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Davide Bartesaghi Milan Sassuolo Serie AGetty

Bartesaghi: "Ad Allegri devo tutto, in futuro mi vedo anche nella difesa a tre"

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Davide Bartesaghi, terzino di proprietà del Milan e sin qui tra le note liete della stagione 2025/26 a tinte rossonere, ha rilasciato un'intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport.

A otto giornate dal termine del campionato, i rossoneri sono secondi a -6 dall'Inter e nella serata di Pasquetta saranno impegnati al 'Maradona' per la supersfida contro il Napoli che, appunto, mette in palio il secondo posto in solitaria e, di conseguenza, il ruolo di anti-Inter.

Di seguito ecco le sue parole.

  • "AL MILAN HO AVUTO PIU DI QUANTO IMMAGINASSI"

    "Al Milan ho finora avuto di più di quanto avrei pensato di chiedere. Sono felice e fortunato: ho la fiducia dell’allenatore, dello staff e dei miei compagni. Cosa mi aspettavo? Di migliorarmi giorno dopo giorno. Ho incontrato un allenatore e una persona top, Allegri mi ha sempre detto di stare tranquillo. Lo staff mi sostiene, con loro c’è anche una confidenza maggiore. Sapevo di avere un’opportunità da sfruttare, che anche il mio momento sarebbe potuto arrivare". 

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  • "AD ALLEGRI DEVO TUTTO"

    "Ad Allegri e ai suoi collaboratori devo tutto. Mi hanno dato sicurezza e aiutato ad adattarmi in più ruoli. Mi piace giocare dove mi utilizzano oggi, da quinto, ruolo a cui dedico tanto lavoro. In futuro mi vedo anche nella difesa a tre: ho capito che la duttilità è un valore aggiunto".


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  • LE RICHIESTE DI ALLEGRI PER UN MILAN SOLIDO

    "Cosa ci chiede Allegri? Tanto lavoro. I dati difensivi della scorsa stagione ovviamente non erano buoni e l’allenatore ci ha chiesto di sistemarli subito, come prima cosa. Ci ha fatto richieste semplici, come alla fine è il calcio: non prendere goal e farlo, come ripete spesso anche lui. Se lavori con costanza ogni giorno, segui quello che l’allenatore ti chiede, aggiungi sempre un mattoncino sopra un altro mattone". 


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  • LA CONCORRENZA DI ESTUPINAN

    "Un bravo giocatore. Gli ho fatto i complimenti dopo il gran gol nel derby. Siamo compagni, non avversari. Il gruppo più è sano e più può andare lontano. Il nostro lo è, c’è una grande energia positiva".


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  • I COMPAGNI GUIDA

    "Gabbia per primo. Con lui passo davvero molto tempo, facciamo tante cose insieme. In campo anche Maignan, che è il nostro leader. Mi parla tanto Rabiot. Modric si fa seguire più con i fatti che con le parole...". 


  • UN PERCORSO PARTITO DAL MILAN FUTURO

    "È stato un percorso importantissimo. Dopo aver giocato in Primavera, tanti ragazzi rischiano di perdersi. Senza la squadra Under 23 magari avrei dovuto cambiare club e città, potevo anche io non trovarmi bene, dover cambiare ancora e ancora. L’ambiente altrove è diverso, è inevitabile. Con Milan Futuro è stata tosta all’inizio, poi si è rivelata una tappa determinante. Il progetto della società è quello di far crescere i ragazzi e lì puoi farlo: non è la Serie A, ma neppure la Primavera. Giochi in ambienti caldi, contro giocatori d’esperienza, aumenta la pressione". 

    Bartesaghi si è però soffermato anche sui risultati altalenanti della seconda squadra rossonera: "Vero, è stato un anno difficile per i risultati ma utile per il lavoro e la crescita, sia come professionista che come persona. Senza quella esperienza lì probabilmente non sarei il giocatore e il ragazzo che sono oggi. Fossi andato via, non sarei quello che sono ora. Le seconde squadre sono un valore aggiunto? Per quanto mi riguarda, assolutamente sì. Il club ha fatto un grande investimento, noi ragazzi del Milan ci siamo passati quasi tutti e in futuro potremo ritrovarci qui, insieme, tra i grandi".




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  • LA SFIDA AL NAPOLI

    "Napoli-Milan? È una delle nostre partite più importanti, fondamentale per il finale di stagione. La prepareremo con tutta l’enfasi che merita. Ci saranno emozione ma anche grande consapevolezza: siamo una squadra forte e ogni avversario è alla nostra portata".