Manu Koné, alla fine, non dovrebbe più muoversi da Roma. Però stava per fare le valigie proprio nelle ultimissime ore del mercato estivo. Il suo destino, prima di un clamoroso dietrofront, doveva essere il Chelsea.
La Roma, reduce dall'ebbrezza del 4-0 di Lecce che a sua volta seguiva l'altro 4-0 contro la Fiorentina, stava dunque per lasciar partire uno dei propri elementi chiave. Smorzando parzialmente l'entusiasmo della piazza per le due goleade. Ma così a meno di sorprese non sarà, in quanto Gian Piero Gasperini si è opposto, trattenendo il francese nella Capitale.
L'operazione con il Chelsea è ora a forte rischio ma inizialmente era avanzata, secondo Sky Sport: alla Roma sarebbe dovuta andare una sessantina circa di milioni di euro più il prestito di Jamie Bynoe-Gittens. Quest'ultimo affare, per la cronaca, rimane ancora in piedi.
Ma perché la Roma stava per cedere Koné al Chelsea proprio all'ultimo giorno di mercato, prima dell'intervento di Gasperini? I motivi di un'operazione imbastita e poi a fortissimo rischio nulla di fatto.


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