarebbe invece destinata ad uno tra Roberto Mancini (il preferito di Malagò) e Antonio Conte, il profilo preferito dalla Lega Serie A.

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