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Beto Udinese Bologna Serie AGetty

Beto a GOAL: "Voglio giocare in Champions League, non seguivo il calcio"

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Dalla terza divisione portoghese alla Serie A. Dal lavoro come dipendente del noto fast food KFC alla Nazionale lusitana. La storia di Norberto Bercique Gomes Betuncal, meglio noto come Beto, è senza dubbio affascinante. Un ragazzo che è riuscito ad emergere con le sue doti, il suo lavoro. La sua determinazione.

L'attaccante dell'Udinese è diventato nel giro di poco tempo uno dei migliori marcatori della Serie A, scovato dai bianconeri in patria, dove militava con il Portimonense. Che a sua volta aveva deciso di puntare su di lui grazie alle 21 reti con la casacca del Olímpico do Montijo. Aveva vent'anni e aveva appena lasciato il suo lavoro nella catena di fast food.

Da allora la crescita di Beto è stata costante. Convocato in Nazionale portoghese nell'ottobre 2022 senza però riuscire ad esordire, si è confermato in maglia Udinese per la seconda annata di fila, in cui spera di poter superare il suo record realizzativo bianconero. Prima di tutto, però, c'è da pensare al bene della squadra, come raccontato in esclusiva a GOAL.

  • "PRIMA LA SQUADRA"

    Dopo aver segnato undici reti nella prima stagione in maglia Udinese, Beto è ora a 9. Con undici giornate e due mesi di Serie A ancora da disputare. Due mesi in cui la formazione guidata da Sottil, attualmente ottava, proverà a tornare in Europa:

    "Sono più contento per Udinese che per me, sta andando benissimo per noi" ci dice Beto. "Abbiamo avuto un momento meno buono ma guardando la classifica ora, si vede che stiamo andando meglio. Stiamo giocando di nuovo bene e questa è la cosa più importante per me. Potevo fare un po' meglio guardando indietro, ma sto sempre provando a migliorare per aiutare la squadra. Voglio sempre segnare e anche se ovviamente non succede sempre ma lavoro duro per la squadra ogni volta che gioco. Per me la squadra viene prima".

    Prima della sosta l'Udinese ha battuto i Campioni d'Italia in carica del Milan. Un 3-1 in cui Beto ha risposto immediatamente al goal di Ibrahimovic:

    "Esperienza bellissima, è stata una partita importante perché non vincevamo davanti ai nostri tifosi da un po' di tempo. Vincere una partita contro una grande squadra come Milan nel nostro stadio, pieno. E' stato speciale, ero contentissimo anche per aver segnato".

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  • Beto GFXGOAL

    L'IDOLO ETO'O E IL BENFICA

    Come tanti bambini e adolescenti, Beto è cresciuto guardando le gesta dei suoi idoli. Sognando di emergere come i suoi miti. Su tutti Samuel Eto'o, ex bomber di Barcellona e Inter, tra i migliori giocatori africani di tutti i tempi. Un giocatore che inizialmente neanche conosceva:

    "Da piccolo era il mio idolo. Mi hanno parlato di lui quando ero bambino, hanno detto che dovevo scegliere il numero 9 perché ero un attaccante come Eto'o. Un po' simile a lui. Io no lo sapevo, ma dopo sono andato a cercare i suoi video e mi piaceva il suo gioco. E' stato il primo giocatore che ho seguito.

    Non ero un tifoso di Barcellona o Inter, più del Benfica, ma in generale non guardavo molto il calcio. Ero più un tifoso di Eto'o, per tutte le cose che ha fatto in Liga, Serie A e Champions League. C'erano altri giocatori che guardavo e mi piacevano, ma Eto'o era il mio idolo. E' vero che scrivevo anche il mio nome come il suo. Per un po' sono diventato Bet'o".

    Titoso di Eto'o a tempo pieno, ma anche fan del Benfica. Dove, da adolescente, è riuscito a giocare:

    "Avevo 12 o 13 anni, per una sola stagione. E' stata una buona esperienza giocare in una squadra così grande e ho conosciuto tanti grandi giocatori lì. Onestamente però non ero ancora preparato o pronto a giocare a quel livello. Sono rimasto un po' deluso quando mi hanno mandato via, ma poi sono tornato a giocare con i miei amici, vicino a casa. Questo mi ha aiutato recuperare e crescere".

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  • Beto GFXGOAL

    IL LAVORO DA KFC E LA SCOMMESSA VINTA

    Dopo aver lasciato la scuola, Beto lavora da KFC. Norberto Bercique Gomes continua però anche ad essere un calciatore, sicuro di sè stesso. Sicuro di poter avere un futuro nel calcio:

    "Avevo 18 anni, avevo già lasciato la scuola. Lavoravo a KFC, dove ho ancora amici, ma durante questo periodo mi allenavo anche con la mia prima squadra, l'Uniao Tires. Lì ho avuto una mentalità positiva. Pensavo, 'Io sono alto, forte, rapido e queste cose non si possono allenare. Se tu sei lento, sarai sempre lento'. Quindi, pensavo, 'Ho queste doti, la tecnica e l'intelligenza di gioco, posso ancora migliorare'. Con questa fiducia in me stesso, ho cominciato a crescere e diventare un giocatore professionista. Sì, è vero che ho detto ai miei amici, 'Io diventerò un calciatore', e sono orgoglioso di questo fatto. Secondo me, se non hai questa fiducia in te stesso, non l'avrai mai. Quindi un giorno, mentre facevamo riscaldamento mi hanno preso in giro e ho risposto 'Sarò sicuramente un calciatore'. Hanno detto, 'Ok, facciamo una scommessa: tra cinque anni sarai una professionista? Ho detto, 'Ok, va bene'. Ci sono riuscito. E dopo solo quattro anni".

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  • L'ARRIVO A UDINE E L'EVERTON

    Nel 2021 alcune squadre si interessano a Beto, ma ad avere la meglio è l'Udinese:

    "Non c'erano tante altre offerte ma ho detto sì all'Udinese grazie a loro volontà di prendermi. Sono andato all'Udinese perché, fino alle fine, loro sono rimasti determinati. Sono contentissimo di essere qui perché la società, la squadra e i miei compagni di squadra sono fantastici. Sono felice di venire qui tutti i giorni per lavorare e la società fa tutto per aiutarmi. Anche i tifosi sono incredibili, piaccio tanto e mi piacciono tantissimo. Giocare e segnare per loro è come un regalo di Dio, perchè hanno fatto di tutto per convincermi e voglio ripagarli."

    Durante il periodo bianconero si è fatto sotto un club di Premier League:

    "Si, sono stato vicino a Everton. Le due squadre hanno parlato ma non è successo niente. Dovevo solo concentrarmi sul calcio perché anche l'Udinese non stava bene durante quel periodo, quindi era meglio non pensare troppo al mercato. Penso di avere le capacità di giocare ovunque, in ogni paese, non solo in Inghilterra, ma anche l'Italia è perfetta per me, quindi sono contento qui."

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  • GIOCARE CON CRISTIANO RONALDO

    Beto è un classe 1998. Ha da poco compiuto 25 anni e davanti a se' ha tanti sogni ed obiettivi da raggiungere:

    "Sono tanti, davvero tanti. Voglio giocare in Champions League e contro i migliori giocatori del mondo. Voglio diventare un giocatore anche piu' bravo."

    Tra i tanti obiettivi c'è quello di giocare nel Portogallo dopo la prima convocazione senza esordio:

    "So che mi stanno seguendo, ma non devo pensare troppo alla Nazionale. Devo concentrarmi sull'Udinese. Se faccio un buon lavoro qui, andrò lì. Sono più vicino dopo essere stato preconvocato per i Mondiali. Ma devo solo focalizzarmi sull'Udinese. Se io faccio bene qui, mi chiameranno".

    Magari per giocare al fianco di Cristiano Ronaldo:

    "(ride, ndr). Forse questo è un sogno troppo grande, anche per me, ma tutto è possibile"

    Considerando la fiducia di Beto e la sua storia, nulla sembra impossibile.