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Centrocampo Milan gfxGOAL

Il Milan rischia di dover rifare il centrocampo: Modric ai saluti, Napoli su Rabiot, Jashari rischia, la situazione di Fofana e Loftus-Cheek

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Meno di due settimane. Tanto è passato dall'evento che ha sconvolto completamente la stagione del Milan, trasformandola da molto positiva a un flop totale: la sconfitta contro il Cagliari costata l'estromissione dalla prossima Champions League.

11 giorni dopo, il terremoto ha lasciato solo macerie: se n'è andato Massimiliano Allegri, ma con lui se ne sono andati anche il ds Igli Tare, l'ad Giorgio Furlani e il dt Geoffrey Moncada. E ora, altri potrebbero seguirne le orme. Stavolta a livello di calciatori.

Il centrocampo, per esempio, rischia di ritrovarsi smantellato da una stagione all'altra. Proprio quel reparto che per quasi tutta la stagione ha costituito il vero punto di forza della squadra di Allegri, il motore delle ambizioni di Scudetto, il carburante di una macchina che per diversi mesi ha viaggiato ad alta velocità.

Non è in bilico solo un elemento in mezzo al campo: sembrano essere in bilico quasi tutti. E tutto questo, in un momento storico in cui il Milan non ha un allenatore né una dirigenza, è solo uno dei rebus da risolvere.

  • MODRIC AI SALUTI

    Il giocatore più prestigioso di tutti è il primo che, con ogni probabilità, saluterà la truppa. Difficile, se non impossibile, pensare che Luka Modric rimanga al Milan anche nella prossima stagione dopo tutto il caos che si è scatenato nell'ultima settimana e mezza.

    Se già prima il rinnovo del contratto era un mistero, alimentato dal silenzio del calciatore che non ne ha mai parlato pubblicamente, oggi lo è ancora di più. Pesa il naufragio del progetto Champions League, pesano l'addio di Allegri ma anche quello di Tare, l'interlocutore principale riguardo alla questione.

    L'ex ds si è sempre detto fiducioso sulla permanenza di Modric, puntando anche su una questione affettiva (ricordate la foto di Luka bambino con la maglia rossonera?). Ma alla fine ad andare via è stato lui. Secondo quanto rivelato nei giorni scorsi da Tuttosport, il croato avrebbe già deciso di mollare, con tanto di comunicazione inoltrata al club.

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  • IL NAPOLI SU RABIOT

    Non ha un contratto in scadenza Adrien Rabiot, che un anno fa, al momento di tornare in Italia dal Marsiglia, ha firmato per tre anni e dunque fino al 2028. Ma poco cambia: è in bilico pure lui, anche se in maniera diversa rispetto a Modric.

    Sull'ex bianconero si sta stagliando l'ombra del Napoli, che a sua volta rischia di cambiare più di qualcosa in mezzo al campo: il deludente Anguissa post infortunio può salutare, De Bruyne pure.

    Sulla panchina del Napoli, del resto, sta per arrivare proprio Allegri. Ovvero uno dei massimi estimatori che esistano di Rabiot sulla faccia della terra. Senza contare che il francese andrebbe a completare un centrocampo formidabile con Lobotka e McTominay. E, diversamente dal Milan, giocherebbe la Champions League.

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  • Jashari MilanGetty Images

    JASHARI GIÀ CEDUTO?

    L'investimento estivo di un anno fa del Milan non ha dato alcun frutto. E quei 34 milioni di euro più bonus con cifra finale vicina ai 39 milioni, col senno di poi, è stata sostanzialmente buttata al vento.

    Certo, non è stata tutta colpa di Ardon Jashari. Un infortunio serissimo ne ha minato dall'inizio la stagione, l'intoccabilità di Modric nel ruolo di play e l'arrivo a Milano di Rabiot hanno fatto il resto. Lo svizzero si è così ritrovato la porta chiusa, quando Allegri gliel'ha aperta non ha saputo sfruttare le opportunità, e ora l'ipotesi di un addio immediato non è più così peregrina.

    Il Corriere dello Sport ha rilanciato le voci sull'Atalanta ma anche sul Como, club quest'ultimo alla ricerca di nuovi profili da inserire in una rosa da Champions League. E già qualche tempo fa si era parlato di Juventus per l'ex Bruges.

  • FOFANA, IL RUOLO, LA TURCHIA

    Occhio anche a Youssouf Fofana, per diversi motivi: dal ruolo alle voci che, a sua volta, negli ultimi mesi e nelle ultime settimane hanno coinvolto pure lui.

    L'ex Monaco ha fatto piuttosto scalpore a marzo, quando in un'intervista a L'Equipe ha fatto capire senza troppi giri di parole di non apprezzare particolarmente il ruolo di mezzala che nella stagione appena conclusa gli è stato cucito addosso da Allegri. "Ho capito che non è necessariamente ciò che voglio", ha detto.

    Allegri non c'è più, il suo erede sulla panchina del Milan è ancora un mistero. Così come il modulo e i giocatori che verranno utilizzati nel 2026/2027. E dunque, in questo caso bisogna aspettare.

    Aspetta anche il Galatasaray, che avrebbe voluto portarsi Fofana in Turchia già a gennaio senza riuscire però a completare la missione: il calciatore non ha voluto saperne. Il Milan, dal canto suo, è però disponibile a una separazione estiva a patto che sul suo tavolo arrivi un'offerta considerata interessante.

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  • Loftus-Cheek MilanGetty Images

    E LOFTUS-CHEEK?

    Se Samuele Ricci ha giocato meno di quanto sperasse e non ha incantato nella sua prima annata al Milan, ma rimane comunque un investimento che i rossoneri sembrano voler far fruttare, la chiusura va a Ruben Loftus-Cheek. Un'altra delusione della stagione.

    Allegri si aspettava parecchio da lui, avrebbe voluto costruire il proprio centrocampo sulle sue spalle. E invece il campo ha detto tutt'altro. Non solo per la bravura di Modric e Rabiot: anche per la discontinuità di RLC, peraltro rimasto in panchina tre volte nelle ultime sette giornate e autore di appena tre reti in campionato. Potenzialmente poche per uno come lui.

    Alle porte non ci sono situazioni concrete per Loftus-Cheek, ma è indubbio che una riflessione andrà inevitabilmente fatta. Ancor più se si pensa che la scadenza del contratto è ormai dietro l'angolo: 30 giugno 2027. Con tutto quel che ne consegue in questi casi.